E se provassimo a risparmiare?

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Il riutilizzo di vestitini, carrozzine e lettini usati da cuginetti e amichetti ormai cresciuti è una delle tecniche più diffuse in Italia per risparmiare un pò soprattutto sulle grandi spese iniziali. Dopotutto non c’è assolutamente nulla di male nel farlo, e i soldi risparmiati possono certamente essere spesi per altro. Mi piacerebbe però spezzare una lancia in favore di un’altro mezzo per risparmiare: quello di rivolgersi al mercato dell’usato. In Svezia, dove vivo da molti anni, è estremamente diffusa l’abitudine dell’usato, e non solo per i bambini. Grazie a questo fenomeno siamo stati in grado di comprare la nostra prima carrozzina perfettamente funzionante per una cifra irrisoria, usarla qualche mese prima di accorgerci che non eravamo pienamente soddisfatti, rivenderla rifacendoci quasi interamente dei soldi spesi, e comprarne un’altra più consona alle nostre esigenze. Il tutto tramite annunci di privati su siti internet di scambio. Il mercatino dell’usato è ovviamente un’alternativa anche migliore. In quel caso si possono esaminare più prodotti con una sola visita, prima di scegliere il prodotto che ci è più congeniale. Ho cercato di vedere se esistono in Italia soluzioni equivalenti a quelle svedesi, e ho trovato con piacere alcune sorprese forse troppo poco conosciute.

Il baby bazar è una catena di negozi dell’usato presenti in alcune città italiane. Mamme che non ne possono più di avere gli armadi e i garage pieni di scatoloni di cose inutilizzate, le portano in questi mercatini, dove vengono valutate dal personale e viene fissato un prezzo insieme. Gli oggetti rimangono esposti per un certo periodo. Se venduti, il ricavato verrà diviso a metà tra negoziante e proprietario. Visita il sito per trovare il negozio nella tua città, e leggere il funzionamento di questa lodevole iniziativa.

La comunità di baratto online zero relativo, permette invece di scambiare oggetti tra utenti a titolo gratuito. Esiste anche una sezione dedicata ai più piccoli che si chiama Kindergarten & Bebè. Basta mettere un’annuncio con descritti gli oggetti, vestitini o giochi di cui ci si vuole liberare, e si scrive cosa si vorrebbe in cambio. L’annuncio è gratuito e rimane online per un massimo di 1 mese. Non è possibile vendere ma solo barattare, regalare o prestare gratuitamente a persone che abitano nella stessa città.

Questo genere di iniziative ci aiutano non solo a risparmiare, ma anche a fare qualcosa di buono per il riutilizzo di oggetti che altrimenti finirebbero nelle discariche. Un piccolo passo verso un mondo migliore da lasciare ai nostri figli.

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2 COMMENTI

  1. Ho visitato il sito de Il Barattolino: è notevolissimo. Purtroppo, per me il negozio è molto fuori zona, ma, a giudicare dalla completezza del sito, credo proprio che meriti una visita.

  2. Con piacere scopro che anche a Roma ci sono negozi dell’usato per bimbi!
    O meglio, per il momento ne conosco uno solo ed è anche nella mia zona.
    Si chiama il Barattolino e questo è il sito: http://ilbarattolino.it/
    Uno di questi giorni andrò a visitarlo

    Complimenti per il blog…vi frequenterò spesso!

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