Cosa-hai-combinato Contest: il blogcandy

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AAARGHHH… COSA HAI COMBINATO!!!!????
Ecco… non mi dite che questo urlaccio non vi è familiare!!!
Una forchetta nel lettore dvd? Il cellulare nell’aranciata? La parete affrescata secondo i dettami della pop art? Le frange realizzate con le forbici a punta arrotondata, sul copridivano che non le aveva? Le cascate del niagara riprodotte in scala nel lavandino del bagno?
Cosa hanno combinato i vostri angioletti in quei 5 minuti in cui li vete persi di vista?

Qualche tempo fa Piattini Cinesi ha condiviso su facebook un link che ha attirato la nostra attenzione. Si tratta di un sito americano, iniziato da una mamma alle prese con i danni fatti dai figli, che ha invitato anche i lettori del suo blog a condividere foto delle imprese delle loro pesti. Il sito di chiama shitmykidsruined.com e raccoglie fotografie decisamente inquietanti e consolatorie.
E allora ci siame dette: ma che le pesti italiane sono da meno? Quei teneri bipedi che ci fanno dannare dal mattino alla sera, sono certamente in grado di combinarne tante quante i loro coetanei americani! Anzi, anche migliori!!

E per questo lanciamo il CHC Contest: “Cosa hai combinato Contest”
Per partecipare:

  • Cercate una foto di un danno memorabile arrecato a cose/persone/animali dal vostro angioletto (per favore, nei limiti della legalità e del comune senso del pudore)
  • Caricatela nell’apposito album nella pagina di genitoricrescono su facebook
  • Invitate i vostri amici a votare la vostra foto facendo “like” (o “mi piace”)

Per tutta la durata del concorso, selezioneremo alcune fotografie tra le più votate e le mostraremo qui sul sito, invitando anche i lettori ad esprimere il loro voto.
La foto che ricevera più “like” o “mi piace” sarà la foto vincitrice.
Avete tempo fino al 30 giugno per partecipare. Attenzione però, prima caricate la foto più possibilità avete di vincere, perché sarà visibile più a lungo.

Ed ecco il premio: l’accessorio essenziale per l’estate, dalla spiaggia alla serata chic (ammesso che ve ne capiti ancora qualcuna!)! Una collana di artigianato artistico, in pietre dure, su modello esclusivo realizzata da… Nonnartistica!
Chi è Nonnartistica? La stessa che ha osato portare il Sorcetto a vedere gallerie d’artee mostre dai 3 anni in poi, che lo ha portato a curiosare nell’atelier dell’amica che confeziona abiti da sposa, e che, trovandosi con lui sola in vacanza, gli ha insegnato a rilassarsi con la meditazione. Robba che quando Silvia è tornata e ha trovato il figlio seduto immobile sul letto, ha pensato che avesse la febbre (il figlio), e quando lui gli ha risposto di non disturbarlo mentre stava in meditazione, ha pensato che avesse la febbre (lei). Insomma una nonna, un mito! (Quest’ultima frase l’ha scritta Serena: per Silvia sarebbe “una madre, un corso di sopravvivenza!”)

E ricordate, la nuance di colore della collana, la sceglierà la vincitrice, così potrà adattarsi al meglio al suo guradaroba estivo. Ovviamente il concorso è appetibile anche per i papà: potrete far finta di aver ricordato l’anniversario di quella splendida estate di tanti anni fa…!
(nelle foto qualche esempio)

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15 COMMENTI

  1. Foto non ne ho mai fatte ma… mi ricordo un giorno, Sara piccola, e io in cucina. 2 minuti di fila di pace. C’era qualcosa che mi diceva che era strano, ma era così bello, lei che non ha mai giocato da sola, che per niente al mondo avrei rovinato quella pausa. Poi 2 minuti diventano 5, io inizio già a immaginarmi lei quando avrebbe giocato con le bambole e i bambolotti per ore, e io finalmente a cucinare, leggere, stirare… Illusa, mica sapevo che tra i bambolotti ci sarei sempre dovuta stare anche io! Arriviamo ai 10 minuti e il campanello urla: c’è qualcosa che non va! Vado a vedere… no dai, sennò sai che finisce… però è proprio zitta… vado. Ed eccola là, tutto il muro del balcone mi aveva colorato, tutto! Ovvio… Poi un altro giorno accucciata dietro al divano che si tagliava i capelli con le forbici. Un altro con la carta igienica che faceva esperimenti nell’acqua nel bidet, e penso che tutti i 5 minuti di respiro che ho avuto nella mia vita da quando è nata mi siano costati sempre cari 😉 Peccato che non ho mai scattato foto! Per la piccola… fin’ora si è sempre colorata solo lei, una volta mi ha colorato le lenzuola, un’altra un minuto (nemmeno 5, questa è più tosta) aveva la lingua verde quando l’ho vista, e se mi sforzo mi sa che posso ricordarmi di meglio.

    Se per caso trovo foto arrivo, ma generalmente il post5minutidipace è di urla più che di fotografie!

    • Ragazzi andate a farvi un giro e un paio di risate su facebook. Ci sono già le prime foto in concorso sull’ album e non sono niente male. Ci vogliono proprio un po’ di risate per tirare su lo spirito di gc mentre affrontiamo un tema così difficile.
      Ricordatevi di votare con un like le foto che vi piacciono di più!

  2. Per ora la Piccola Peste è ancora piccola, quindi ha un approccio minimalista alle cose…nel senso che tende a ridurle in pezzi minuscoli! Cellulari, penne, tovaglioli…
    Se dovesse tentare il salto di qualità (le premesse ci sono), prima di svenire cercherò di immortalare l’impresa 🙂
    Nel frattempo mi consolo con le foto degli altri!

  3. Cavolo, bellissimo contest!
    Mia figlia è ancora piccola piccola e non ne combina ancora di vere e proprie (per fortuna ;-), comunque starò all’erta con tanto di macchina digitale in mano!
    Non si sa mai…

    • Io non ci credo che non ci sia nessuno di voi che ha scattato la foto al figlio tutto inzaccherato di fango dalla testa ai piedi, o con gli spaghetti che gli escono dalle orecchie. Maddai!

  4. ahahahah sì per ora ne ho solo una, ma ora mi armo di macchina foto e SPERO ne capiti qualcun’altra prima di fine giugno!!!
    scherzo!

  5. My, mettine quante ne vuoi: più foto, più possibilità di vincere! (ma quante ne hai??? casa è ancora in piedi?)

    Claudia, peccato… ne potevi trarre almeno un risarcimento morale stavolta!

  6. Vabbè, ma la macchintta la prendono tutti in mano dopo l’urlaccio e il raccapriccio! Tanto per sdrammatizzare.
    Questa foto del muro “decorato” che campeggia qui su viene da una mamma che conosciamo: e che doveva fare dopo lo shock? Immortalare l’opera, che tra l’altro, noterete è una fedele riproduzione del quadro a destra!

  7. Quello che ammiro di più nel sito che hai indicato è la freddezza con cui evidentemente alcune mamme afferrano la macchina fotografica prima di ogni altra reazione… io non sono capace di tanto autocontrollo. Forse per questo le scene più significative vivono solo nella memoria orale della nostra famiglia 😉
    Voterò però con divertita partecipazione!

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