Ci siamo noi, e ci sono loro

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E’ facile metter persone in compartimenti stagni.
Ci siamo noi, e ci sono loro.
Quelli che guadagnano bene.
E quelli che faticano ad arrivare a fine mese.
Quelli di cui ci fidiamo.
E quelli da cui stiamo alla larga.

I nuovi Danesi.
E quelli che sono sempre vissuti qui.
La gente che vive in campagna.
E chi non ha mai visto una mucca.
I religiosi.
I sicuri di sè.
Quelli con cui abbiamo qualcosa in comune.
E quelli con cui abbiamo nulla in comune.

“Benvenuti. Vi sto per fare alcune domande quest’oggi.
Alcune potrebbero essere un po’ personali, ma spero risponderete onestamente.

Chi faceva il buffone in classe a scuola?
Chi è genitore adottivo?”

E improvvisamente, ci siamo “noi”.
Noi che crediamo in una vita oltre la morte.
Noi che abbiamo visto un UFO.
Tutti noi che amiamo ballare.
Noi che siamo stati bullizzati.
Noi che abbiamo bullizzato altri.

E ci siamo noi.
I fortunati che abbiamo fatto sesso questa settimana.
Noi quelli col cuore spezzato.
Noi quelli innamorati pazzi.
Noi quelli che si sentono soli.
Noi che siamo bisex.
Noi che applaudiamo al coraggio degli altri.
Noi che abbiamo trovato il significato della vita.
Noi che abbiamo salvato vite.

E poi ci siamo tutti quanti, che amiamo la Danimarca.

Quindi forse abbiamo molte più cose in comune di quanto pensiamo.

PS. Questa è una pubblicità di un canale televisivo danese, ma al di la del messaggio pubblicitario, questo video ci ha commossi e per questo abbiamo pensato di proporvelo: perché mai come in questo momento storico è importante rendersi conto del fatto che nel nostro essere diversi in realtà siamo molto più simili di quello che immaginiamo ogni giorno.

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