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Fai sta cazzo di nanna!

Scritto il 3 Feb 2012 da Serena 15 Comments

Dai su ammettetelo pure voi. Quante volte vi siete ritrovati bordo lettino, dopo mezz’ora o un’ora di ninne nanne, libricini, poesie, dondolamenti vari a pensare con tutte le vostre forze “fai sta cazzo di nanna!” ?
Non siete gli unici.
Non è più una novità editoriale, ma è sempre di attualità il libro che ha scalato le vette di vendita nel primo mese dall’uscita. L’autore Adam Mansbach esasperato dal tempo infinito necessario a fare addormentare la figlia duenne un giorno ha scritto uno sfogo sul suo profilo facebook: occhio al mio prossimo libro “Go the — to Sleep” I suoi amici hanno immediatamente risposto incoraggiandolo e così lui si è messo all’opera scrivendo un libro illustrato per genitori. Tradotto in italiano come Fai sta cazzo di nanna! questo libro è un urlo di liberazione per tutti i genitori alle prese con un piccolo che si rifiuta di addormentarsi. Quante volte ci troviamo chiusi in quella stanza al semibuio, seduti scomodi sul pavimento o sul bordo del letto, e ci troviamo a pensare l’inconfessabile. Magari nessuno si sognerebbe mai di dirlo a voce alta, però quel grido, quella rabbia che cresce dentro c’è, e ci voleva giusto un po’ di ironia per tirarla fuori.

No, non è un libro per bambini, anche se le illustrazioni di Ricardo Cortés sono dolcissime, con gatti acciambellati a dormire, cieli stellati, boschi incantati. Anche se la retorica è quella delle tipiche filastrocche infantili che coccola e fa sognare, ma alla fine le parole taglienti del papà stanco e nervoso per questa tortura escono a spezzare la poesia e a trasformarla in una risata consolatoria.
Si, è un libro per genitori distrutti e che hanno bisogno di riderci su. Voi ne conoscete qualcuno?

Se siete curiosi potete visionare il pdf a questo link.

Se ti fosse venuta voglia di comprare questo libro, (e magari regalare una risata ad una coppia di neogenitori sull’orlo di una crisi di nervi) fallo utilizzando uno di questi link e aiuterai questo sito a crescere:
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15 Comments »

  • Rachele di GenitoriOrganizzati ha scritto:

    Quante volte avrò pronunciato dentro di me questa frase nell’ultimo anno!!!
    Ma quando FINISCONO i terribili two???

  • Serena (author) ha scritto:

    Ehm intorno ai 25 anni? ;)

  • Gatto Nero ha scritto:

    A me non è piaciuto per niente. :-)

  • aspirantemamma ha scritto:

    Ho visto il pdf….beh dai, fa ridere!!!!

  • Barbara ha scritto:

    hmm, se continua così mi ci vuole…

  • Viviana ha scritto:

    Il mio cucciolo ha quasi 20 mesi, e ben poche volte ho pensato la “frase impronunciabile”: per fortuna di base è impastato nel sonno, e alle 20.30 lo accompagnamo a nanna, facciamo un po’ di “riti” (tipo saltare sul letto grande, salutare le foto dei cuginetti e mettere a nanna tutto quel che c’è in giro) e tempo 10 minuti parte per il fantastico mondo dei sogni! Siamo fortunati, niente da dire, speriamo solo che continui! :-)
    Ps. Conosco tanti genitori esasperati……..io non so se reggerei! Consiglierò il libro!!

  • Mammamsterdam ha scritto:

    Io non solo la penso, ma da quando i figli sono un bel po’ grandi -i terrible two sono diventati i terrible ten, per capirsi, opportunamente riformulata la dico pure.

    Cioè, mi è veramente sembrato sempre uno spreco inutile del mio poco e preziosissimo tempo libero stare lì a passarlo a far dormire due che non solo non hanno sonno, ma, add insult to injury, sono la causa diretta del mio pochissimo sonno. E non li spalmeresti al muro?

    Cioè, io che mi sogno solo di dormire non posso, e voi che non solo potreste, ma proprio dovreste, vi permettete di non volerlo?

    In realtà lo so da me che questo forse lo dovevo scrivere su genitorisbroccano e che basterebbe cambiare punto di vista: invece di vederlo come tempo mio perso, lo posso vedere come tempo nostro guadagnato.

    Ma non tutti i giorni sono zen e quindi si, qui che possiamo, lo ammetto, quante volte l’ ho pensato e l’ ho pure detto.

    Tanto se non lo dicevo bollivo dentro, i figli percepivano il disagio e la cosa gli causava più danni ancora alla tenera psiche infantile di una madre che dice chiaramente come si sente e ti da il potere di farla felice se solo chiudi gli occhietti dolci, pulce bella di mammà, e ti cazzo addormenti. Cioè, quale bambino non vorrebbe far felice mamma sua adorata?

    I figli, qualunque scelta tu faccia è quella sbagliata e il loro terapeuta un giorno te lo rinfaccerà.

  • quandofuoripiove ha scritto:

    Viviana… sei una donna crudele!!!!!;D Come sento il tema del mese, oh come lo sento! E lo vedo, nel mio colorito verdognolo e nelle mie occhiaie, anch’esse ormai con la faccia stanca… Qui il problema non è tanto addormentarsi ma continuare poi a dormire: il nano ce la mette tutta ma prima erano le poppate, poi i denti (infiniti, ho partorito uno squalo), poi il raffreddore, poi i primi incubi… da 18 mesi ho scoperto il vero significato della parola “stanca”! E dire che ricordo quando tornavo a casa da una giornata in ufficio, dopo otto ore di sonno, mi spatasciavo a fare l’ape sul divano e mi lamentavo di essere cotta…beata gioventù!!!!

  • Barbara ha scritto:

    @mammamsterdam, mi hai fatto veramente ridere. C’è stato un periodo in cui l’unico modo di far addormentare TopaGigia era rompere il circolo vizioso delle sue evoluzioni, canzoncine e balletti nel letto. Come si rompeva? Urlandole “adesso basta! Dormi!”. Tremendo, ma ahimè funzionava. E bisognava anche fare la voce veramente arrabbiata, sennò niente. Ora non funziona più, e quando mi scappa mi scappa sul serio.

  • Mammame ha scritto:

    @mammasterdam, ti va già di gran c ….lusso… che non ha già iniziato adesso a rimproverartelo! :) :) :)

  • Morgaine le Fée ha scritto:

    Non mi dite niente che stanotte, dopo aver constatato che:
    il Mezzitalico -fratello neonato del Mezzovikingo- sembra seguirne le orme in quanto a ritmi di sonno
    il Mezzovikingo, figlio di genitori-gufo, é a sua volta gufo e prima di mezzanotte non dorme

    insomma, stanotte sono sclerata, e ho detto chiaro e tondo al Vikingo che mi cerco un’altra casa per una settimana, il neonato si mangerá il biberon e il grande si fará una ragione di farsi mettere a letto dal padre senza scene isteriche.

    Dopo un’ora e mezza ero di nuovo lí dal neonato con la tetta fuori.
    E fate sti caz. di nanna, bimbi! :D

  • Mammamsterdam ha scritto:

    Ha iniziato, ha iniziato, l’ unica che mi compatisce è la sua terapeuta che mi fa sempre i complimenti per come ho dei figli che sanno esprimere bene quello che sentono.

  • Sfolli ha scritto:

    C’e’ anche la versione letta da Samuel L. Jackson (quello di Pulp Fiction), l’ho scoperta grazie ad un post di Sunshine
    (http://eramegliounpescerosso.blogspot.com/2012/01/go-fk-to-sleep.html):
    http://www.youtube.com/watch?v=hNhnCD0EZtE
    :-)

  • Daniela ha scritto:

    Ah, pensato e parecchio! Che con la prima sono stata fortunata, stanca di addormentarmi prima di lei ho detto basta, e ho iniziato a lasciarla sola. Ok, qualche settimana di entra ed esci, migliaia di volte a dirle “no, è ora di dormire, ora mamma stira/ordina/prepara/si cambia, tu dormi, io fra un po’ torno” ma è andata, e che pacchia dopo, lei a parlottarsi quanto voleva, noi sul divano…

    Ma la seconda è un’altra pasta, diciamo combattiva, mica si arrabbia lei… Lei si alza e viene. E non desiste! Lei ti cerca, contratta “dai, sciolo poco, peffaoeeee” e alla fine, la grande se la sorella non dorme non chiude occhio, fare tardi non è mai il caso (domani c’è scuola, domani dobbiamo alzarci presto, questa sera sono sola non ho voglia) e così vai di sedia…

    Abbiamo migliorato molto con la tecnica del libro, pila in mano, vicino al letto, almeno leggo! Però a volte, dopo mezz’ora, sbotto anche io, magari non così esplicitamente, ma un ringhiatissimo “vuoi dormire o no??? Ora basta, o dormi o mi arrabbio” esce eccome.

  • Giusy ha scritto:

    Ehm, la “c…o di nanna” in questione mi ricorda una canzone di tale Federico Salvatore, sconosciuto ai più, che mi fece conoscere una amica napoletana … qui di seguito il testo:
    Fai la ninna fai la nanna Tesoruccio del tuo papà
    Che tra poco vedrai viene mamma E la pappa lei ti farà.
    Se tu dormi presto presto Io domani ti porterò
    A vedere il Circolo equestro L’Edenlandia e i pinguini allo zoo.
    Dormi bene dormi asciutta Che babbuccio non ha fretta.
    E’ passata già mezz’ora E la mia bimba non dorme ancora.
    Ma è passata già mezz’ora E la mia bimba non dorme ancora.
    (chi t’ è muorto!)
    Fai la ninna, su, fai la nanna Son due ore che è uscita mammà
    Mo che viene papà la scanna E gli spezza le cosce a metà.
    Ma tu dormi presto presto Altrimenti non vieni allo zoo
    E mi vendo la culla a zio Ernesto E tu torni a dormì ‘int ‘o cummò.
    Dormi bene dormi asciutta Quando piangi come sei brutta.
    Vieni presto sonnolenza Che sto perdendo la pacienza.
    Vieni presto sonnolenza Che sto perdendo la pacienza.
    (mò ‘a ‘a durmì, oì, mò ‘e ‘a durmì)
    Fai la ninna fai la nanna Chiagnazzara ‘ntufata ‘e papà
    Mò te ‘nfizz sti ddoie dita ‘nganna Nun ce ‘a faccio fernisce ‘e strillà.
    Tieni sete? Tiene famme? T’aggio dato ‘e Plasmon ‘a mangià.
    T’aggio miso tre vote già ‘o panno E tre vote ‘e turnato a piscià.
    Ma che sango vattiato hè passato Tu cu’ mamma è sempre durmuto
    E stasera nun saccio pecchè Stai piangendo pè gghi ‘nculo a mme.
    Fai la ninna fai la nanna Trumbettela sfiatata ‘e papà
    Chella mazzascassata ‘e tua mamma Addò chi l’è stramuorto starrà?
    Vuoi l’acquetta? vuoi il ciucciotto? Il ruttino l’ hai fatto a papà
    Provo a metterti un po’ a pancia sotto Dimme tu che sfaccime aggia fà.
    So ddoie ore ca stamme ‘int ‘o scuro Mo te chiavo c’ ‘a capa ‘int ‘o muro
    E ti sbatto fin quando verrà Quella cessa ‘e mammà
    E ti sbatto fin quando verrà Quella cessa ‘e mammà.

    PS: per inciso mia figlia, 2 anni mezzo, si addormenta quasi subito, ma si sveglia “regolarmente” 3-4 volte a notte … …

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