<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Divisione di responsabilità a tavola (Parte seconda)</title>
	<atom:link href="http://genitoricrescono.com/divisione-responsabilita-tavola-parte2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://genitoricrescono.com/divisione-responsabilita-tavola-parte2/</link>
	<description>per imparare insieme il mestiere di genitori</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 21:48:37 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
	<item>
		<title>By: Daniela</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/divisione-responsabilita-tavola-parte2/comment-page-1/#comment-3837</link>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2010 06:40:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=1511#comment-3837</guid>
		<description>Ieri sono ripartita. Purtroppo era stanchissima (niente nanna all&#039;asilo) quindi arrivavamo già da un&#039;ora di crisi isteriche per tutto (ecco, ieri ero in vena, non ho mai urlato, non sai che paura avevo di scoppiare di punto in bianco!).
Arriva a tavola tardi, le dico che non voglio più che succeda, che non è carino aspettarla, la si chiama, un momento se serve e si viene, sennò non si mangia. Si agita, si riagita, si sporge, scende, sale, gira, balla. Alla fine le ripeto &quot;basta, così non ce la facciamo, vai in camera tua e ci vediamo domani a colazione&quot;. Ma c&#039;erano le fragole di frutta. Va via offesa, vuole le fragole, ma le dico che non mi interessa, se vuole a tavola ci sono un minimo di regole da rispettare. Se ne va (obbligata) e torna dopo calma anche se musona. Ormai il tempo del primo è passato, così le ripeto che &quot;ci fa piacere se mangi con noi, ma vogliamo anche un po&#039; di rispetto, quindi se vuoi stare con noi vieni a tavola con noi e scendi con noi (15 minuti, per la cronaca!) e cerchi di non dare fastidio&quot;. Si siede e mangia allegramente ridendo e scherzando salmone e poi le fragole. Con il chiarimento che è l&#039;ultima eccezione, non mi piace che venga a tavola per comodo solo se c&#039;è qualcosa che le piace, quindi le regole sono poche ma chiare: si sta a tavola tutto il tempo (ovviamente non se i pasti sono lunghi), non come statue ma senza invadere lo spazio degli altri, e senza dar noia. E ho anche messo regole per noi: si parla solo di cose in cui può intervenire anche lei (niente mutui, lavoro, ecc...), non si impone di mangiare (ma l&#039;assaggio si, quello io lo chiedo, uno solo), non si urla.

Uff, per ora i risultati sono scarsi, ma già che ieri sera siamo riusciti a finire cena ridendo dopo crisi su crisi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sono ripartita. Purtroppo era stanchissima (niente nanna all&#8217;asilo) quindi arrivavamo già da un&#8217;ora di crisi isteriche per tutto (ecco, ieri ero in vena, non ho mai urlato, non sai che paura avevo di scoppiare di punto in bianco!).<br />
Arriva a tavola tardi, le dico che non voglio più che succeda, che non è carino aspettarla, la si chiama, un momento se serve e si viene, sennò non si mangia. Si agita, si riagita, si sporge, scende, sale, gira, balla. Alla fine le ripeto &#8220;basta, così non ce la facciamo, vai in camera tua e ci vediamo domani a colazione&#8221;. Ma c&#8217;erano le fragole di frutta. Va via offesa, vuole le fragole, ma le dico che non mi interessa, se vuole a tavola ci sono un minimo di regole da rispettare. Se ne va (obbligata) e torna dopo calma anche se musona. Ormai il tempo del primo è passato, così le ripeto che &#8220;ci fa piacere se mangi con noi, ma vogliamo anche un po&#8217; di rispetto, quindi se vuoi stare con noi vieni a tavola con noi e scendi con noi (15 minuti, per la cronaca!) e cerchi di non dare fastidio&#8221;. Si siede e mangia allegramente ridendo e scherzando salmone e poi le fragole. Con il chiarimento che è l&#8217;ultima eccezione, non mi piace che venga a tavola per comodo solo se c&#8217;è qualcosa che le piace, quindi le regole sono poche ma chiare: si sta a tavola tutto il tempo (ovviamente non se i pasti sono lunghi), non come statue ma senza invadere lo spazio degli altri, e senza dar noia. E ho anche messo regole per noi: si parla solo di cose in cui può intervenire anche lei (niente mutui, lavoro, ecc&#8230;), non si impone di mangiare (ma l&#8217;assaggio si, quello io lo chiedo, uno solo), non si urla.</p>
<p>Uff, per ora i risultati sono scarsi, ma già che ieri sera siamo riusciti a finire cena ridendo dopo crisi su crisi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/divisione-responsabilita-tavola-parte2/comment-page-1/#comment-3836</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 20:10:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=1511#comment-3836</guid>
		<description>Mi piace questo discorso Daniela. Come sai questo è un punto dolente anche per noi.  Mi piace molto il fatto di spostare l&#039;attenzione sul piacere di stare a tavola insieme, e quindi sull&#039;esigenza di stare ferma non per ragioni di disciplina fine a se stessa, ma per il raggiungimento di uno scopo piacevole. Quindi prendo nota del tuo discorso, e mi riprometto di provare con il Vikingo. Lo so che non funzionerà nell&#039;immediato, ma magari negli anni....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace questo discorso Daniela. Come sai questo è un punto dolente anche per noi.  Mi piace molto il fatto di spostare l&#8217;attenzione sul piacere di stare a tavola insieme, e quindi sull&#8217;esigenza di stare ferma non per ragioni di disciplina fine a se stessa, ma per il raggiungimento di uno scopo piacevole. Quindi prendo nota del tuo discorso, e mi riprometto di provare con il Vikingo. Lo so che non funzionerà nell&#8217;immediato, ma magari negli anni&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Daniela</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/divisione-responsabilita-tavola-parte2/comment-page-1/#comment-3832</link>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 10:08:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=1511#comment-3832</guid>
		<description>Uff, i problemi a tavola. Ho la fortuna di una bimba grande curiosa a scatti, oggi non assaggia niente e vuole solo pasta in bianco, e domani assaggia anche la cipolla cruda. E mi sta bene. Non mangia tutto ma una varietà accettabile e non mi lamento. Il problema è il come. Stare a tavola con lei equivale a stare nel lettone con lei: una prova di sopravvivenza. Abbiamo già provato più disposizioni, ma niente. Lei non ce la fa, non sta ferma, ma non è questo in sé il problema, il problema è il fatto che è una lotta! Perché ti trovi in un secondo con una bimba coricata sulla sedia a testa in giù, e allora non va, e se si alza ti becchi un calcio, e quando è riuscita a sedersi è passato un quarto d&#039;ora di contorcimenti, e magari una caduta che davvero dopo ti viene voglia di dirle &quot;te la sei cercata quindi incassa e basta&quot;. Oppure sta seduta. Ma cambiando posizione delle gambe mille volte. E per quello di fianco qualche calcio è assicurato. O tiene ferme le gambe ma inizia a coricarsi sul braccio sul tavolo. Scivolando da una o l&#039;altra parte. Con capelli nel piatto, piatti che cadono trascinati nello scivolamento, cibo in terra.

Inutile dire che dopo 5 minuti già non la sopporto più, spesso sono litigate, o sopportazioni da guinnes, ieri ero tranquilla, ma avevo voglia di pace, le ho detto &quot;Sara, stasera o stiamo a tavola in modo da non litigare (e sa che non vuol dire immobili) o non ceni con noi, ho voglia di stare bene, è pronto, decidi tu, io non ti chiamo più&quot;. Non è venuta, e inutile dire che non ha sentito la mancanza della cena.

Però stamattina le ho parlato e le ho detto &quot;ti ricordi ieri che non abbiamo cenato insieme?&quot; no... (ma dai?) &quot;sai, a mamma è dispiaciuto, perché mi sei mancata. Puoi decidere cosa vuoi mangiare e se vuoi mangiare, puoi anche non mangiare niente, però mi farebbe piacere se ci fossi anche tu con noi a cena. Se ci dai davvero fastidio non si può, perché poi litighiamo ed è brutto, però se non ci sei mi manchi e vorrei che tu venissi e cercassi di stare bene con noi, così potremmo parlare tutti insieme e anche divertirci&quot;. Non penso funzionerà, ma spero negli anni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uff, i problemi a tavola. Ho la fortuna di una bimba grande curiosa a scatti, oggi non assaggia niente e vuole solo pasta in bianco, e domani assaggia anche la cipolla cruda. E mi sta bene. Non mangia tutto ma una varietà accettabile e non mi lamento. Il problema è il come. Stare a tavola con lei equivale a stare nel lettone con lei: una prova di sopravvivenza. Abbiamo già provato più disposizioni, ma niente. Lei non ce la fa, non sta ferma, ma non è questo in sé il problema, il problema è il fatto che è una lotta! Perché ti trovi in un secondo con una bimba coricata sulla sedia a testa in giù, e allora non va, e se si alza ti becchi un calcio, e quando è riuscita a sedersi è passato un quarto d&#8217;ora di contorcimenti, e magari una caduta che davvero dopo ti viene voglia di dirle &#8220;te la sei cercata quindi incassa e basta&#8221;. Oppure sta seduta. Ma cambiando posizione delle gambe mille volte. E per quello di fianco qualche calcio è assicurato. O tiene ferme le gambe ma inizia a coricarsi sul braccio sul tavolo. Scivolando da una o l&#8217;altra parte. Con capelli nel piatto, piatti che cadono trascinati nello scivolamento, cibo in terra.</p>
<p>Inutile dire che dopo 5 minuti già non la sopporto più, spesso sono litigate, o sopportazioni da guinnes, ieri ero tranquilla, ma avevo voglia di pace, le ho detto &#8220;Sara, stasera o stiamo a tavola in modo da non litigare (e sa che non vuol dire immobili) o non ceni con noi, ho voglia di stare bene, è pronto, decidi tu, io non ti chiamo più&#8221;. Non è venuta, e inutile dire che non ha sentito la mancanza della cena.</p>
<p>Però stamattina le ho parlato e le ho detto &#8220;ti ricordi ieri che non abbiamo cenato insieme?&#8221; no&#8230; (ma dai?) &#8220;sai, a mamma è dispiaciuto, perché mi sei mancata. Puoi decidere cosa vuoi mangiare e se vuoi mangiare, puoi anche non mangiare niente, però mi farebbe piacere se ci fossi anche tu con noi a cena. Se ci dai davvero fastidio non si può, perché poi litighiamo ed è brutto, però se non ci sei mi manchi e vorrei che tu venissi e cercassi di stare bene con noi, così potremmo parlare tutti insieme e anche divertirci&#8221;. Non penso funzionerà, ma spero negli anni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Laura</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/divisione-responsabilita-tavola-parte2/comment-page-1/#comment-2260</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 09:55:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=1511#comment-2260</guid>
		<description>Serena, sono davvero interessanti questi due post. Il primo rispecchia completamente il mio modo di fare con i miei due figli. Dal secondo invece ho capito che alcune cose sono proprio da rivedere (tipo il nascondere la verdura). Divertente il consiglio di far mangiare senza un ordine prestabilito: il mio piccolo (di poco appetito) di sicuro approva!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Serena, sono davvero interessanti questi due post. Il primo rispecchia completamente il mio modo di fare con i miei due figli. Dal secondo invece ho capito che alcune cose sono proprio da rivedere (tipo il nascondere la verdura). Divertente il consiglio di far mangiare senza un ordine prestabilito: il mio piccolo (di poco appetito) di sicuro approva!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Milena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/divisione-responsabilita-tavola-parte2/comment-page-1/#comment-248</link>
		<dc:creator>Milena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 10:02:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=1511#comment-248</guid>
		<description>Mooolto interessante....devo confessare che da un pò di tempo mi sono lasciata prendere dalla tentazione di obbligare i miei TENACISSIMI figli a mangiare almeno un pò di verdura e di frutta ad ogni pasto...ma questa tecnica della divisione di responsabilità mi sembra buona! la metterò in pratica e vi farò sapere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mooolto interessante&#8230;.devo confessare che da un pò di tempo mi sono lasciata prendere dalla tentazione di obbligare i miei TENACISSIMI figli a mangiare almeno un pò di verdura e di frutta ad ogni pasto&#8230;ma questa tecnica della divisione di responsabilità mi sembra buona! la metterò in pratica e vi farò sapere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/divisione-responsabilita-tavola-parte2/comment-page-1/#comment-244</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 14:11:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=1511#comment-244</guid>
		<description>Tra un paio di giorni seguirà proprio un post sulla partecipazione dei bambini in cucina alla preparazione del cibo e della tavola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra un paio di giorni seguirà proprio un post sulla partecipazione dei bambini in cucina alla preparazione del cibo e della tavola.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: piattinicinesi</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/divisione-responsabilita-tavola-parte2/comment-page-1/#comment-241</link>
		<dc:creator>piattinicinesi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 07:54:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=1511#comment-241</guid>
		<description>molto interessante questo post
sono d&#039;accordo
ogni bambino ha il suo carattere e va rispettato. il curioso tenderà ad assaggiare tutto e a selezionare dopo aver provato, l&#039;abitudinario avrà bisogno di vedere quel cibo varie volte prima di decidere che è un cibo abbastanza conosciuto che si può mangiare.
bisogna insegnare ai nostri figli il rispetto per il cibo, e per la propria salute, ma anche il picare, la cretività, il gusto.
credo che in ogni caso una buona tecnica sia quella di farli partecipare alla preparazione dei cibi, impastando condendo (per esempio mettendo a tavola diversi condimenti e lasciandoli pucciare dentro una carota o un pezzo di pane) e lasciando sempre una porta aperta ai ripensamenti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>molto interessante questo post<br />
sono d&#8217;accordo<br />
ogni bambino ha il suo carattere e va rispettato. il curioso tenderà ad assaggiare tutto e a selezionare dopo aver provato, l&#8217;abitudinario avrà bisogno di vedere quel cibo varie volte prima di decidere che è un cibo abbastanza conosciuto che si può mangiare.<br />
bisogna insegnare ai nostri figli il rispetto per il cibo, e per la propria salute, ma anche il picare, la cretività, il gusto.<br />
credo che in ogni caso una buona tecnica sia quella di farli partecipare alla preparazione dei cibi, impastando condendo (per esempio mettendo a tavola diversi condimenti e lasciandoli pucciare dentro una carota o un pezzo di pane) e lasciando sempre una porta aperta ai ripensamenti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk: basic
Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 6/19 queries in 0.005 seconds using disk: basic
Object Caching 388/388 objects using disk: basic

Served from: genitoricrescono.com @ 2012-05-22 04:32:05 -->
