Dab! #oralosai

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Si fa così: affonda la fronte di scatto nell’incavo del gomito di un braccio piegato (tipo come se stessi starnutendo) e simultaneamente alza l’altro braccio teso, tenendolo parallelo al primo.

foto di Gokudabbing utilizzata con licenza CC
foto di Gokudabbing utilizzata con licenza CC
Li avete notati i ragazzi che fanno questo gesto? Che cosa è? Un “saluto”? Una presa per i fondelli, tipo il “gesto dell’ombrello”? Una danza?

E’ il Dab.

Nato nella scena hip hop americana, senza neanche un nome in realtà, e portato in un video musicale per la prima volta (autorevoli fonti sembrano concordare) da Skippa da Flippa, in “How fast can you count it” nel 2014, il Dab diventa popolare in US grazie al football americano, quando  Cam Newton, dei Carolina Panthers, lo usa come gesto celebrativo durante un incontro nel Novembre 2015.

Il Dab arriva in Europa portato dal calcio, e da Paul Pogba, del Manchester United, nel periodo in cui era alla Juventus, che lo comincia ad usare come gesto celebrativo dopo ogni goal. E lo rimbalza su twitter in una iconica foto di un Dab in sincrono con Balotelli.

Il resto è storia, canzoni si sprecano ormai, tutorial su YouTube pure, ragazzi e ragazze se lo scambiano con gusto. Persino Hillary Clinton tenta un Dab in una ospitata da Ellen DeGeneres, anche se, diciamocelo, per fare un Dab ci vuole attitudine.

Perché il Dab è anche autostima, stile, e una buona dose di allegra sfacciataggine 🙂

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