Caccia alle uova Kinder: una nuova tradizione?

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La Kinder quest’anno ha prodotto non solo le solite novità di cioccolato, in occasione della Pasqua, ma anche una manifestazione nuova: la caccia alle uova Kinder.
kinder L’evento è stato organizzato proprio nella domenica di Pasqua, nello Stadio delle Terme di Caracalla, ma a Roma il tempo quel giorno è stato a dir poco inclemente. Con uno sforzo organizzativo notevole – ci ha raccontato Valeria dell’ufficio stampa – il tutto è stato replicato il giorno dopo, lunedì di pasquetta: e noi, io moglie e due figli, ci siamo andati.

L’organizzazione è stata pressoché perfetta. Siamo entrati in un grande spazio a disposizione dei bambini dopo una ragionevole coda per registrarsi all’evento, e la pazienza richiesta all’entrata è stata ben ripagata. In attesa del momento clou, la caccia alle uova, i bambini potevano giocare liberamente su varie attrazioni gonfiabili o in spazi coperti gestiti da moltissimi animatori, divisi per età, che gli hanno proposto diversi giochi e attività. Il palco centrale, visibile e controllabile facilmente da tutto lo spazio, diramava informazioni e intratteneva nel frattempo che il terreno di caccia veniva preparato. Il mestiere di un sempre affidabile Giovanni Muciaccia ha reso i momenti precedenti alla ricerca delle uova ancora più divertenti.kinder2

Va da sé che, onestamente, non c’è stata difficoltà nel preparare i bambini alla situazione che abbiamo incontrato: prima di tutto perché il nome Kinder lo hanno ben presente da un po’ – e aver ricevuto un Gran Sorpresa a testa, “Hot Wheels” e “Avengers”, il giorno prima glielo aveva rinfrescato. Poi perché l’idea di cercare in un prato a loro disposizione dolcetti Kinder da mettere in uno zainetto, per poi ricevere un ulteriore premio, non ha certo provocato resistenze. Come biasimarli?

La caccia alle uova è consistita appunto in una divertente raccolta di dolci nascosti tra vari ostacoli, naturali e non, in un largo prato recintato (uno stadio di atletica che ha come sfondo uno dei complessi monumentali più belli del mondo); i bambini erano liberi di muoversi e assolutamente non accompagnati dai genitori, ma sotto la supervisione di molti e preparati animatori. Una volta trovati cinque dolci Kinder, i bambini potevano uscire dalla zona di caccia e passare dal coniglio Pasquale che li avrebbe premiati, a sorte, con altri dolci.

Senza alcun vincolo di tempo, tutta la famiglia poteva decidere di passare lì molte ore tra le varie animazioni proposte – alcune anche con il coinvolgimento dei genitori stessi – oppure solo partecipare alla caccia. Alcuni animatori giravano nello spazio solo per dare informazioni, e pur nella felice confusione di una festa per famiglie pensata per grandi numeri, non abbiamo mai avuto la sensazione di un evento affollato, caotico o confusionario.kinder3

La scommessa di Kinder, per quello che abbiamo potuto vedere, è vinta. Senza troppo insistere sul carattere impegnativo legato al compito di “importare una tradizione” – la caccia alle uova pasquali, ci raccontava ancora Valeria, è una tradizione antica in altri paesi europei – organizzare un evento fruibile per tutta la famiglia in un orario sostanzialmente libero (la “caccia” si è ripetuta più volte per diversi gruppi di bambini, dalle 14 alle 19) ha dato a qualunque nucleo familiare la possibilità di godersi la giornata nel modo preferito. E, cosa da non sottovalutare, portandosi a casa un bel po’ di dolci Kinder!

Sui socialnetwork potrete trovare tantissime immagini dell’evento seguendo l’hashtag #caccialleuovakinder
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