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	<title>Comments on: Decrescere, downshiftere, riavvolgere il nastro&#8230;</title>
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	<description>per imparare insieme il mestiere di genitori</description>
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		<title>By: Francesca di dimmimamma</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2390</link>
		<dc:creator>Francesca di dimmimamma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 11:05:03 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti per la tua attenta analisi in cui si toccano molti punti
sensibili... Anche noi di dimmimamma abbiamo toccato oggi  (http://dimmimamma.boomerangtv.it/blog_tv.asp) uno dei temi trattati da te: quello dell&#039;ecologia, pur se in forma più easy, incentrandolo in particolare su chi questo mondo lo dovrà gestire domani.
Crediamo infatti che noi  genitori abbiamo la responsabilità di sensibilizzare i più piccoli attraverso i giochi e le piccole azioni quotidiane. Come dici tu &quot;Un comportamento ecologico è l&#039;unica innovazione possibile &quot;. E a volte, per attuarlo, non servono grandi
stravolgimenti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per la tua attenta analisi in cui si toccano molti punti<br />
sensibili&#8230; Anche noi di dimmimamma abbiamo toccato oggi  (<a href="http://dimmimamma.boomerangtv.it/blog_tv.asp" rel="nofollow">http://dimmimamma.boomerangtv.it/blog_tv.asp</a>) uno dei temi trattati da te: quello dell&#8217;ecologia, pur se in forma più easy, incentrandolo in particolare su chi questo mondo lo dovrà gestire domani.<br />
Crediamo infatti che noi  genitori abbiamo la responsabilità di sensibilizzare i più piccoli attraverso i giochi e le piccole azioni quotidiane. Come dici tu &#8220;Un comportamento ecologico è l&#8217;unica innovazione possibile &#8220;. E a volte, per attuarlo, non servono grandi<br />
stravolgimenti&#8230;</p>
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		<title>By: Lisa</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2259</link>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 09:50:17 +0000</pubDate>
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		<description>La trekker che è anche in me si trova in completa consonanza. :-)
L&#039;unica cosa che non condivido è il fatto che decrescere significa tornare davvero a vivere come i nostri nonni. Secondo me il progresso ci puó aiutare molto a ridurre le nostre esigenze. Io uso i pannolini lavabili di ultima generazione, la pentola a pressione e il surgelatore per cucinare e conservare le verdure che prendo ogni settimana dai contadini locali, la macchina per il pane, la centrifuga per fare in casa i succhi di frutta, la yogurtiera, la caldaia a condensazione. Ora possiamo mettere pannelli solari sul tetto e prenotare il car-sharing e i prodotti da ordinare con il GAS locale con sistemi automatici su internet. Forse non saró una down-shifter di quelle doc, ma penso che al giorno d&#039;oggi autoprodurre e ridurre i propri bisogni sia piú semplice che al tempo di mia nonna. E poi ho notato che sobrietá chiama sobrietá. Fino a qualche tempo fa mi sarebbe sembrato pazzesco rinunciare allo shampoo di marca, ora ho provato il no-poo e mi sono resa conto di un altro bisogno indotto che avevo. Siamo tutti in cammino, pian piano diventerá un lungo pellegrinaggio verso una pacifica e volontariamente semplice Federazione. Senza bisogno di vulcaniani. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La trekker che è anche in me si trova in completa consonanza. <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
L&#8217;unica cosa che non condivido è il fatto che decrescere significa tornare davvero a vivere come i nostri nonni. Secondo me il progresso ci puó aiutare molto a ridurre le nostre esigenze. Io uso i pannolini lavabili di ultima generazione, la pentola a pressione e il surgelatore per cucinare e conservare le verdure che prendo ogni settimana dai contadini locali, la macchina per il pane, la centrifuga per fare in casa i succhi di frutta, la yogurtiera, la caldaia a condensazione. Ora possiamo mettere pannelli solari sul tetto e prenotare il car-sharing e i prodotti da ordinare con il GAS locale con sistemi automatici su internet. Forse non saró una down-shifter di quelle doc, ma penso che al giorno d&#8217;oggi autoprodurre e ridurre i propri bisogni sia piú semplice che al tempo di mia nonna. E poi ho notato che sobrietá chiama sobrietá. Fino a qualche tempo fa mi sarebbe sembrato pazzesco rinunciare allo shampoo di marca, ora ho provato il no-poo e mi sono resa conto di un altro bisogno indotto che avevo. Siamo tutti in cammino, pian piano diventerá un lungo pellegrinaggio verso una pacifica e volontariamente semplice Federazione. Senza bisogno di vulcaniani. <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: claudia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2096</link>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 22:55:20 +0000</pubDate>
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		<description>Di Pallante non ho letto nulla, in compenso ho letto tutto quello che è stato pubblicato in Francia da Latouche e non mi perdo un suo articolo o intervista, ovunque esso si trovi.
Prima di scoprire Latouche avevo letto Francuccio Gesualdi, Sobrietà, dallo spreco di pochi ai diritti per tutti che già mi aveva dato spunti per immaginare un modo diverso di vivere, di consumare, di lavorare.
Avevo così iniziato a rimettere in discussione le priorità da dare alle cose.
Poi mi sono imbattuta nell&#039;uomo che ha rovinato la mia vita :), Tom Hodgkinson, che con il suo L&#039;ozio come stile di vita mi ha convinta definitivamente che il lavoro non è assolutamente una priorità, che l&#039;etica del lavoro è in realtà una trappola che ci costringe a non porci domande sul nostro modo di vivere e non ci permette di cercare alternative.
Poi ho scoperto che questa cosa si chiama semplicità volontaria, o dowshifting, e mi sono scoperta a praticarla senza nemmeno averlo deciso consciamente.
Ho solo pensato che questo sistema di produzione e consumo (e di vita...) è quello che sta distruggendo il pianeta e le nostre vite. Questo sistema non è modificabile dall&#039;interno. L&#039;unica cosa che si può fare è cercare di uscirne e costruire al di fuori delle alternative.
Non è facile. Anzi. Innanzitutto perché, come dice Latouche, occorre &quot;decolonizzare l&#039;immaginario&quot;. Siamo così immersi in questo sistema che ci pare che uno diverso sia impossibile da realizzare, pena la perdita di tutto ciò che abbiamo e conosciamo. Eppure questo sistema ha circa un secolo di vita. Prima l&#039;umanità ha vissuto altrimenti.
E non è facile uscire vivendo qui. Forse trasferendosi nella Selva Lacandona sarebbe più semplice, ma nella ricca Emilia (o comunque in Italia) le difficoltà sono tante.
Tranne momenti di sconforto in cui mi chiedo se non vale la pena scendere un po&#039; più a compromessi con il mondo per avere vita più facile, in generale sono contenta del mio percorso.
Io e mio marito abbiamo il tempo di goderci nostra figlia, di fare da soli molte cose che altrimenti dovremmo comprare, di cercare di inventare nuove forme di socialità che servano alla condivisione di pratiche ed esperienze.
E&#039; dura, ma qualcuno deve pur cominciare :P

(scusate il poema...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di Pallante non ho letto nulla, in compenso ho letto tutto quello che è stato pubblicato in Francia da Latouche e non mi perdo un suo articolo o intervista, ovunque esso si trovi.<br />
Prima di scoprire Latouche avevo letto Francuccio Gesualdi, Sobrietà, dallo spreco di pochi ai diritti per tutti che già mi aveva dato spunti per immaginare un modo diverso di vivere, di consumare, di lavorare.<br />
Avevo così iniziato a rimettere in discussione le priorità da dare alle cose.<br />
Poi mi sono imbattuta nell&#8217;uomo che ha rovinato la mia vita <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> , Tom Hodgkinson, che con il suo L&#8217;ozio come stile di vita mi ha convinta definitivamente che il lavoro non è assolutamente una priorità, che l&#8217;etica del lavoro è in realtà una trappola che ci costringe a non porci domande sul nostro modo di vivere e non ci permette di cercare alternative.<br />
Poi ho scoperto che questa cosa si chiama semplicità volontaria, o dowshifting, e mi sono scoperta a praticarla senza nemmeno averlo deciso consciamente.<br />
Ho solo pensato che questo sistema di produzione e consumo (e di vita&#8230;) è quello che sta distruggendo il pianeta e le nostre vite. Questo sistema non è modificabile dall&#8217;interno. L&#8217;unica cosa che si può fare è cercare di uscirne e costruire al di fuori delle alternative.<br />
Non è facile. Anzi. Innanzitutto perché, come dice Latouche, occorre &#8220;decolonizzare l&#8217;immaginario&#8221;. Siamo così immersi in questo sistema che ci pare che uno diverso sia impossibile da realizzare, pena la perdita di tutto ciò che abbiamo e conosciamo. Eppure questo sistema ha circa un secolo di vita. Prima l&#8217;umanità ha vissuto altrimenti.<br />
E non è facile uscire vivendo qui. Forse trasferendosi nella Selva Lacandona sarebbe più semplice, ma nella ricca Emilia (o comunque in Italia) le difficoltà sono tante.<br />
Tranne momenti di sconforto in cui mi chiedo se non vale la pena scendere un po&#8217; più a compromessi con il mondo per avere vita più facile, in generale sono contenta del mio percorso.<br />
Io e mio marito abbiamo il tempo di goderci nostra figlia, di fare da soli molte cose che altrimenti dovremmo comprare, di cercare di inventare nuove forme di socialità che servano alla condivisione di pratiche ed esperienze.<br />
E&#8217; dura, ma qualcuno deve pur cominciare <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>(scusate il poema&#8230;)</p>
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		<title>By: Gloria</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2095</link>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 22:21:53 +0000</pubDate>
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		<description>Anche io Silvia mi sento sempre in bilico... da un lato a freddo e ragionandoci su, scelgierei la decrescita sempre e comunque, dall&#039;altro i ritmi con cui viviamo rendono l&#039;attuazione, come anche anche il ripensare certi atteggiamenti, veramente difficile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io Silvia mi sento sempre in bilico&#8230; da un lato a freddo e ragionandoci su, scelgierei la decrescita sempre e comunque, dall&#8217;altro i ritmi con cui viviamo rendono l&#8217;attuazione, come anche anche il ripensare certi atteggiamenti, veramente difficile.</p>
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	<item>
		<title>By: Silvietta</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2093</link>
		<dc:creator>Silvietta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 13:54:53 +0000</pubDate>
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		<description>mi unisco al coro di commenti stra positivi: il mio blogroll era statico, per fortuna MammaCattiva ha fatto in modo che non mi perdessi questo post! 

Mi piace come rileggi tutti gli stimoli che avete dato in questo mese dandone una veste razionale. A volte mi sembra che molti argomenti di decrescita ed ecologia diventino facile preda di spinte all&#039;essere &quot;alternativi&quot; a tutti i costi, mentre il pianeta e noi non abbiamo bisogno di ulteriori due fazioni che si scontrano ma di gente che sempre più sappia vivere bene ... magari con i vulcaniani! 

grazie a presto silvietta

last but not least: grazie per le citazioni, troppo buona!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi unisco al coro di commenti stra positivi: il mio blogroll era statico, per fortuna MammaCattiva ha fatto in modo che non mi perdessi questo post! </p>
<p>Mi piace come rileggi tutti gli stimoli che avete dato in questo mese dandone una veste razionale. A volte mi sembra che molti argomenti di decrescita ed ecologia diventino facile preda di spinte all&#8217;essere &#8220;alternativi&#8221; a tutti i costi, mentre il pianeta e noi non abbiamo bisogno di ulteriori due fazioni che si scontrano ma di gente che sempre più sappia vivere bene &#8230; magari con i vulcaniani! </p>
<p>grazie a presto silvietta</p>
<p>last but not least: grazie per le citazioni, troppo buona!!</p>
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		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2087</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 10:08:01 +0000</pubDate>
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		<description>In realtà mi sento ancora ibridamente in bilico tra due modelli...
Questo post mi è uscito fuori in dieci minuti, come se fosse una necessità interiore ed ho capito che, di questo bisogno di riappropriarmi di diversi cicli vitali, devo tenerne conto. Ovviamente da entusiata tecnologica, perchè non credo che le cose siano contrastanti, anzi: abbiamo strumenti in più.
Poi perdonerete il fatto che sul finale sia uscita la trekker che è in me!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà mi sento ancora ibridamente in bilico tra due modelli&#8230;<br />
Questo post mi è uscito fuori in dieci minuti, come se fosse una necessità interiore ed ho capito che, di questo bisogno di riappropriarmi di diversi cicli vitali, devo tenerne conto. Ovviamente da entusiata tecnologica, perchè non credo che le cose siano contrastanti, anzi: abbiamo strumenti in più.<br />
Poi perdonerete il fatto che sul finale sia uscita la trekker che è in me!</p>
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	<item>
		<title>By: Flavia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2086</link>
		<dc:creator>Flavia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 08:04:43 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo articolo Silvia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo Silvia.</p>
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		<title>By: Mamma Cattiva</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2085</link>
		<dc:creator>Mamma Cattiva</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:59:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto il post stamattina e ho scritto a Silvietta. Abbiamo condiviso che il tuo punto di vista è speciale. Questo articolo si aggiunge alle mie riflessioni crescenti sulla scelta di decrescere. Prima o poi troverò un modo, di dire la mia e poi di fare qualcosa di coerente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto il post stamattina e ho scritto a Silvietta. Abbiamo condiviso che il tuo punto di vista è speciale. Questo articolo si aggiunge alle mie riflessioni crescenti sulla scelta di decrescere. Prima o poi troverò un modo, di dire la mia e poi di fare qualcosa di coerente.</p>
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	<item>
		<title>By: Gloria</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2080</link>
		<dc:creator>Gloria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 13:18:42 +0000</pubDate>
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		<description>Il manifesto della decrescita felice, ed in particolare il libro di Pallante &quot;La decrescita Felice&quot; sono un&#039;occasione di spunto e riflessione notevole.
Anche se poi, nella pratica, mettere in pratica la decrescita non è poi così semplice ed immediato!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il manifesto della decrescita felice, ed in particolare il libro di Pallante &#8220;La decrescita Felice&#8221; sono un&#8217;occasione di spunto e riflessione notevole.<br />
Anche se poi, nella pratica, mettere in pratica la decrescita non è poi così semplice ed immediato!</p>
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		<title>By: mammaemigrata</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/decrescere-downshiftere-riavvolgere-il-nastro/comment-page-1/#comment-2077</link>
		<dc:creator>mammaemigrata</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 07:50:21 +0000</pubDate>
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		<description>Penso che fosse inevitabile... il &quot;progresso&quot; è ancora giovanissimo, ed è naturale che ci siano aggiustamenti da fare... in fin dei conti, i nostri genitori sono la prima generazione che è nata in pieno progresso, e in piena euforia da boom economico... normale il fatto che nessuno (o pochi) si sia chiesto &quot;Ma dove ci porterà tutto questo?&quot;. Dopo generazioni intere nate e cresciute a stenti, a lavoro manuale, era logico che si sentissero finalmente liberi da tanti vincoli, liberi di consumare, di comprare, di buttare, come un bambino a cui si dica &quot;tutto il negozio di giocattoli è tuo, prendi quello che vuoi&quot;. 
Ed è anche logico che iniziamo a pagarne le conseguenze, cercando di riflettere e capire come si può migliorare... Certo, come dici, dobbiamo fare un passo indietro, ma abbiamo anche il vantaggio di poter conciliare le tradizioni passate alla tecnologia presente. Non tutto ciò che è stato fatto è un male, ci permette oggi di capire quanto abbiamo fatto di buono, e di utilizzarlo per migliorarci veramente la vita... Ora certo, ci sono anche altri problemi che si pongono: se tutti facessimo lo stesso passo indietro, sarebbe veramente un bene? Per esempio, è appurato che se dovessimo tutti quanti nutrirci solo con alimenti ecologici, quasi la metà degli abitanti del pianeta avrebbero ancora meno da mangiare che ora: l&#039;agricoltura e gli allevamenti bio hanno bisogno di più terre, serve più tempo per far crescere le cose, e gli alimenti a disposizione diminuirebbero drasticamente. Direi che forse la cosa più intelligente da fare per ognuno di noi è pensare a quello che possiamo migliorare nel nostro piccolo, facendo magari quello che crediamo essere un piccolo passo indietro, ma che invece è già un gran passo in avanti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che fosse inevitabile&#8230; il &#8220;progresso&#8221; è ancora giovanissimo, ed è naturale che ci siano aggiustamenti da fare&#8230; in fin dei conti, i nostri genitori sono la prima generazione che è nata in pieno progresso, e in piena euforia da boom economico&#8230; normale il fatto che nessuno (o pochi) si sia chiesto &#8220;Ma dove ci porterà tutto questo?&#8221;. Dopo generazioni intere nate e cresciute a stenti, a lavoro manuale, era logico che si sentissero finalmente liberi da tanti vincoli, liberi di consumare, di comprare, di buttare, come un bambino a cui si dica &#8220;tutto il negozio di giocattoli è tuo, prendi quello che vuoi&#8221;.<br />
Ed è anche logico che iniziamo a pagarne le conseguenze, cercando di riflettere e capire come si può migliorare&#8230; Certo, come dici, dobbiamo fare un passo indietro, ma abbiamo anche il vantaggio di poter conciliare le tradizioni passate alla tecnologia presente. Non tutto ciò che è stato fatto è un male, ci permette oggi di capire quanto abbiamo fatto di buono, e di utilizzarlo per migliorarci veramente la vita&#8230; Ora certo, ci sono anche altri problemi che si pongono: se tutti facessimo lo stesso passo indietro, sarebbe veramente un bene? Per esempio, è appurato che se dovessimo tutti quanti nutrirci solo con alimenti ecologici, quasi la metà degli abitanti del pianeta avrebbero ancora meno da mangiare che ora: l&#8217;agricoltura e gli allevamenti bio hanno bisogno di più terre, serve più tempo per far crescere le cose, e gli alimenti a disposizione diminuirebbero drasticamente. Direi che forse la cosa più intelligente da fare per ognuno di noi è pensare a quello che possiamo migliorare nel nostro piccolo, facendo magari quello che crediamo essere un piccolo passo indietro, ma che invece è già un gran passo in avanti!</p>
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