Cancro: prevenzione è igiene di vita

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cancro-senoIeri era uno di quei giorni in cui su Facebook girano gli irritanti giochini per i quali bisognerebbe pubblicare uno status sconclusionato come forma di sensibilizzazione contro il cancro al seno. Che è come dire che devi fare tre salti su un piede solo e una giravolta alla fermata dell’autobus per manifestare la tua adesione alla causa delle famiglie omogenitoriali, o cantare un brano dell’Aida dal balcone per provare che sei contrario all’abbandono degli animali in autostrada. Il nonsenso più assoluto!

E così, ignorando ogni invito a partecipare a fastidiose catene e leggendo invece parecchie voci interessanti (come questa) in cui si ricorda che la prevenzione è l’unica arma contro ogni tumore, sono andata a prendere a scuola il Piccolo Jedi.

Lì ho incontrato una mia amica, una donna normale che però, da circa otto mesi, sta facendo una cosa eccezionale: combatte un cancro al seno. E lo combatte con un vigore che allarga il cuore e genera ottimismo solo a starle vicino.
Non è una donna che non si è persa d’animo: eccome se si è persa d’animo! Ha due figli ancora piccoli (e sono il primo pensiero), ha una vita che vorrebbe continuare a vivere. Come poteva non perdersi d’animo! Mica è un’eroina da romanzo!
Però poi l’animo lo ha ritrovato e ha deciso che lei doveva organizzarsi. E così ieri pomeriggio mentre i bambini giocavano a pallone nella polvere, lei ha parlato a un gruppetto di noi genitori di prevenzione, di cambiamento delle abitudini alimentari, di rischi connessi alle abitudini sbagliate, di quello che ha imparato lei in otto mesi di chemioterapia.

Ieri questa mia amica ha fatto un’opera di prevenzione, parlando di igiene di vita. Ci ha regalato tutta la sua esperienza di questi mesi, gli argomenti su cui si è informata, la ricerca di un’alimentazione sana per contrastare i danni della chemioterapia.
E non eravamo solo donne a parlare di cancro al seno! perché, come ha detto uno dei presenti, “non avrò le tette, ma un colon e tanta altra roba che può prendersi un cancro, ce l’ho anche io”.

Il suo cancro si è ridotto del 50% con la chemio e la chemio non l’ha distrutta. Ha cambiato cibi, ha cambiato tempi di vita, ha cambiato abitudini. E lo ha fatto non solo per sopravvivere lei a una cura tanto pesante, ma l’ha fatto per i suoi figli, perché loro possono ancora prevenire e iniziare a prevenire da subito.
Per questo ieri era lì a parlarcene, perché vuole essere utile divulgando un messaggio: pensateci prima, ripulite la vostra vita e quella delle persone a cui volete bene, eliminate quello che è dannoso, insegnate ai figli che devono prendersi cura di loro stessi, devono conoscersi.

Le singole informazioni, gli alimenti dannosi, i rischi del fumo, le abitudini errate, non sono il tema di questo post: se vorrete cercarle troverete informazioni ovunque.
Però cercatele queste informazioni e provate a valutare se offrono una via possibile.

La prevenzione si fa anche ai giardinetti, raccontando, parlando, condividendo.
Io per esempio sto prendendo qualche appuntamento medico che rimandavo da un po’.
Voi che fate oggi per prevenire il cancro?

Grazie alla segnalazione di Mammamsterdam ho scoperto questo blog “In viaggio con papà… e il suo tumore“. Non parla di cancro al seno e non parla esplicitamente di prevenzione, però è una storia affascinante, incredibilmente pervasa di buonumore. E’ una lettura che fa bene, perché parlare di cancro, in ogni modo, è di per sé igiene e prevenzione.
Grazie a tutti coloro che ne parlano e contribuiscono a far sparire dal vocabolario corrente l’ipocrita espressione “un brutto male” per non nominarlo neanche.

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5 COMMENTI

  1. Vorrei segnalare che la LILT, che si trova davvero in molti posti e ha un sito internet con tutti i recapiti, ha dei tempi ragionevolissimi di attesa e la cifra richiesta per le prestazioni non differisce di tanto rispetto al ticket. Per chi ha voglia consiglio una lettura interessantissima: The China Study, il più vasto e duraturo studio sull’alimentazione e i suoi risvolti. Personalmente (sono vegetariana da 25 anni e sto passando alla dieta vegana)cerco sempre di dare informazioni dettagliate, nonché ricette/siti/libri a tutte le persone che si dimostrano pronte ad accettare un cambio negli stili di vita. Negli ultimi anni (cioè da quando Veronesi e altri oncologi di fama)hanno iniziato a correlare la dieta con le malattie del benessere – cancro, cardiopatie, diabete – la gente comincia almeno a fermarsi un attimo (ma proprio un attimo) a ragionare. La maggior parte mi guarda ancora come se fossi un aliena. Le migliori sono le mamme che mi dicono “Come, cucini tutte le sere???”. Sì, a casa mia solo roba fresca, niente prodotti industriali, con gli strumenti giusti e un minimo di allenamento si fa tutto in tempi ristretti. P.S. Lavoro, e non part time, giusto per dire che mi sono organizzata adeguatamente

  2. Cara Silvia, ho scritto stamattina analoga riflessione su fb. Direi invece che la prevenzione è possibile se l’azienda sanitaria ci da una mano. Per dire che sto cercando da mesi di prenotare una visita di controllo (mammografia etc.) per il 2014, ma non aprono ancora le date disponibili, non si sa quando le apriranno e quando lo faranno bisognerà essere molto veloci e fortunati a beccarne una. Prenotazione via web, poi, manco a parlarne..

  3. Altro che catene di solidarietà! Silvia ci racconta di chi col cancro (e non “male brutto”, Dio ci scampi e liberi da questo termine capzioso) ha a che fare tutti i giorni. Un post che parla di prevenzione, ottimismo, positività e – nella chiusa finale – di come si possa persino sorridere del tumore. Grazie per averlo scritto. E i 21 mesi in Messico li auguro di cuore a tutti quelli vivono il cancro sulla loro pelle e magari riescono pure a sconfiggerlo. 21 mesi di sole, sole autentico, non fuffa virtuale piazzata su Fb tanto per… 21 mesi di sole per riposare dalla fatica e, magari, per festeggiare la loro vittoria, se li strameritano.

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