Conversazioni robotiche

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[Vikingo] – Cosa è questa scatola mamma?
[Io] – E’ arrivata oggi con il corriere. E’ un robot
[Vikingo] – Un ROBOT???? Wow!
[Pollicino] – Bello mamma. Possiamo aplilo?
[Io] – Si, quando arriva papà lo apriamo. Però guardate che non è un giocattolo.
Dopo qualche minuto rientra papà a casa accolto con entusiasmo al suono di: Papà papà dobbiamo aprire il robot!
[Pollicino] – Ma come è stlano! Non è come i little robot
[Io] – E’ vero non somiglia a nessuno dei Little Robot dei cartoni. Ma è comunque un robot, che pulisce il pavimento da solo, e aspira tutto quello che trova per terra.
[Vikingo] – Non ci credo (l’età della razionalità è alle porte)
[Io] – Intanto lo mettiamo in carica, poi vediamo
[GG] – Qua dice che la centralina deve essere messa in una posizione con un metro e mezzo laterale e 2 metri frontali liberi!!
[Io] – What??? Impossibile. Non esiste in casa nostra un punto del genere! Sei sicuro?
[GG] – Si, è qui sul manuale!
[Io] – Beh qualsiasi cosa dica il manuale, questo dovrà accontentarsi di qualche centimetro quadrato libero. In questa casa si sta stretti tutti, umani e robot!
[Vikingo] – ma non fa niente!
[GG] – si sta caricando. Poi lo accendiamo e vediamo. Devi aspettare
[Io] – e prima di accenderlo dobbiamo togliere tutti i giocattoli dal pavimento
[Pollicino] e pekké?
[Io] – perché poi il robot passa e aspira tutto quello che trova (hi hi hi risata satanica)
Il Vikingo e Pollicino iniziano subito a raccogliere tutto. Mentre penso che il primo effetto del robot è già notevole, senza averlo nemmeno acceso, ci studiamo il libretto di istruzioni, e iniziamo a scoraggiarci. I tappeti da tirare su…uhm…e le sedie? E il tavolo? Come fa a pulire tra le zampe del tavolo e le sedie?
Vi dico la verità le perplessità sono molte, e il manuale ci risulta un po’ ostico. Sarebbero utili degli esempi pratici di come fargli fare cose specifiche. In ogni caso, finita la carica lo accendiamo. Restiamo, grandi e piccoli, a guardarlo per un po’, poi lo guardiamo ancora un po’, poi lo seguiamo stregati mentre gira per casa, passa tra le gambe di tavolo e sedie senza sbagliare di un millimetro, sale sui tappeti senza “inciampare”, insomma si mette a pulire e lo fa sul serio.
[Io] – Certo che questa cosa è meravigliosa. Ora vorrei un altro robot che sappia cucinare, o rifare i letti, o spolverare, ve lo immaginate?
[Vikingo] – Ma no mamma! Così non va bene!
[Io] – e perché no? Immagina tutto il tempo che si risparmierebbe in quel modo
[Vikingo] – ma no, poi si diventata tutti grassi come in quel film, Wall-e, a forza di non fare niente. Non possono fare tutto i robot, qualcosa dobbiamo farlo anche noi!
[HomBot] – Batteria scarica.
[Vikingo] – ma parla!!!
Osserviamo sbalorditi il robot tornare alla base, che riesce a trovare nonostante lo spazio non sia quello minimo necessario. Guardiamo ancora più attoniti intorno a noi il pavimento pulito, e restiamo senza parole.
[GG] – insomma funziona davvero.
[Pollicino] – Oh no! Ha pulito tutto! Ora dobbiamo sporcare di nuovo!

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…perché la pulizia non è curve, ma angoli!

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6 COMMENTI

  1. Noi abbiamo preso il Roomba 780 qualche settimana fa. Un aggeggio del genere cambia la vita, altroché! Oh se LG poi vuole mandarmi l’HomBot, mi presto volentieri per un confronto 😛

    @Mammamsterdam, @Silvia, questa è decisamente una di quelle occasioni in cui il riluttante va messo di fronte al fatto compiuto, punto e basta. W il robot!

  2. mammamsterdam, se e’ il robotico di casa, e’ ovvio che sia contrario, qui entra un robot solo se lo programmiamo noi 😛

  3. Io lo voglio da qualche anno e maschio alfa, che sarebbe il robotico di casa, rifiuta ostinatamente. Secondo te ha paura che scappi con lui se ha una bella voce? Quindi mi dite che è ora di comprarlo?

  4. Noi l’abbiamo di un’altra marca, ma fa lo stesso… ha un nome, quindi un’anima! L’abbiamo battezzato JAMES, fa parte della famiglia ormai e quando è stato costretto a qualche giorno di ricovero, ci è mancato tanto!

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