Come organizzare una festa di compleanno a Hogwarts

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Supponiamo che si stia avvicinando il settimo compleanno del vostro primogenito. Ne parlate, e lui fa una lista di invitati che comprende solo maschi. Supponiamo che voi decidete di lanciarvi in una lotta contro le divisioni degli invitati per genere e lo riusciste a convincere che è meglio invitare l’intera classe. A quel punto potrebbe capitarvi di farvi due conti e realizzare che 24 bambini non riuscirete mai a gestirli da soli. Vi serve un piano.

Decidete di fare una festa di giochi organizzati, magari con una bella caccia al tesoro. Ma si, anzi, facciamola anche in maschera. Harry Potter sarebbe perfetto. Ovviamente richiederà un po’ di organizzazione. Di lavoro preparatorio fatto come si deve. Ma diamine: una festa di Harry Potter non si dimenticherà tanto facilmente. Non è forse il miglior regalo di settimo compleanno per vostro figlio?

Certo bisogna iniziare per tempo, e quindi gli inviti personalizzati vanno consegnati almeno un mese prima. Ciascuno con la sua lettera spedita direttamente da Hogwarts. Naturalmente serve qualche font adatta, ad esempio una di queste, tanto per rendere il tutto più credibile, e una stampante e dei fogli tipo pergamena.
Ma poi in attesa della fatidica data bisogna preparare tutto il resto. Fortunatamente avete deciso di affittare un locale, perché ancora non avete perso un minimo di buon senso necessario in questi casi per capire che 25 bambini a casa vostra non è il caso di invitarli. Però iniziate a vagare per la rete, vi perdete in centinaia di immagini su Pinterest e alla fine sentite risvegliare lo spirito creativo che è in voi. Vi armate di carta e colori, spago e filo e iniziate a lavorare. Confezionate delle bandierine, uno per ogni casa da appendere in giro per la sala, e passate la serata con vostro marito a disegnate candele su carta da appendere al soffitto con filo trasparente. Naturalmente non può mancare il muro. Come quale muro? Il muro che bisogna attraversare per arrivare sul binario 9 e tre quarti. Quello da cui parte l’espresso per Hogwarts ovviamente. Starà benissimo sulla porta di ingresso alla grande sala decorata con le candeline e le bandiere delle 4 case. Certo in rete si trovano complicate versioni, come quella con lenzuola bianche da dipingere con una spugnetta, o potreste trovare carta da parati speciale in qualche negozio online. Ma voi non vi fate bloccare certo dalla mancanza di tempo e di manualità. Alla fine si tratta di settenni. Un paio di rotoli di carta da pacchi e un pennarello marrone possono fare miracoli in pochi minuti.

Però i settenni non si fermeranno ad ammirare le decorazioni molto a lungo. Bisogna pianificare cosa fargli fare. Ovviamente non può macare il sorting hat, il cappello parlante che divide gli allievi del primo anno nelle 4 case. I bambini si siedono su un panchetto al centro della sala, indossano il cappello e estraggono da un sacchetto di stoffa un adesivo con lo stemma della casa di appartenenza. Griffindor, Ravenclaw, Hufflepuff e Slytherin. Gli stemmi si trovano facilmente online, bastano un paio di fogli di carta adesiva per stampanti e il gioco è fatto. I bimbi sono divisi in 4 gruppi, ora si possono iniziare le attività.

Per essere credibile ci deve essere una storia che lega le diverse attività proposte, magari una caccia alle uova di drago, si, ecco, uova di drago. I seguaci di Voldermort che hanno rubato le uova di drago, ma lei, la terribile dragonessa è furiosa e non si da pace, e viaggia il mondo in lungo e in largo distruggendo tutto quello che trova.Le uova ovviamente servono a Voldermort per diventare ancora più forte, però non si può rischiare, quindi i suoi seguaci le nascondono in un posto sicuro in attesa che la situazione si calmi. Si, potrebbe funzionare come storia. I bambini devono trovare le uova e riportarle alla dragonessa. Quindi servono le uova. Ecco allora che trovate delle bellissimi tutorial per svuotare le uova di gallina e dipingerle, ma solo l’idea vi fa scoppiare le uova in mano. Un giro al negozio di brico e una decina di uova di polistirolo per pochi euro, una mano di vernice, un po’ di brillantini. Anzi prima una passata con la colla data con la pistola per creare delle venature in rilievo, poi la vernice e i brillantini. Ovviamente 4 uova, una per ciascuna delle case di Hogwarts. Tempo di realizzazione di un’oretta, passata piacevolmente e velocemente, anche come attività pomeridiana con i bambini.
Ora arriviamo al pezzo forte: le prove per trovare le uova possono prevedere:

  • 1) una prova di trasfigurazione: Durante la ricerca cadete in una fossa piena di serpenti. Prendi i serpenti di play-dough (uno a bambino) e trasformali in un animale innocuo per salvarti ed uscire dalla fossa.
  • 2) Rispondete a domande sul tema Harry Potter con risposta multipla. Per ogni risposta è associata una lettera. Mettendo insieme le lettere si forma una parola. E’ la parola segreta che ti permette di comunicare con Dumbledore per chiedergli aiuto. Basta scegliere tra le sue caramelle preferite, o qualcosa di dolce, ad esempio fragola. Si sono certa che a Dumbledore piace la fragola
  • 3) Spedite il messaggio a Dumbledore. Ma come si fa nel mondo dei maghi? Ovvio, ci pensano i gufi. Allora disegnate un gufo per squadra con scritta la parola d’ordine e spedite (consegnando ad un adulto)
  • 4) Il gufo deve attraversare un labirinto per portare il messaggio di Dumbledore indietro, ma ovviamente si perde. Cercate su google qualche labirinto, personalizzatelo con qualche disegno di gufo, ed ecco fatto con un paio di click.
  • 5) Il messaggio contiene le istruzioni per aprire il passaggio segreto che porta alla mappa.
    La mappa è custodita in uno scrigno magico che si può aprire solamente in un modo. Dovete dimostrare di poter collaborare come solo i veri amici riescono. tuonano le parole di Dumbledore dalla lettera.
    Ci sono dei grandi cerchi colorati sul pavimento nella grande distesa (cerchi del twister ad esempio o cerchi di cartone colorato fatti a mano). Sono le chiavi per aprire lo scrigno, ma devono essere premute in ordine e con moltissima attenzione.

    1 mano sinistra sul giallo
    1 mano sinistra su blu
    2 curva a destra su blu
    1 mano sinistra sul verde
    1 piede sinistro sul rosso
    Due piedi sinistri sul rosso
    Due piedi sinistri sul blu

    Se farete come vi dico lo scrigno si aprirà e rivelerà la mappa che vi farà trovare le uova.

  • 6) La mappa li porterà vicino al luogo dove sono nascoste le uova. Bisogna però prima saltare sulle pietre per attraversare un fiume, poi solo uno potrà prendere l’uovo, ma dovrà farlo bendato per via di un incantesimo, sapete come è in questo modo di maghi…quindi uno bendato e gli altri lo guidano, avanti dietro, a destra, in basso, finché lui non trova l’uovo. A quel punto per riportarlo indietro può usare solo un modo, visto che è proibito usare le mani dovrà portarlo in equilibrio sul cucchiaio in bocca. Poi c’è il problema di attraversare le sabbie mobili, ma quelle si sa che basta avere 3 gambe (due bambini con una gamba legata tra di loro) per raggiungere l’altra riva e portare l’uovo in salvo nel nido della dragonessa.

Ovviamente devono esserci 4 uova, e ogni casa dovrà prendere solo il suo uovo. Tutte le squadre devono essere ugualmente importanti, così da assicurare un nuovo richiamo alla cooperazione.

Il tutto si svolgerebbe ovviamente all’aria aperta sulla neve e con una temperatura esterna di 10 gradi sotto zero, trattandosi di dicembre. Ma che importa, basta poi scaldarsi con un po’ di dolci prima di passare alla prossima attività.

Su un tavolinetto campeggiano dei barattoli di vetro con etichette dai nomi inquietanti. Questo potrebbe richiedervi un po’ di lavoro manuale o un computer e una stampante, tanto le font le avete già. I barattoli di vetro sono quelli che avete in cucina, e basta usare un po’ di fantasia per rinominare i soliti ingredienti. Scarafaggi essiccati (uvette), lingue di lucertola (peperoncini), elisir della verità (acqua colorata con foglie di te dentro), polvere di ossa di drago (bicarbonato), occhi di pipistrello (fagioli neri).

I bambini l’adoreranno e passeranno un po’ di tempo a decifrare quei ghirigori e ridere dei contenuti. Potrete sempre sfidare i più coraggiosi ad assaggiare qualcosa. Ma poi deve arrivare un esperimento, altrimenti di che parliamo? Prepariamoci ad una vera e propria pozione esplosiva. La ricetta è scritta nel grande libro “Infusi e pozioni magiche”. Mandate alcuni bambini a riempire metà bottiglietta di acqua di sorgente (si, la sorgente in cucina ovviamente), mescolateci un liquido giallino, che so, potrebbe trattarsi di saliva di porcospino, o piscio di gatto, sicuramente nessuno farà caso al forte odore di aceto. Poi prendete delle ossa di drago polverizzate e mettetele in un palloncino sgonfio, aiutatevi con un piccolo imbuto se necessario. Un 2-3 cucchiaini dovrebbero bastare. Poi fate aderire l’imboccatura del palloncino all’apertura della bottiglia e lasciate scendere il bicarbonato la polvere di drago nella miscela. La reazione chimica sprigionerà anidride carbonica che gonfierà il palloncino lasciando tutti con la bocca aperta.

E per finire un po’ di disco per tutti!
Che dite potrebbe funzionare? 😉

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8 COMMENTI

  1. Serena sei stata fantastica! Hai avuto delle idee strepitose…ad es. il binario 9 e 3/4 e il cappello parlante! I veri appassionati di HP (come me!) apprezzano moltissimo. Speriamo che anche la mia piccola Alice (ora solo 2 anni!) imparerà ad apprezzare questo fantastico mondo! 😉

  2. meraviglioso!!!! salverò questo post per il futuro e lo “stellinerò”
    intanto dovremo cominciare con il leggere harry potter, ma abbiamo tempo 😀

  3. Ma che meraviglia! Forse questa festa sarebbe piaciuta anche a mio figlio, che sta finendo il terzo libro della saga e non intende smettere fino a che li avrà letti tutti. Voglio dire, ha chiamato Potter pure la gatta 😉
    Bravissima!

  4. Ah, non lo so, ma penso di si. Com’è andata?
    A proposito, spero che il tuo “SlytherinG” sia un errore di battitura 🙂

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