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La Bugia di Babbo Natale

Scritto il 23 Dec 2010 da Serena 33 Comments

Babbo NataleLa storia di Babbo Natale è una di quelle bugie che sei costretto a raccontare volente o nolente, perché non è una bugia qualsiasi, è una bugia su scala mondiale. E’ La Bugia. Diciamo la verità nessuno vuole essere additato come lo spione, e il bambino della classe che per primo va in giro a screditare il vecchio barbuto vestito di rosso, è sicuramente visto male da tutti gli adulti, e magari anche da qualche bambino, preoccupato di perdere questa miniera d’oro. Perché la verità è che anche i bambini più grandicelli non hanno voglia di dichiarare che non esiste, anche se ormai forse non ci credono nemmeno più, per paura di perdere il bonus regali!
Ma iniziamo dall’inizio.

A me e a GG la storia di babbo Natale ci è sempre stata un po’ antipatica. Le mie memorie dell’infanzia non sono di quelle in cui crogiolarsi. Mi ricordo soprattutto la paura con la quale sbirciavo dalla mia stanza in direzione dell’albero nella speranza di vederlo mettere i regali, perché i miei genitori mi avevano messo in guardia che se Babbo Natale se ne fosse accorto, sarebbe scappato via senza lasciare nessun pacchetto. Non mi ricordo quando ho smesso di crederci, ma ho la sensazione che fossi sollevata.
Ma al di la della mia personale esperienza infantile, Babbo Natale mi sta anche antipatico filosoficamente e pedagogicamente.
Perché è un vecchio che si fa passare per generoso, e che ama i bambini, ma in realtà mette uno stress pazzesco. Infatti lui porta i regali solo a quelli buoni. E allora tutti i discorsi sull’amare senza condizioni? E’ giusto dare ai bambini questi sensi di colpa? Certo si può evitare di dire questa parte, ma c’è sempre il rischio che qualcuno che ha altre visioni della faccenda se ne esca con qualche frase tipo “e allora sei stato bravo? Te li porterà i regali Babbo Natale?” e voi li a giurare il falso per vostro figlio.

Quando il Vikingo aveva 2 anni ci siamo posti la domanda per la prima volta, e abbiamo riflettutto che tutto sommato potevamo anche fare a meno di Babbo Natale, o presentarlo come una storia fantastica qualsiasi, senza impegnarci in letterine, mascherate, e regalini portati sulla slitta trainata dalla renne che però hanno il bigliettino tanti auguri per un santo natale firmato nonna Pina.
Poi però ci siamo accorti che siccome tutti gli altri bambini ricevevano regali da Babbo Natale, noi saremmo stati responsabili di dover spiegare a nostro figlio perché il vecchietto portasse regali a tutti tranne che a lui. E sono cose che possono segnare a vita (ce l’avrà con me?)
E quindi al secondo Natale del Vikingo siamo diventati complici della più grande bugia di tutti i tempi.

Inutile dirvi che la prima volta che il Vikingo ha incontrato un Babbo Natale dal vivo è scoppiato a piangere e non ne ha voluto sapere di stargli a meno di 5 metri di distanza. Inoltre la visione di quegli orribili pupazzi semi-impiccati ai balconi della italica capitale lo terrorizzava e gli ispirava i peggiori incubi notturni. In effetti a pensarci l’idea che qualcuno si insinui a casa tua nel mezzo della notte arrampicandosi dal balcone, per quanto per nobili scopi, non deve essere propriamente rilassante. Insomma gli esordi non sono stati dei migliori.

Ma La Bugia non poteva fermarsi di fronte ad un duenne in lacrime. The show must go on. Quindi giù a lodare il vecchietto che si da tanto da fare, e via a rincuorare il Vikingo che non c’è nulla di cui aver paura.
Al terzo natale ci siamo trovati a scartare regali dicendo “Vikingo guarda qui Babbo Natale ha lasciato un’altro pacchetto! Dai un bacino a zia per ringraziala” al limite della schizofrenia.
Al quarto natale del Vikingo abbiamo subito la mascherata dello zio che poi è rientrato distribuendo regali a tutti, e il Vikingo era a dir poco allibito.
Il quinto natale del Vikingo lo passiamo in Svezia da soli. Ma qui non siamo nel paese giusto per smettere. Oggi ho letto sul giornale che TUTTI i bambini che scrivono una letterina a Babbo Natale e la imbucano SUL SERIO, ricevono una lettera di risposta. E sto parlando di 100 000 bambini l’anno! Mi sono pentita di aver perso questa occasione per rafforzare La Bugia. In realtà mi sono proprio scordata di fargli scrivere la letterina. Anche perché la letterina lo so già cosa conterrebbe: lego di Star Wars a go-go, che siccome io non voglio comprargli, finirebbe per essere una gran delusione. Quindi meglio così, niente letterina.
Però lasceremo sul caminetto un bicchiere di latte, e pudding di riso alla cannella (tradizione svedese) per il viaggio.
E per i regali il 25 mattina, non abbiamo ancora deciso se dire che Babbo Natale è passato a prenderli dai nonni, oppure rispettare la tradizione e dire che sono tutta una sua idea (e però che rabbia!)
Certo è che, nonostante ce la stiamo mettendo tutta, temo proprio che La Bugia di Babbo Natale da noi avrà le gambe cortissime.
Spero solo di resistere sufficientemente a lungo per non fare la parte dei primi a svelare l’arcano.

Buon Natale a tutti!

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33 Comments »

  • UnNickname ha scritto:

    Io la storia de “i regali solo ai bambini buoni” la vedo un po’ alla rovescia… Alla fine Babbo Natale i regali li porta proprio a tutti, per cui il messaggio finale è che per quanti capricci, puntate di piedi, pianti a dirotto e scherzetti cattivi abbiamo fatto, quell’entità buffa e bonaria che fa doni a tutto il mondo alla fine il nostro lato buono l’ha saputo vedere, ci ha capiti davvero fino in fondo, vedendo al di là della superficie, anche più di mamma e papà magari.
    Ma Babbo Natale non ci ama, non è quello il suo scopo. E’ solo un giudice buono.

  • Bilingueoergioco ha scritto:

    Ecco, io ti direi che Babbo Natale come lo conosciamo oggi non è una tradizione, è la migliore trovata pubblicitaria del secolo, quindi effettivamente che ce ne facciamo di un babbo natale? Io non ho mai creduto a babbo natale, non è mai stato vero, sapevamo che era un gioco, e poi diciamocelo non ci portava granchè… La vera star, VERA, MAGICA e GENEROSA era Santa Lucia!

    Lei sì esisteva e cosa non abbiamo fatto per poterla sorprendere di notte quando veniva a portarci i regali!

    Ma ecco, che te lo dico a fare? Perchè ti leggo e ormai so bene che anche Santa Lucia non rientra nelle tue grazie… Ti rimane la Befana, bruttarella, ma insomma…

    Have fun!
    L.

  • Mamma Cattiva ha scritto:

    Oddio Sere, non è che ti stress i troppo contro questa bugia? ;)
    E poi chi l’ha detto che si deve amare incondizionatamente? Qualcuno di importante deve averlo detto…ma lo sai, io non ci credo. Per me un po’ di merito ci deve pur essere.
    A me la storia di Babbo Natale piace. Quando ho scoperto la verità non me la sono presa ma ho capito perché me l’hanno raccontata.
    Dí la verità questo post è sponsorizzato da Santa Lucia per combattere la concorrenza di BN :-D

  • Silvia ha scritto:

    E’ fatta così, che ci volete fare!!!
    Adesso mi aspetto solo che il 6 gennaio scriva un post sul ruolo sessita della Befana, che rappresenta uno stereotipo di genere: perchè Babbo Natale può essere grasso e nessuno, in quanto uomo, lo definisce sgradevole, mentre la Befana viene definita brutta, perchè, essendo donna, si pretende un’immagine giovane e curata?
    E questa storia del carbone? Non è un combustibile ecologico! La Befana dovrebbe portare solo pannelli solari!!!

    Questa metà di gc vi chiede di essere pazienti…. :) Silvia

  • Ondaluna ha scritto:

    Ragazze, io sono al mio primo anno di “racconto di BabboNatale”, me li merito gli auguri? :-)
    Ancora è molto piccola, ma raccontare a mia figlia questa favola, andare ogni mattina sotto l’albero per vedere se è passato (il concetto del tempo “ieri” “oggi” “domani” è difficile a 16 mesi, meglio verificare di giorno in giorno! ;-) ) in qualche modo sta divertendo e affascinando anche me…

  • Lanterna ha scritto:

    Oh, mi aspettavo un post che non mi facesse passare per l’Orco. E invece, eccomi qui!
    Ai miei figli ho sempre detto chiaro e tondo che Babbo Natale non esiste e che i regali sono un simbolo di quanto le persone si vogliono bene, ma che ci vorremmo bene anche senza regali. I regali vengono dalle persone, fine.
    Se poi vogliamo raccontare la storia di Babbo Natale o quella di Gesù Bambino (vero portatore di regali della mia infanzia), sono belle storie e tali restano.
    Del resto, per i miei figli a Natale tutto è simbolico: noi siamo atei, quindi crediamo che la Natività sia solo una bella leggenda come i miti greci.
    Ciononostante, se dall’alba dei tempi (ben prima di Cristo) il 21-25 dicembre viene festeggiato, chi sono io per oppormi?
    Buon Natale a tutte quante, e guardatevi dal barbuto in rosso ;-)

  • Mammame ha scritto:

    no, no serena ha ragionissima: ci vuole coerenza. e così io mi trovo a nascondere la carta con cui ho impacchettato i regali nanici perchè se per puro caso ne trova in giro qualche scampolo arrotolato è capace di dirmi (come è successo l’anno scorso): ma quella è la carta dei regali di babbo natale!!! argh. buon natale a tutte, grazie grazie grazie e aspetto il post del 6 gennaio sul valore pedagogico del simbolismo dei re magi anche loro tutti maschi e pure ricchissimi! :)

  • MamminScania ha scritto:

    Allora, devo svelare un segreto: io non mi ricordo neanche se ho mai creduto a Babbo Natale!! La Befana sì, invece, quella ce l’ho impressa nella mente; lei sì che arrivava sulla scopa fino al nono piano dove abitavamo, si rimpiccioliva per passare nella cappa della cucina e ci metteva le calze col carbone dolce… A me il Babbo Natale grassoccio e col naso rubizzo che si vede in giro non mi sta per niente simpatico, ma lascio che i miei figli se lo pensino un po’ come vogliono, tanto viene di notte e nessuno lo vede. Loro ci credono ancora ciecamente – nonostante io non faccia molto per incoraggiarli – infatti ancora stamani O. mi ha pregato di non mandare quella prima letterina che aveva scritto che non era proprio giusta. Il tentativo di sabotaggio inconscio l’ho già fatto anche io l’anno scorso, quando del tutto spontaneamente ho detto “ah, quel regalo te lo manda nonna” per poi correggermi alla meglio. Insomma, quando La Bugia verrà svelata come tale qui da noi, non piangerò di certo! ;)

  • Lorenza ha scritto:

    Quando ero piccola eravamo provinciali, Babbo Natale non c’era, i regali li portava Gesù Bambino. Io non ci credevo molto, anche se non capivo bene da dove arrivassero i pacchetti…
    A una mia amica che stava mercanteggiando sulla letterina, la figlia ha detto: “ma mamma, i regali li porti tu o Babbo Natale?” (come a dire, ma a te che ti frega se gli faccio spendere soldi a quello?).
    Lì l’ha salvata la nonna che ha risposto “ma è la mamma che deve dargli i soldi!”.
    Il povero Babbo è stato degradato a rango di pony express, ma La Bugia per ora è salva :-)
    Auguri a tutti

  • mammamicia ha scritto:

    Serena, condivido quello che hai scritto, forse mi hai letto nel pensiero oggi! Mia figlia ha due anni mi stavo e mi sto ancora facendo un po’ di paranoie con questa storia di Babbo Natale. Mi sembra che lei abbia già intuito che ci sia qualcosa che non torna, forse perchè io non sono tanto brava a raccontare le bugie.
    Mio suocero che si presenta ieri con un pacco, glielo fa vedere, le dice che è per lei, poi :”questo lo apri quando passa babbo natale!”… ovviamente lei lo ha preso e lo ha scartato all’istante, che scusa potevo inventare? E soprattutto, come dici tu Serena, tutti, ma proprio tutti, le chiedono:”sei stata buona? se no babbo natale non ti porta nulla!” e io questa frase la odio…
    Comunque io ci ho creduto fino a 5 anni poi tra racconti di bimbi più grandi e scoperta dei pacchi nascosti in garage, sono rimasta tristemente delusa e me lo ricordo bene!

  • Claudia ha scritto:

    Per me invece questo personaggio è davvero vivo! E ancor oggi un po’ ci credo. Mi piace che i bimbi credano in questo personaggio un po’ misterioso, che nessuno riesce mai a vedere, che porta dona ai bimbi buoni, (e non è l’unico: anche a me capita spesso di dire al mio bimbo: fai il bravo altrimenti non ti do la caramella. Fai il bravo altrimenti non compriamo il giornalino…). Adoro la magia che si crea attorno a Babbo Natale, il polo nord, le renne, i folletti… Adoro tutti i film sul Natale. Polar Express, Miracolo nella 34ma strada…
    A mio figlio ho raccontato di Babbo Natale e gli ho mostrato il video segnalato da diverse mamme blogger che lui ha guardato a bocca aperta, annuendo quando Babbo Natale diceva il suo nome e la sua età. Per quanto riguarda i regali, Babbo Natale gliene porterà uno o due. I regali di amici e parenti sa che provengono da loro e può ringraziare la persona interessata. Non so, forse io ho creduto così tanto in Babbo Natale, e non prendermi per matta, ma non sono sicura che lui non esista :-)
    Nel senso che adoro questa magia, questa spensieratezza e questo mistero a cui credono i bimbi.
    Se tu non senti così vera questa storia, potrai raccontare presto a tuo figlio la verità. Credo che dipenda da come la viviamo noi genitori, a me non pesa affatto raccontare questa “bugia” e spero che il bimbo creda in Babbo Natale per tantissimi anni!

  • Barbara ha scritto:

    Incredibile a dirsi, siamo stati salvati proprio dai parenti! Ieri sera il cugino più grande (quasi 8 anni) a un certo punto ha detto “ma ora ci possiamo scambiare i regali?” e abbiamo proceduto senza traumi. Dall’altro lato della famiglia Babbo Natale è passato ieri sera, quindi oggi dovremmo esserne liberi. Se va così anche i prossimi anni non posso che esserne contenta, non mi devo neanche porre il problema…
    Auguri a tutti i genitori e tutti i bimbi!!

  • alessandra angelucci ha scritto:

    IO sono d’accordo con Serena, ma anche NO!
    Ricordo chiaramente che quando ho capito che BN non esisteva ho pianto! E anche Puzzola, che mi ha fatto confessare l’altr’anno (7 anni e mezzo) con un’astuzia degna del gioco degli scacchi, ha pianto…

    Sì: è vero: è una trovata pubblicitaria… Però è anche vero che è uno dei personaggi magici dell’infanzia. Svelarlo è come chiudere con una parte dell’infanzia stessa: lasciarla alle spalle…

    Puzzola quest’anno mi ha chiesto di fare pantomime varie, già sapendo della non esistenza di BN, per evocarlo in qualche modo… Un po’ è che non vuole crescere (e la cosa mi desta qualche preoccupazione), un po’ è che non vuole rinunciare a quel pizzico di magia…

  • ibay ha scritto:

    Noi abbiamo deciso di non mentire a nostro figlio. Lui sa che Babbo natale non esiste e sa che siamo noi a fargli i regali…non la notte del 25 ma quando decidiamo oinsieme che è il caso. Mi piace così e non è traumatico per il bimbo.

  • Michela ha scritto:

    Dalle mie parti si festeggia S. Nicolò il 6/12, che sarebbe Santa Klaus, ma è una tradizione popolare e proviene da un santo che si narra avesse aiutato le persone bisognose e soprattutto i bambini.
    Per me è una bella favola in cui credere, io me lo ricordo S. Nicolo’ quando veniva in asilo e i miei bimbi l’hanno conosciuto, perchè lo abbiamo fatto venire in stanza loro di notte e la sorpresa e la gioia di Walter è stata immensa e ogni tanto gli facciamo vedere il filmino.
    Secondo me è bello x i bambini credere nelle favole, nella magia, nelle renne che volano e che vengono dal Polo Nord, W. sa anche indicare il punto sul mappamondo da dove inizia il viaggio.
    Insomma mi sembra una favola in cui credere fin tanto che sono piccoli, poi da soli si renderanno conto che è una leggenda, ma senza traumi, almeno così è stato x me, io sono dell’idea che Babbo Natale o S. Nicolo’ esiste fin tanto che ci vuoi credere!!!
    BUON NATALE A TUTTE E TANTA FELICITA’, PACE E SALUTE PER IL 2011!!!

  • Serena (author) ha scritto:

    Che bello vedere in quanti (genitori) credono ancora in Babbo Natale! Io naturalmente amo l’aspetto fantasioso della faccenda, ma molto poco il delirio a livello globale che accompagna il natale ogni anno. Per questo preferisco di gran lunga la Befana. Ma non pensate che la vecchietta non ci porterà problemi. Perché ovviamente la befana in Svezia non c’è, e il Vikingo ha già chiesto se viene anche quassù. Naturalmente verrà anche quassù, ma solo a casa nostra. E immagino la delusione quando il Vikingo racconterà con entusiasmo ai suoi amichetti che la vecchietta gli ha portato una calza piena di caramelle, e loro risponderanno che loro ne ricevono una ogni settimana (giuro che c’è la tradizione assurda di comprare caramelle a peso ogni sabato!). Vivere all’estero ha anche i suoi svantaggi. La vedo dura. Veramente dura!

  • uffa ha scritto:

    Ciao!!
    Io la penso come Claudia, io adoro il Natale e tutta l’atmosfera di attesa.Non farlo diventare commerciale tocca a noi.
    Ci sono un mucchio di bugie che propiniamo ai nostri figli, basta essere coerenti su quello che vogliamo trasmettergli.Se Babbo Natale non ti piace , quando svelerai l’arcano cerca di lasciargli un buon ricordo.
    La mamma della mia amica (6 anni) si era stufata di fargli tutta quella preparazione e di cercare i regali per non deluderla.Natale del 77 se ne sbotta così:”Babbo Natale non esiste i regali te li abbiamo sempre comprati io e papà, quest’anno solo un regalo e lo scegliamo noi”.Letterina già preparata, con solo richiesta di un regalo la barbie.
    A Natale ha trovato una cartella di scuola nuova.
    Io l’ho saputo 2 anni fa, non me l’ha detto per non rovinarmi il natale.Ha ancora in cantina sia la letterina che la cartella.
    E a Natle è peggio del Grinch.
    Buone feste baci uffa

  • Serena (author) ha scritto:

    @Uffa certo che dirglielo così di punto in bianco mi sembra un po’ una cattiveria, e ci credo che lei ancora ne risente ;)

  • Daniela ha scritto:

    Certo che come bugia è faticosa… Però si può gestire. E in fondo può essere un bel ricordo, un piccolo sogno ecco.
    Alla scrittura della letterina Sara è partita di netto “Voglio X, Y e Z”. Le ho chiesto se non sembrava un po’ pretenziosa, e ci ha aggiunto “caro babbo natale”. Alla faccia della generosità, poi, una nonna le ha chiesto se ha pensato anche ai bimbi poveri, e lei ha risposto che i bimbi poveri ci pensano da soli,scrivono la lettera e babbo natale porta i doni. E in effetti non fa una grinza…

    Così vai di spiegazioni: i bimbi poveri non hanno soldi per comprare carta da spedire, francobolli, non vanno a scuola, non sanno leggere e scrivere e spesso non lo sanno nemmeno i loro genitori. In fondo come puoi spiegare diversamente che babbo natale è bello e buono ma passa solo da chi ha soldi e chi non li ha sta senza? e chi ne ha di più avrà di più? Però almeno farle capire che ci sono altri mondi, persone che rispetto a lei non hanno niente, anche se in modo soft, mi sembrava doveroso visto che è uscito il discorso.

    E poi i regali degli altri, siamo giunti al compromesso della letterina: ringrazia nonna perché questo regalo l’ha chiesto lei a babbo natale, questo l’ha chiesto zio, ecc… E infatti qui passa da una nonna, dall’altra e da noi. Sto povero babbo natale sta triplicando il lavoro.

    Quello che mi piace poco è il piovere di regali. Ma come lo gestisci? Quest’anno per lo meno ho messo a freno nonne, zii e zie: un regalo per famiglia (uno famiglia paterna, uno materna) però scelto da noi. Almeno so che sono cose che userà. E basta. Ma gli altri come li freni? Ora poi abbiamo tutto moltiplicato per due ed è inutile dire che il nostro soggiorno è ancora invaso da giochi che non sappiamo bene dove mettere. Magari prossimo anno provo a chiedere io una stanza in più, a babbo natale! ;-)

  • Gloria ha scritto:

    Qui siamo pro-Babbo Natale. A me il vecchietto e’ sempre stato simpatico e perciò abbiamo deciso di perpetuare la tradizione di letterina e regali. Ovviamente il figlio faceva lettere lunghissime, ma gli abbiamo detto che Babbo Natale non e’ un bancomat percui avrebbe scelto dalla sua lista uno-due regali. Così e’ sempre stato. Biscotti e latte la sera prima e pacchetti incartati con carta diversa e bigliettino di auguri scritto al pc (ricordatevi che a un certo punto riconoscono la vostra calligrafia). Visto che ormai il figlio ha 8 anni e non si puo’ tirare questa storia ancora per le lunghe, invece di un traumatico Babbo Natale non esiste, abbiamo optato per una letterina di addio dove Babbo Natale dice che adesso il pargolo e’ grande e che lui si deve occupare dei nuovi bambini che nasceranno e che quindi dal prossimo natale saranno solamente i suoi aiutanti, noi genitori, a cercare di soddisfare i suoi desideri. Si vedrà se la nostra idea ha avuto un senso. Comunque penso che Babbo Natale sia la personificazione dello spirito natalizio, quindi dire che esiste non e’ proprio una bugia!

  • Silvia ha scritto:

    Intervengo a Natale ormai trascorso da qualche giorno.
    Da noi, anche quest anno, Babbo Natale è arrivato. Più sfuggente del solito (figuriamoci se a 7 anni non avrebbe riconosciuto il padre da vicino!!), molto più defilato ed aiutato anche dal fatto che, con il gesso al piede, il Sorcetto non avrebbe potuto corrergli incontro o dietro. Prima entrava dalla porta, quando il Sorcio era più piccolo, lasciava il sacco con i regali, salutava col vocione e copriva il tutto con il terrificante suono, fortissimo, di un campanaccio (per dissimulare eventuali somiglianze di voce). Ora, dall’anno scorso, guarda caso l’ingegnere va in bagno ad una certa ora e poco dopo appare Babbo Natale in balcone: suona il campanaccio, lascia il sacco, io o una nonna, inavvertitamente, prese dall’emozione, guarda caso spostiamo le sedie un po’ troppo in mezzo alla stanza, per rallentare mosse di avvicinamento e poi Babbo sparice di nuovo.
    Ovviamente la finestra del bagno da sullo stesso balcone, lo avrete immaginato. Certo, questo papà che va sempre in bagno quando arriva BN dovrebbe essere un po’ sospetto: ma del resto siamo abituati, lui si chiude sempre in bagno per mezz’ora! Quest anno l’inegnere ha sostenuto di averlo seguito in balcone e di averlo visto allontanare coon le renne.
    Il giorno dopo, facendo la lavatrice mi sono dovuta ricordare di togliere un costume rosso da li dentro!
    In realtà è l’ingegnere per primo che ha assoluto bisogno di fare Babbo Natale: oni anno cerchiamo di fargli capire che la pantomima è sempre più a rischio, ma lui affina i piani ed accetta il rischio di metterla in scena.
    Il Sorcetto vuole crederci: ed il segreto è tutto li. Non importa ciò che sanno veramente quei due, padre e figlio, ma vogliono che sia così. Vogliono entrambi un po’ di magia. Quindi, finchè si divertono, a noi sta bene così!
    La questione dei regali degli altri è risolta sostenendo che Babbo Natale pensa ai bambini e poi ognuno fa dei regalini ad altri bambini non della propria famiglia o ai parenti e agli amici. Così BN porterà i doni come da letterina (che, devo riconoscere, non è mai troppo pretenziosa), ma altre persone franno dei regalini.

  • Monica ha scritto:

    A casa nostra potreste assitere alle stesse (indentiche!!!) scene di trasmigrazione papà/Babbo Natale che ha raccontato Silvia. A 5 anni e mezzo ha ancora sufficiente emozione/rispetto per non accorgersi dei vari trucchetti, lei ci crede, vuole crederci, e si diverte. Lui (mio marito) idem. E io ogni volta che arriva mi commuovo come se fosse tutto vero… E in fondo, per chi ci crede, E’ VERO! Pensando ai prossimi anni e all’aumento di rischio di essere scoperto, credo che adotteremo il metodo di Gloria, che trovo essere geniale!! D’altronde già adesso stiamo preparando il terreno e il fatto che Babbo Natale non entra e non si attarda più come prima ma si limita ad una comparsa fugace sulla porta o sul balcone sta a significare che ha sempre più bimbi da accontentare……

  • La Bugia di Babbo Natale | genitoricrescono.com « Note in rete ha scritto:

    [...] La Bugia di Babbo Natale | genitoricrescono.com. [...]

  • CloseTheDoor ha scritto:

    io ricordo di aver creduto a babbo natale e non ricordo esattamente quando qualcuno mi ha detto che non esisteva, ma ricordo distintamente che qualcuno aveva riassunto la questione regali così : babbo natale è il papa’ (i regali te li porta papa’) e la befana è la mamma (i regali te li porta la mamma).

    da adulta, personalmente sono sempre stata affascinata dalla figura di babbo natale dal punto di vista antropologico, i collegamenti con san nicola di bari e i suoi ‘doppi’ demoniaci come la befana, oppure quella specie di diavoletto che accompagna san nicola credo russia : san nicola porta i regali, il diavoletto porta la frusta e il bastone.

    ancora, sono rimasta a bocca aperta per il modo in cui questa figura si sdoppia il 6 dicembre in molte città d’europa: per esempio a ginevra vedi per le strade dei figuranti vestiti da vescovo (san nicola) e da babbo natale coca-cola-style…

    ecco se dovessi cancellare qualcosa per natale non sarebbe tanto la Bugia di babbo natale quanto il fatto che la sua IMMAGINE è imposta dappertutto. una volta di babbo natale si parlava e basta, adesso specie in alcuni centri commerciali, vedi babbi natale dappertutto, tanti che discutono in gruppo. siamo la società del vedere, e questo rovina molto della magia.

  • CloseTheDoor ha scritto:

    @ Gloria

    l’idea della lettera d’addio è bellissima!! e vostro figlio l’ha presa bene?

  • Silvia ha scritto:

    Close the door, sono d’accordo con te: a me non piace tutto questo vedere Babbo Natale. In realtà non sarei neanche d’accordo con mio marito che vuole interpretarlo: avrei preferito una presenza più “discreta”, tipo mangia latte e biscotti e lascia i regali nella notte. Però ho capito fin dal primo anno che all’ingegnere serviva proprio essere Babbo Natale.
    Ho notato, però, che per il Sorcetto, tutti i Babbi Natale in giro per la città, anche quando era molto piccolo, sono stati sempre vissuti come finti. In qualche modo li ha sempre pensati come persone che si vestivano da BN per fare pubblicità (infatti si è sempre rifiutato categoricamente di farsi fotografare con loro) e mi è piaciuto molto che avesse colto subito la differenza.
    E poi mi fa riflettere il fatto che su BN il Sorcetto non faccia mai troppe domande: la carta dei suoi regali è la stessa del regalo del cugino che abbiamo comprato noi? In un caso diverso lo noterebbe subito, in questo caso sorvola il particolare fuori posto. Secondo me è perfettamente cosciente del gioco, ma in quell’istante, quello in cui compare Babbo Natale sul balcone, lo vedi che ci crede e basta. Magari per un minuto, ma in quel momento è vero!
    E poi, anche quando mi ha chiesto spiegazioni sul topolino che porta i soldi al posto dei dentini, abbiamo concluso che è ovvio che a casa nostra non circolano topi sotto i cuscini (grazie al cielo!), ma che credere ad un po’ di magia ci piaceva tanto!

  • Erika ha scritto:

    Intanto buon Natale a tutte… Fionzilla ha solo 6 mesi e purtroppo devo aspettare l’anno prossimo… ma non vedo l’ora di vestire i panni di Babbo Natale!!! io non la vedo come una bugia… ma come una stupenda favola! Ricordo che mia mamma mi faceva preparare il fieno per le renne, il latte per Babbo Natale assetato e idem per santa Lucia e Befana :) io ho 27 anni, mia sorella 21 e i fratelli gemelli 17 ma qua babbo natale passa ancora eh! ci porta stupidate eh pero’ e’ una cosa che fa ridere e che non abbiamo mai smesso! Non credo all’operazione di marketing che c’e’ dietro alla sua figura pero’ credo ai sogni… Mia madre mi ha sempre detto di non chiedere cose pretenziose perche’ Babbino doveva portare il regalo a tutti ibambini del mondo (spiegandomi anche la storia del fusorario perche’ io a 2 anni gia’ mi chiedevo come potesse essere possibile essere in milioni di case durante la stessa notte).. risultato, ho sempre scritto letterine dove lasciavo scegliere a lui il regalo da portarmi e l’emozione del vedere che ci prendeva sempre e comunque ha reso i miei natali magici!

  • Gloria ha scritto:

    @CloseTheDoor: il figlio si è letto la letterina, ma non ha commentato, come da suo carattere. Mi aspetto che se ne esca con qualche considerazione fra un paio di mesi!
    Buon Anno!

  • deborah ha scritto:

    In ritardo, ma aggiungo una considerazione. A mia figlia, 5 anni, potrei rifilare su babbo natale qualsiasi fregnaccia, lei ci crederebbe. Altro che carta regali. Gli stessi regali da lei scelti e poi recapitati dall’uomo travestito di rosso. Lei, di solito così attenta ai particolari. Ma vuole crederci. A tutti i costi. A cinque anni, vive ancora in una dimensione magica della vita. Beata lei!E io la lascio ai suoi sogni. Finchè vorrà.

  • supermambanana ha scritto:

    io mi trovo molto daccordo con questo post di zauberei, che stimo molto:

    http://zauberei.blog.kataweb.it/2010/12/28/psichico-82-piccolo-psichico-post-di-natale/

    e quindi si babbo natale qui c’e', ma non e’ quello che porta i regali di nonna pina, nonna pina regala di sua propria mano le cose e la ringraziamo sentitamente di pirsona pirsonalmente. Babbo Natale lascia i regali a casa nostra, sotto il nostro albero, in inghilterra, quando noi non ci siamo, sono regali speciali e pensati con cura e li apriamo insieme quando torniamo dalle vacanze in italia, quindi in ritardo megagalattico rispetto agli altri bimbi (li abbiamo aperti ieri!) ma sappiamo che sono li’ ad aspettarci. Ecco.

  • serena (author) ha scritto:

    Supermanmbanana sono d’accordo con zauberei che la fantasia sia un’aspetto importante oltre che necessario per la crescita, ma babbo natale non è certo l’unico possibile. Io non lo amo particolarmente e anche se mi ci sono adeguata trovo che la follia commerciale che ci è stata costruita intorno ne impoverisce proprio la spinta fantastica. Poi c’è anche un’antipatia personale. Ma mica ci possono stare tutti simpatici, no?! ;)

  • CosmicMummy ha scritto:

    da mamma scienziata, penso che la prima volta che mio figlio mi chiederà se Babbo Natale esiste gli dirò che è un personaggio della fantasia. ora è piccolo (2 anni) ed è divertente lasciarglielo credere ma insistere troppo con questa farsa anche alle elementari mi sembra un pò troppo. io personalmente ho smesso di crederci presto, sarà che sono scettica nell’anima, ma la storia che questo in una notte porta i regali a tutto il mondo volando su una slitta trainata da renne non me la sono mai bevuta…

  • Babbo Natale e la fantasia dei bambini | genitoricrescono.com ha scritto:

    [...] mi stia particolarmente simpatico, ve l’ho già raccontato l’anno scorso, nel mio post: la bugia di babbo Natale. Quest’anno, con l’inizio della scuola, speravo che qualcuno glielo dicesse al Vikingo, [...]

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