La Creativa, la Scienziata e tutte le altre

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phrolivinaIl suo nom de plume è Phrolivina e l’ho notata come brillante Twittera, ma nel blog “La creativa e la scienziata” ho scoperto che ha altre 36.000 personalità intercambiabili a seconda delle situazioni. Poi ho conosciuto anche la Personaincarneeossa e non ho potuto evitare la più classica delle esclamazioni da Mammacheblog “come sei aaaalta!” (e vabbé, non sei tu, sono io). Nel blog, oltre alle suddette 36.000 personalità, ci sono familiari e amici a far da corollario esilarante alle vicende raccontate, ognuno col suo soprannome: si va da MiiMiaMadre e IlFollettoDa150Chili, a Linguasciolta e LUomoCheFaLePentoleMaNonICoperchi, il Mago e l’Ancella, fino al nonplusultra di Tempesta e Bonaccia (le nipotine). Ora faccio parlare lei, ma prima consiglio vivamente di non perdere il racconto delle Cacanze 2013 e delle sue notti bianche.

In un post dici di aver aperto il blog perché ti hanno chiesto di scrivere un libro e volevi riprendere la mano con la scrittura. A che punto sei col libro? Nel frattempo com’è cambiato il tuo rapporto con la rete?
Eh sì, è vero: ho cominciato per quello. Ma in realtà, più che riprendere la mano con la scrittura – visto che buona parte del mio lavoro consiste nello scrivere cose – volevo provare registri nuovi. E ha funzionato! Per esempio, prima di aprire il blog, uno dei complimenti che mi facevano più spesso era: “Come sei brava a far diventare facili le cose difficili”; adesso mi dicono spessissimo “Ehi, fai veramente ridere”. No… Aspetta un attimo… Forse questo non è un complimento…
E comunque, alla fine, il libro non l’ho scritto. O meglio, ne ho scritta buona parte, ma poi non l’ho potuto continuare per problemi legali. Quindi l’ha finito di scrivere un mio caro amico, che in questi giorni sarà al Festival della Letteratura di Mantova. Insomma, l’ho lasciato in buone mani.
L’esperienza del blog, però, mi ha portato a fare un uso completamente diverso della rete rispetto a prima. Se una volta la usavo quasi unicamente per trovare informazioni o come spunto per le mie passioni (sai come si dice: “Innumerevoli personalità comportano innumerevoli passioni”. Come? Non si dice? Ah.), oggi sono diventata molto più attiva: mi racconto, chiacchiero, dico la mia. E soprattutto, grazie alla rete, ho trovato delle persone belle, con le quali ho deciso di condividere anche la mia vita reale.

In famiglia avete vissuto la gelosia della tua figlia più grande verso la piccola: in che modo avete affrontato la situazione? Come genitori avreste dei consigli da dare a chi sta vivendo la stessa esperienza?
Tita e Nina, le bimbe mie e di PapaPao, hanno tre anni esatti di differenza. Quando Nina è nata, Tita era in pieno complesso di Edipo: stava solo con il suo papà, voleva solo il suo papà, esisteva solo il suo papà. Quindi, il fatto che la sorellina le “portasse via” la mamma non la poteva toccare di meno. Poi c’erano i nonni, soprattutto MiiMiaMadre il cui film culto è Incompreso, che la stra-coccolavano; e c’era lo zio MioFratello, che il giorno che è nata è venuto a trovarla in ospedale quattro volte in otto ore, tanto che alla fine ho dovuto spiegare a tutto il reparto che “No, non è mio marito. No, non è neanche il papà della bimba. No. Cioè, sì: sono sicura”. E dunque noi la gelosia non sapevamo nemmeno cosa fosse. Ma la gelosia è un sentimento che tutti i figli ex-unici provano, un sentimento che è giusto che emerga. Perché così – come per tutti i sentimenti, le emozioni e le passioni – si può darle un nome e affrontarla. Nel caso di Tita, è emersa dopo due anni, la notte, sotto forma di urla, morsi e parolacce, che a noi Regan dell’Esorcista ci fa ridere. Questa modalità era talmente inusuale per me e PapaPao che non solo non siamo stati in grado di associarla alla gelosia, ma ci siamo resi conto praticamente subito di non essere in grado di gestirla. Quindi abbiamo chiesto aiuto al pediatra e, di conseguenza, a una psicologa.
In generale, quello che mi sento di dire, vale per tutto (non solo per la gelosia) e per tutti (non solo per i bambini). Primo: bisogna avere sempre occhi e orecchie aperti, ma soprattutto bisogna avere aperto il cuore. Secondo: ci si deve provare, ma se non ci si riesce non si deve aver paura di chiedere aiuto.

Quanto esponenzialmente sono aumentate le tue personalità (oltre alla creativa e alla scienziata intendo) con la maternità?
Mah, sai… Scienziata insegna che infinito più infinito fa sempre infinito. Io non lo so esattamente quante personalità ho sviluppato dal momento in cui è arrivata Tita, ma sicuramente quel giorno ne è nata una importantissima che non mi lascerà mai più: Mamma. Oh cavolo! Detta così, mi sa che finirò come MiiMiaMadre!

Il tema del mese è l’igiene e la cura di sé: a questo proposito, chi vince, la Creativa o la Scienziata?
A questo proposito potrei citare Pignolina o Psycho. O anche Ordinata o Schifiltosa. Ma come per tutte le questioni importanti io mi affido al consiglio ristretto: Scienziata, Creativa e Golosa. L’esperienza che Scienziata ha acquisito in anni di laboratorio di analisi mi dice che dopo un lavaggio e sette risciacqui in acqua, non c’è più traccia di inquinanti. Per questo pulisco casa e persone, ma senza esagerare. Questo è anche il motivo per il quale non ho mai sterilizzato niente; questo e il fatto che la prima cosa che Tita ha provato non appena ha avuto modo di muoversi autonomamente è stato leccare le ruote del passeggino. Meh.
Creativa, invece, mi aiuta nei momenti in cui finiscono i prodotti giusti per fare la tal cosa. Tipo: lo sapete che la crema da giorno mischiata a un po’ di latte funziona benissimo come latte detergente? E che una crema corpo o viso qualsiasi è meglio dell’alcol per togliere la penna e i pennarelli dalla pelle? E che il sapone dei piatti smacchia meglio dello smacchiatore?
E Golosa? Beh, lei è sempre lì a sostenermi.

– di Chiaradinome

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3 COMMENTI

  1. COME HO FATTO? a non incrociare mai questa donna che, sospetto, sia la mia famosa gemella siamese separata alla nascita (vabbe’, una delle 20 che conosco gia’). Chiara, posso avere il suo numero di telefono?

  2. Blog adorabile, non a caso nicchione. Ho incrociato anch’io la prorompente personalità di Phrolivina su Twitter, confesso (mea culpa) che il suo blog non l’avevo mai letto. Ho dato un’occhiata ai link indicati da Chiara, vale assolutamente “la pena” farsi un bel tour su lacreativaelascienziata. La Bogo non sbaglia un colpo 😉

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