Facciamo un orto: tradizionale o sinergico?

2

orto_sinergicoPer due anni in un bel terrazzo soleggiato ci siamo dilettati a produrre piccole quantità di ortaggi, più che altro per far capire alle bimbe che i pomodori – per dire – nascono da una pianta, che qualcuno li raccoglie e che sono molto più buoni se li mangi nel periodo giusto, quando il sole della tua terra ti aiuta a farli maturare, mentre tu ti occupi di abbeverarli, togli le erbacce, pulisci attorno.

E ha funzionato. Loro – soprattutto una delle due – ogni mattina prima di andare a scuola andava a cercare se c’era qualche fragola per colazione (e quelle piantine di fragole che sembravano poco produttive hanno continuato a regalare frutti fino alla fine dell’estate… pochi ma buonissimi). Qualche tempo fa la sua maestra mi ha detto che in mensa si era stupita del fatto che ci fossero i pomodori. Era febbraio… “Ma.. non sono di stagione!”. Figlia della fanatica ambientalista.

A partire da questo possiamo provare a costruire un piccolo patrimonio di conoscenze, utili a noi e a loro, perché un ortaggio raccolto e mangiato al momento giusto ha a che fare col buon senso, con la cultura del cibo che non invade e non pesa troppo sulla terra. Perché c’è già tanto altro che pesa e a cui non possiamo rinunciare.

Quest’anno ci stiamo allargando un po’. Abbiamo traslocato, non abbiamo più un bel balcone su cui fare l’orto in vaso, ma un piccolo fazzoletto di terra, dietro casa, oltre che cromosomi familiari addormentati e mai sopiti. E questa cosa dell’orto sta avendo un’accelerazione e dei risvolti che solo un paio di mesi fa ci erano sconosciuti. Inizialmente infatti pensavamo di gestire in modo tradizionale un paio di aiuole con gli ortaggi più comuni e di piantare qualche albero da frutto, ma poi abbiamo sentito parlare di orto sinergico e qui adesso non si parla d’altro.

Ma che cosa è un orto sinergico? Fino a qualche tempo fa mi accontentavo della verdurina bio che trovavo nella cassetta del gas, ma quando una cosa ti prende vai avanti e non ti ferma più nessuno :-)!

Pensando dunque di dedicare un piccolo spazio del nostro giardino ad un orto sinergico abbiamo cercato anche del materiale da poter condividere e qualche informazione per chi – come noi – è quasi a digiuno dell’argomento.

È sinergico l’orto in cui si coltivano diverse colture in modo da sfruttare i benefici della consociazione tra le diverse piante e la sinergia tra tutti gli elementi dell’ambiente: terra, acqua, sole, insetti, materia organica che decomponendosi diventa concime. Se vedete in giro delle aiuole di terra coperte di paglia da cui spunta qualche piantina forse ne avete scovato uno. L’idea di fondo è di cercare di conciliare i bisogni umani con quelli della natura, cercando un equilibrio tra l’ambiente naturale e quello ‘antropizzato’.

Se ci pensiamo bene la natura non funziona in modo ordinato come tendiamo a fare noi, con l’impressione (falsa) che la razionalità delle coltivazioni aiutino la produttività. Certamente sarebbe difficile, per uno che lo fa per mestiere, usare questo modo di coltivare in grandi superfici, ma per un orto familiare credo che possa diventare l’approccio ottimale. E può diventarlo soprattutto per a noi, che non essendo ancora ferrati in materia, quest’anno faremo metà orto sinergico e metà tradizionale (abbiamo troppa paura di restare a bocca asciutta e forse anche la voglia di sperimentare entrambe le soluzioni per poterle confrontare).

L’orto sinergico si basa su 4 principi interessanti (e pure comodi!): nessuna lavorazione del suolo, nessun concime chimico né composto, nessun diserbo (le erbacce vanno controllate, non eliminate), nessuna dipendenza da prodotti chimici.

La natura è in equilibrio e noi, con questo metodo di coltivazione, potremmo risolvere le nostre necessità senza destabilizzarlo. Non è un bel modo di pensare la coltivazione della terra per uso familiare?

Se vi interessa saperne di più potete scaricare liberamente questo manuale che contiene tutte le informazioni di base necessarie per iniziare.

Elisa di Mestieredimamma.it

Prova a leggere anche:

2 COMMENTI

  1. Nella Cooperativa dove lavoro avevamo fatto una piccola esperienza di orto sinergico coinvolgendo i ragazzi disabili. Non semplicissimo, nel nostro caso, ma molto interessante come sistema.
    A casa però non ce l’ho fatta; il suocero è tradizionalista e convincerlo che “quel disordine” in realtà è un orto, è un’impresa che non mi son sentito di affrontare 😉

LASCIA UN COMMENTO