Confessioni di un’ ex-gelosa non pentita

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La gelosia è il sentimento delle relazioni “a tre”, dell’inserimento di un terzo nel dualismo della relazione. Un terzo da temere, rifiutare, allontanare con rabbia. Ecco come l’ho superata.

Foto Tobias Pohl utilizzata con licenza Creative Commons
Foto Tobias Pohl utilizzata con licenza Creative Commons
Sono una persona gelosa. 
Meglio, lo ero.
Lo sono sempre stata: non solo nei confronti dei partner ma anche di amici, amiche, insegnanti, libri, oggetti, persino le piante possono essere oggetto della mia gelosia, se tendono (come fanno) a crescere con le cure di mio marito e non quando sono sotto la mia tutela.
Non è invidia, la mia, ho fatto un’accurata analisi: non invidio mio marito per il suo pollice verde, ma divento proprio gelosa nei confronti della pianta, sicura del fatto che sta meglio con lui, che con me.
Non è una gelosia da Attrazione Fatale, Guerra dei Roses, appostamenti sotto casa. Nulla di eclatante. Solo un enorme rospo peloso seduto alla bocca dello stomaco, ad opprimere il cuore e far rodere la gola dai tanti peli che mi ci lascia su.

Ho provato, per tanti anni, a razionalizzare, a respirare forte. Sono diventata brava, a dissimulare, a non dire, a non dare espressione al rospo peloso, ma tant’è, rimaneva lì, pronto a balzar fuori per sottolineare quanto le persone a cui tenevo stessero, inevitabilmente, meglio con altri di cui avevano ben ragione a circondarsi.

Poi una mattina mi sono svegliata e il rospo peloso non c’era più
Ho cercato di capire se fosse semplicemente scivolato sullo scendiletto. Se si fosse arrampicato sulla mia schiena. Se fosse rimasto addormentato sotto al cuscino.
Niente.
Ho trovato qualcosa di simile a lui, ma delle dimensioni di un portachiavi, nella scatola (metaforica) dei personaggi del mio teatro interno.

Come dicevo, sono un’ex gelosa. 
Ma non sono pentita. 

La gelosia è un brutto sentimento, è oppressiva, è ansiosa e ci viene chiesto di nasconderla, di non dare a vedere quanto fastidio ci danno le relazioni che l’oggetto del nostro affetto (che sia un partner, un’amica, un progetto di lavoro, una pianta..) tiene con altri. Se l’invidia deturpa le relazioni con le cose, la gelosia è il sentimento delle relazioni “a tre”, dell’inserimento di un terzo nel dualismo della relazione. Un terzo da temere, rifiutare, allontanare con rabbia.

Sono gelosa, ho capito, perchè non valuto la mia relazione tanto interessante (per l’altro oggetto della mia gelosia) quanto n potenziali altre. Chiunque, meglio di me.

Ma sono gelosa perchè amo, profondamente e con passione, con interesse. 
E voglio anche il meglio, per le persone che amo.

Quando ho iniziato a sentirmi un poco anch’io “il meglio” per chi era in relazione con me, è diventato un po’ più facile essere felice del “meglio” che i miei amori potevano vivere grazie alla relazione con altri. Come se credermi finalmente della bellezza di un fiore, e non solo un’erbaccia, mi avesse finalmente riempito di gioia per la bellezza e la varieta’ di fiori attorno a me e ai miei cari.
Passare da ritenersi un’erbaccia a ritenersi un fiore non è una cosa da poco. 
Per questo, non sono pentita delle gelosie che ho coltivato e subito: erano il mio modo imperfetto di amare. Non poteva essere altrimenti, ma ho amato. (un po’, se mi si perdona il paragone, come in Film blu, di Krzysztof Kieslowski: Julie, la più imperfetta delle protagoniste della trilogia, vede dedicarsi, nel finale, le parole “di tutte, la più perfetta è la carità”).

Così, quando vedo l’uno o l’altro dei miei figli essere geloso del rapporto che tengo con l’altro, mi accuccio e lo abbraccio.
So che non puo’ essere altrimenti, ma so anche che la miglior cura, per credersi un fiore e non un erbaccia, è venire abbracciati, anche quando non possiamo essere “altrimenti” che gelosi.

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4 COMMENTI

  1. Sono stata gelosissima (ma io da scenate e Guerra dei Roses) di mia madre, da piccola, e del padre delle mie figlie, da grande. Era il mio modo di amare sì, ma era un modo di amare brutto. Spero davvero non mi recapiti 🙂
    Con altre persone che ho amato molto, come le bambine, mio fratello, mia nonna, mio nonno, non mi è mai capitato.
    Grazie per questo post <3

    • Grazie, Polly. In effetti ci sono stagioni e colori per la gelosia, come se fosse una nuvola all’orizzonte…. 🙂 grazie a te

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