Cambio di stagione: barattiamo i vestiti

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Da quando sono nate le bimbe i cambi di stagione in casa nostra hanno assunto un diverso significato: si misurano i centimetri in più nella loro altezza e si fanno grandi giri di scatole e sacchetti tra amiche mamme, per passarsi i vestitini in cui i bimbi non entrano più.
L’anno scorso ho scoperto una pratica divertentissima per barattare capi che sono di troppo anche nell’armadio dei grandi: la maggior parte della famiglie ha una quantità di vestiti che è ben al di sopra delle effettive necessità (e anche del piacere di usare o avere, correggetemi se sbaglio).
E’ lo swap party, una pratica di grande significato ecologico perchè fa rivivere oggetti o vestiti inutilizzati, ma che in fondo è anche un’occasione per conoscersi, stare assieme in modo leggero, senza tanti pensieri.
Qualche giorno fa un’amica mi ha detto che sua nonna ultra novantenne, che era stata per anni a servizio in casa di ricchi signori, le ha raccontato che le “contesse” negli anni quaranta e cinquanta si incontravano periodicamente per scambiarsi i vestiti tra loro. Magari con i nostri swap party o le feste del baratto stiamo solo rivisitando delle pratiche che un tempo erano normali e piacevoli anche tra persone che di certo non ne facevano una questione di ecologia o di risparmio alternativo.
Lo swap party è qualcosa di unico e quello a cui ho partecipato lo scorso autunno è stato spassosissimo.
E’ stato organizzato da un’amica all’interno del suo “2° piano” , un’associazione nascente.
Il 2°Piano è abbraccio tra il vecchio e il nuovo, un fondersi di stili, sensibilità e idee; un cantiere per anime metropolitane in cui sperimentare se stessi e il proprio “aprirsi” all’altro sentendosi a casa.
Dopo una veloce “iscrizione” al pomeriggio swap, ci siamo incontrate in una quindicina di donne: ognuna di noi doveva portare un massimo di 5 capi, in buono stato che venivano contrassegnati con un bollino ed esposti in visione a tutte le partecipanti.
Per scaldare l’ambiente le organizzatrici hanno messo a disposizione travestimenti, e accessori particolarissimi, gentilmente prestati da una ragazza che ha una piccola compagnia teatrale e che, come si può immaginare, ha a disposizione bauli interi di costumi, cappelli, parrucche, scarpe etc. E’ stato un modo per conoscersi, prima di entrare nel vivo del baratto, per ridere un po’, per provare l’ebbrezza del travestimento, che noi grandi a volte viviamo solo come revival quando infiliamo ai nostri bambini i vestiti di carnevale.
Il travestimento invece è qualcosa di liberatorio e liberante, perchè cambia i tuoi panni, di fa uscire dal tuo ruolo, ti fa divertire per davvero. In quel caso è stato il modo per mettersi in gioco: dopo una manciata di minuti ci sembrava di essere vecchie amiche mentre solo poche di noi si conoscevano da prima.
E’ stato facile quindi passare al baratto vero e proprio: gli scambi, in teoria, dovevano avvenire alla pari. Io ti do una maglia in cambio di una maglia o di un capo di valore simile, almeno a occhio.
Invece molte hanno regalato capi che non erano riuscite a scambiare o barattando in modo molto generoso, senza badare troppo alle regole. Si è detto in giro che una delle partecipanti abbia ottenuto dei lussuosissimi pantaloni di Liu Jo dal valore inestimabile in cambio di una piantana alogena arenata nel ripostiglio di casa sua da anni (ovviamente sulla fiducia)… :D… pare collabori con GC.
Alla fine dell’evento c’è stata un’asta delle rimanenze, battuta a colpi di bustine di thè (ognuna ne doveva portare al massimo 10). Ogni partecipante illustrava preventivamente il capo avanzato e le altre offrivano bustine… e via al miglior offerente.

Se vi capita di organizzare una cosa del genere fatelo con regole chiare e condivise oppure con amiche, senza troppi pensieri. Vi assicuro che c’è da divertirsi.

Qui altre informazioni su come organizzare uno swap party o organizzare il cambio di stagione.

Elisa di Mestieredimamma.it

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11 COMMENTI

  1. Io sono reduce da uno swap party organizzato dalla Banca del Tempo a cui sono iscritta (Banca del Tempo Pollicino, Trieste) e devo dire che è stato una bella esperienza e ci proponiamo di rifarla con gli abiti della stagione primavera/estate e di introdurre anche vestiario per i bambini.
    E’ stata un momento di relax fra mamme con anche spuntino pre-serale.

  2. mmm… organizziamo uno swappamento anche intorno a firenze? l’idea mi piace un sacco…
    anche se io i vestiti di tommaso li sto mettendo via per gli 1/2 fratelli/sorelle che avremmo in programma di fare, e anche se i suoi vestiti sono già swappati abbastanza: per la stragrande maggioranza provengono da mio cugino, che li aveva già ereditati dai figli delle amiche di mia zia…

  3. Io che ai miei figli tendo a comprare lo stretto necessario noto che più crescono, più c’ è poco da swappare, riducono tutto in stracci e delle volte manco al fratello lo posso passare. Per fortuna ci regalano gli amici delle belle cose, che se le metti poco, magari resistono.

  4. Serena, lo stiamo già organizzando… 🙂 Appunto, con bambini di età varia (dai 3 agli over 10, sia maschi che femmine, ci si dovrebbe riuscire).

  5. Noi l’ abbiamo fatto con la scusa di raccogliere fondi per la scuola d’ Italia, ci abbiamo messo dolcini caffè e vino e chiunque, ma proprio chiunque ha messo a disposizione la qualunque (noi ne abbiamo approfittato per sbarazzarci di costumi di scena tipo un top blu elettrico di pailettes che veramente nella nostra vita non ha spazio). Per dirvi che alla fine mi sono riportata a casa una sedia pieghevole in legno da teatro – che mio marito ogni due per tre cerca di buttare ma adesso si è deciso che la vuole mia madre – e un bellissimo kilim che manco a farlo apposta ha i colori precisi per unificare quell’ accozzaglia di roba amata e raccattata che arreda la nostra cucina.
    Le regole erano ancora più semplici: chi voleva sbarazzarsi di qualcosa la metteva a disposizione, specificando se la rivoleva o no in caso fosse rimasta, e chi veniva prendeva quello che voleva lasciando un’ offerta a propria discrezione alla scuola. (Ancora mi rode un cappotto Max Mara che è rimasto lì). Il eresto l’ abbiamo portato all’ esercito della salvezza.

  6. L’idea è stata già raccolta da un gruppetto di blogger romane… Si pensava a uno swap pomeriggio subito dopo i cambi di stagione, soprattutto (ma non solo) per l’abbigliamento dei pargoli. Questa idea prende parecchio!

    • Mi chiedevo se uno swap di vestiti per bambini sia attuabile oppure no. Come alternativa al passaggio di bustone intendo. Certo che uno swappa quello che ormai gli sta piccolo, quindi non so se funzionerebbe a meno di avere bambini di varie età. Boh. Qualcuno l’ha fatto?

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