Disney Junior in giro per l’Italia

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Uau! Disney Junior viene a Ostia! Fantastico! Tante attività, e c’è Dottie, e c’è Miles, e c’è Topolino, e c’è Jake… andiamo? Dai, andiamo? Andiamo?

Ok, mamma, ti ci porto, però ora calmati, va bene?

Ecco, questa più o meno è stata la scena a casa mia quando ho iniziato a vedere i promo per Disney Junior in Tour, l’iniziativa che porta la famiglia Disney Junior in varie città italiane.
Disney Junior è uno dei due canali tv che mia figlia guarda abitualmente (dopo aver giocato, disegnato, cucinato, ecceterato, o anche durante) e a me piace parecchio, con rarissime eccezioni i programmi sono divertenti ma anche educativi, e sollecitano sempre la curiosità nei più piccoli.

Quindi l’idea di “incontrare” dal vivo questo mondo mi divertiva molto, già mi vedevo, come a Disneyland, abbracciare Topolino come fosse un parente che non vedo da tempo, urlare “Tiskaaaaaa, Tuskaaaaaa… Topooooo linoooo” o “YO OH OH!” o conoscere finalmente la famiglia Callisto.

E poi, sì, si sarebbe divertita anche mia figlia. Ecco. (Dal che si desume quale sia la bambina, tra la cinquenne e me)

Quindi sabato mattina, di buon’ora, siamo partiti alla volta del Porto Turistico di Ostia (peraltro, location molto piacevole, non la conoscevo) per incontrare i nostri amici.

Ve lo dico subito: non ci sono i personaggi “live”, niente pupazzi abbracciosi cui fare da stalker.
Ma nè io nè mia figlia ne abbiamo sentito la mancanza. Perché anche se non c’erano i pupazzoni, c’era la famiglia Disney Junior, o meglio, il modo in cui quel canale ci fa sentire: tranquilli, rilassati, incuriositi. E con sempre qualcosa da imparare.

Gli spazi sono molto raccolti, ma ho visto che c’era un servizio di sicurezza che bloccava gli ingressi quando le persone all’interno degli stand erano troppe.
Per chi avesse il passeggino, c’è persino un parcheggio, custodito da un prode, impavido eroe munito solo di cappellino e bottiglia d’acqua (oltre che di talloncini per ritrovare il proprio passeggino, come al guardaroba)
Sia sul palco che negli stand che nell’area “salottino” ci sono adeguate coperture, per non soffrire troppo il caldo o per fronteggiare eventuali pioggerelline estive (mannaggialloro, signoramia non si sa più come vestirsi)
Gli stand sono piccolini, ma accolgono abbastanza bimbi (nessuno è mai rimasto fuori), con i genitori “appapà rispondi alla signora” “fatti dare l’adesivo ammamma” affastellati fuori (loro. Io, che sono degenere, mollavo lì maritemu e andavo a farmi foto cretine in giro). disneyjunior 4

Ogni stand è perfettamente allestito in linea con il cartone cui si ispira: la casetta / ospedale di Dottie, una classe per bravi principi e principesse per Sofia, il ponte di una nave per Jake, un laboratorio per Miles…

All’interno, mirabile dictu, le attività erano davvero ben studiate.
Gli animatori, bravissimi e a loro agio nei ruoli assegnati (il pirata, lo scenziato, l’assistente di Dottie…) e propongono giochi e quiz non solo sul cartone animato di riferimento, ma a base scientifica (come l’assistente di Dottie che, per dimostrare che una mela dà energia, la trasforma in una batteria per una sveglia, o il baffuto scienziato di Miles, che mostra con due bottiglie di plastica come fare un tornado a partire da acqua ed aria) o anche giochi d’abilità, come il tiro alla fune, la pila di conchiglie o la costruzione di un mini pontile nello stand di Jake.

Una parziale eccezione è costituita dallo stand di Sofia, dove ci si potrà cimentare in gare di portamento con libri in testa (… ovviamente sono libri finti e bucati sotto, così da non cadere) o quiz sul bon ton, ma devo dire che l’animatrice presente era piuttosto attenta a mantenere un tono leggero ed allegro (un po’ come fa la piccola Sofia, rispetto alla sorella gnegnè fissata coi diademi, Amber).

Alla fine di ogni attività vengono dati piccoli premi ai bimbi: una striscia di cartoncino per tramutarsi in Jake, una corona per Sofia, un diploma da dottoressa per Dottie, una maschera da robot / struzzo Merc per Miles, e tante altre piccole cosine che, però, faranno piacere.

Fuori da ogni stand ci sono dei tabelloni magnetici per continuare a giocare: imparare a mangiar sano con Dottie, vestire Sofia, fare la raccolta differenziata con Jake…

disneyjunior 3Sul palco, con maxi schermo, a intervalli regolari ci sono gli interventi degli animatori, che fanno ballare le canzoni di Disney Junior, oppure interrogano gli astanti in simpatici quiz a tema per vincere magliette, oppure distribuiscono cappellini in cotone molto graziosi.

C’è anche la possibilità di lasciare un messaggio ai propri personaggi del cuore, e imbucarlo in una cassetta della posta molto disneyana (i migliori andranno su facebook; mia figlia ha chiesto a Dottie di regalarle uno dei suoi pelouche, temo resterà inascoltata).

C’è anche uno stand dove i bambini possono disegnare o giocare a “unisci i puntini”, “risolvi il labirinto”… e rilassarsi dopo aver tanto giocato (la dura vita del bambino): c’è anche un totem con un tablet per giocare con l’app disney junior, ma era assolutamente ignorato da tutti.

Gli animatori sono davvero tutti bravi, soprattutto nel far passare il clima da “festa in famiglia” che questa manifestazione vuole avere; tra le altre cose, mi ha colpito come hanno gestito i vari momenti “il bambino Gino ha perso la mamma” o anche “la mamma ha perso il bambino Gino”: calmando la persona sul palco, ripetendo più volte “qui è una festa, siamo in famiglia, non succede niente”, e avvisando i presenti in modo non ansiogeno ma coinvolto, acciocchè tutti si muovessero a ritrovare Gino medesimo (probabilmente sperso ad attaccare magneti sui lavagnoni).

Anzi, fatemeli nominare, questi animatori: Robertino, Trilly, Elisa, Silvia, Max e Raffaele. Bravi!
Insomma abbiamo passato una bellissima giornata e lo rifarei!
Speriamo che mia figlia mi ci porti.

Qualche suggerimento sparso:

disneyjunior 1– Anche se non conoscete Miles (mi hanno detto che sul DTT non si vede, non so se sia così) mi raccomando, non perdetevi il suo stand, è davvero istruttivo e divertente (e l’animatore ha dei baffi splendidi!)

– Non snobbate i cartonati fuori dagli stand, le foto vengono davvero benissimo, sembra che il bambino (o la bambinona di 41 anni) sia davvero nel cartone animato

– Ho visto genitori andare a chiedere agli animatori cappellini / corone / adesivi extra: ecco, per favore, non fatelo, li mettete in difficoltà e poi ogni cinque minuti c’è un premio nuovo da avere

Lasciate liberi i bimbi, osservateli a distanza: c’è chi si prende cura di loro e scoprirete che se la cavano benissimo

– Gli orari della mattina o intorno all’ora di pranzo, secondo me, sono migliori, perché si gira meglio tra gli stand

Le prossime tappe del Disney Junior Tour sono: Napoli il 27 e 28 giugno e Pescara il 4 e 5 luglio. Tutte location sul mare, per completare un bel week end in famiglia con tanto divertimento

post della nostra inviata Dabogirl

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