Come scattare fotografie in vacanza

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L’estate è tempo di vacanze e forse più di ogni altro periodo dell’anno è tempo di fotografie. Fotografie che vengono contate in Mb e schede piene. Fotografie scattate in ogni condizione, al volo, di fianco, come vié vié, tanto è digitale e casomai la cancello (ma poi voi le cancellate veramente le foto venute male?)
Io invece ho la sensazione che con l‘avvento del digitale le nostre fotografie invece di migliorare stiano peggiorando. Proviamo quindi a ripassare alcune semplici regole per rendere le fotografie dei bei ricordi che avremo voglia di guardare anche in futuro.

La spontaneità è un elemento fondamentale specialmente quando il soggetto è un bambino che si presta generalmente bene ad essere semplicemente se stesso. Il nemico numero uno della spontaneità è l’odioso “Fermo li che scatto una foto!”, seguito da “sorridi a papà!” che fa sparire il momento giocoso che volevate riprendere. Provate invece a scattare la foto al bambino mentre è preso dal suo gioco senza farvi vedere, se ci riuscite, e a questo scopo è molto utile uno zoom. Se invece si accorge della vostra presenza, iniziate a parlargli, fargli facce, scherzarci, insomma improvvisate a seconda dell’età per rendere la foto meno in posa possibile.
Un soggetto di una foto è interessante se è inaspettato, oppure buffo, o se ispira un’emozione o suscita sentimenti. Prima di scattare provate quindi a pensare a cosa volete comunicare con quella foto.

La luce può diventare un’alleata preziosa con poche semplici precauzioni. Una foto scattata a mezzogiorno al sole ad esempio risulta normalmente piatta, e in quel caso è meglio mettersi completamente all’ombra. Una luce di taglio la mattina presto o al tramonto, o la luce che entra da una finestra aiuta invece a creare un’atmosfera più intima. Prima di scegliere il vostro punto di ripresa quindi date un’occhiata a dove si trova il sole, e provate a mettervi in modo che la luce sia di taglio rispetto al soggetto. Una foto controluce può creare anche un effetto interessante a patto di essere capaci di controllare le impostazioni tecniche della macchinetta fotografica, o ad usare il flash per schiarire il soggetto, a meno di voler ottenere solamente una silhouette nera.

La luce può essere utilizzata anche per isolare il soggetto da altri elementi della foto che disturbano, ma non è l’unico modo di ottenere questo risultato. Una regola generale, vera in tutte le occasioni è quella di avvicinarsi fisicamente al soggetto che si vuole fotografare, cercando di tagliare tutto quello che è superfluo e che distrae l’occhio. Inoltre provate a girare intorno al soggetto prima di decidere il punto di ripresa per vedere se da un’inquadratura diversa il fondo risulta tutto dello stesso colore. Se ad esempio siete in una piazza e vostro figlio gioca vicino ai tavolini di un bar, provate a puntare l’obiettivo verso il pavimento della piazza, piuttosto che verso i tavolini. Se non potete spostarvi o non esiste inquadratura che vi permette di isolare il vostro soggetto dallo sfondo, allora aprite al massimo l’obiettivo prima di scattare e avvicinatevi quanto possibile. In questo modo si diminuisce la profondità di campo, ossia la porzione di foto che risulta a fuoco, e con un po’ di esercizio riuscirete a far risaltare il soggetto dallo sfondo.

Se volete fotografare un paesaggio un trucco per rendere la foto più dinamica è quella di avere
qualcosa in primo piano. Ad esempio un ramo di un albero sfuocato in primo piano può rendere la foto ad una montagna molto più imponente, perché il nostro occhio riesce ad apprezzare meglio le dimensioni relative.
Lo stesso vale anche per le foto turistiche se girate per qualche capitale europea ad esempio. La cosa peggiore che potete fare è di mettere il soggetto impalato davanti ad un monumento.
Provate invece a decidervi se volete fare la foto al monumento o alla persona. Cosa sta raccontando questa foto? Se è la foto al monumento, allora la persona potrebbe avere un ruolo secondario, ad esempio potrebbe essere seduta su una panchina a consultare la cartina. Ricordatevi anche in questo caso di guidare l’occhio per le distanze e mettere qualcosa in primo piano per dare un senso di maggiore profondità (si, il qualcosa può anche essere una persona!) Se invece la persona è il soggetto piuttosto che il monumento, allora avvicinatevi al soggetto e aprite l’apertura dell’obiettivo in modo da far venire il monumento in fondo leggermente sfuocato.

Giocare con la profondità è consigliato anche in caso di foto di gruppo. Invece di allineare tutti i soggetti sulla stessa linea e urlare “dite cheeezze!”, provate a distribuire i soggetti a varie distanze da voi. Avrete una foto dinamica e sicuramente più interessante.

Avete presente la vostra bella compatta, tutto automatico, che avete comprato apposta perché con i figli almeno state sicuri? Il problema è che i figli, a meno che non siano bebé, difficilmente se ne stanno in posa il tempo di inquadrare e scattare, e poi vi chiederete che era quell’ombra che stavate cercando di fotografare. Se volete fotografare un bambino che corre e non avete una macchinetta reflex, avete due possibilità. Potete provare a mettetevi nella direzione della corsa e scattate mentre il bambino ad esempio corre verso di voi, oppure potete mettervi in direzione ortogonale alla direzione della corsa, impostare la macchinetta per tempi di posa elevati (se la vostra macchinetta ve lo consente) e provare a seguire il movimento del bambino con la macchinetta mentre scattate. Con un bel po’ di esercizio e una dose massiccia di fortuna potreste ottenere ottenere che il bambino sia fermo sull’immagine su uno fondo mosso.

Come dico al Vikingo però, quando si fa prendere dalla mania di scattare fotografie, a volte la macchinetta deve ritornare nel suo fodero, per potersi godere di persona quello che si sta vivendo e non solo attraverso una lente.
Buone vacanze e buone fotografie a tutti!

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3 COMMENTI

  1. Poichè siamo convinti che le vacanze siano un momento che rimane molto impresso nella memoria dei bambini (la famiglia è finalmente tutta insieme e la giornata è scandita da attività e tempi non stressanti) abbiamo pensato di proporre proprio un’attività che genitori e figli possono fare insieme, con entusiamo, senza annoiarsi, e scoprire insieme una nuova passione che, magari, li accompagnerà per tutta la vita. Senza dubbi per i bambini sarà un’ottima occasione per condividere un’esperienza nuova con i loro genitori.
    Abbiamo quindi unito vacanze e corso di fotografia, per adulti e bambini. Ecco il link: http://www.inchioggia.com/pacchetti-estate-al-mare/ciak-siamo-in-vacanza

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