Un giorno alla Bologna Children’s Book Fair

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La Bologna children’s book fair è un luogo incantato: una grande favola in cui ci si può immergere. Un posto dove si provano buone vibrazioni, perché lì, l’odore della carta stampata a colori, sa di futuro, di progetti e di crescita.

Per fortuna non solo di crescita intellettuale di chi leggerà tutti quei libri meravigliosi, ma anche di crescita economica, perché tra le percezioni positive di cui parlavo c’è la sensazione netta di un settore economico vitale e produttivo.
Non solo, c’è anche l’impressione che in questo campo l’idea di un mondo senza confini sia davvero concreta e reale: la Children’s Book Fair riunisce editori di ogni parte del mondo, che possono godere di un linguaggio universale, fatto di immagini e colore, come quello dei libri per bambini.
Insomma, l’editoria per ragazzi è viva e lotta decisamente con noi!

Lo ammetto: mi sono divertita molto! (foto di Lucia Busca)
Lo ammetto: mi sono divertita molto!
(foto di Lucia Busca)
Sono stata ospite di Giunti Editore, uno dei gruppi editoriali più importanti e antichi d’Italia, con una tradizione così solida nel campo dell’editoria per ragazzi da poter vantare di aver pubblicato per primo un libro… di un certo successo, scritto da quello che allora era un loro redattore: Pinocchio!
In un’affascinante conversazione con il Direttore Editoriale, donna appassionata e consapevole delle tematiche davvero sentite dal pubblico dei lettori, abbiamo ragionato di tanti argomenti. Uno mi ha colpita in particolar modo: l’editoria comporta una responsabilità sociale, è un lavoro di servizio, non un’attività che si rivolge ad elite intellettuali. E questo è tanto più vero e palpabile nell’editoria per bambini, che più di ogni altra è responsabilità e servizio.

In questo settore l’attenzione deve riguardare ogni aspetto del libro, dai contenuti, alla grafica, ai materiali, alla varietà delle collane, all’approccio in libreria. Un lavoro a tutto tondo dall’ideazione alla distribuzione, senza lasciare nulla al caso. Per questo il gruppo Giunti lavora, con le sue diverse case editrici, a tantissimi progetti interessanti.
Penso a “Parole amiche“, libri di diverse collane che riservano attenzione, con espedienti grafici, a chi ha difficoltà di lettura, sia momentanee che durature.
Penso al meraviglioso progetto di traduzione dei grandi bestseller per ragazzi provenienti da tutto il mondo, che porta in Italia per la prima volta libri che hanno accompagnato generazioni di ragazzi di altri paesi, offrendo davvero una finestra su diverse culture, ma trattando temi universali e offrendo un messaggio di unione e vicinanza. In uscita in questa collana, “Bisa Bia Bisa Bel“, celebre romanzo brasiliano di Ana Maria Machado, destinato ai preadolescenti, che tratta il tema della ricerca della propria identità attraverso un singolare rapporto tra generazioni, mantenendo uno stile fresco e spigliato che conquista i ragazzini.
Penso alle pubblicazioni di Editoriale Scienza, che rendono godibili i temi scientifici che, inspiegabilmente, ancora trovano tanta resistenza nel nostro paese a imporsi come argomenti alla portata di tutti. E così, tra tantissimi altri titoli, esce un libro meraviglioso sul Pi Greco “Tutti in festa col Pi Greco” di Anna Cerasoli, che ci fa fare amicizia con un concetto geometrico affascinante.
Penso alla catena di librerie Giunti al Punto, che in un momento in cui le librerie indipendenti chiudono, non si accontenta di proporre libri nei centri cittadini, ma apre punti vendita, affidati a “veri librai”, là dove è più difficile far penetrare la lettura: quartieri popolari o centri commerciali.
Penso alle iniziative di Giunti Scuola, come convegni e riviste specializzate, che vogliono offrire un supporto innovativo agli insegnanti. Per esempio, il prossimo grande evento formativo e informativo “A scuola si legge! – La lettura tra tecnologie e società globale
Penso, al di là dei tanti progetti specifici, tutti ugualmente coinvolgenti, a un’idea di fondo, che è quella di offrire ai lettori ciò che stanno davvero cercando. Giunti dialoga con chi legge da pari a pari, anche e sopratutto quando i lettori sono bambini: senza creare barriere culturali. Giunti sa offrire la cultura che serve, interpretando il momento storico, i temi più sentiti e le necessità pratiche dei lettori. Un editore senza snobismi, insomma!

bologna2Proprio in questa ottica, si inserisce la pubblicazione di un romanzo per ragazzi di cui sento, personalmente, l’importanza. Dalla parte sbagliata – La speranza dopo Iqbal” di Francesco D’Adamo, autore con il quale abbiamo dialogato lungamente con grande coinvolgimento.
Questo romanzo, secondo me, rientra davvero nell’ottica di un’editoria “di servizio”, proprio perché qui e ora, nella nostra società e in questo momento storico, è strettamente necessario che i nostri ragazzi leggano storie che parlino di un mondo che sono chiamati a cambiare.
“Dalla parte sbagliata” è una vicenda successiva a “Storia di Iqbal” dello stesso autore, in cui si raccontava la vicenda di Iqbal Masih, ragazzo tredicenne, sindacalista, che venti anni fa in Pakistan morì combattendo contro la schiavitù minorile. Anche questa è una storia di nuove schiavitù e di vita nella “parte sbagliata” del mondo e della società. Questa volta la storia passa dagli occhi e dalla vita di due giovani donne, perché per l’autore, oggi, la difesa dei diritti dei minori deve passare attraverso la tutela dei diritti delle donne.
Una storia di ragazze, un parallelo tra Italia e Pakistan, che porta con sé i temi necessari e urgenti da spiegare ai nostri ragazzi, che, se non sono nati o cresciuti “dalla parte sbagliata”, sono chiamati ad accogliere i loro coetanei che giungono da altre parti del mondo e a conoscerne la storia.

Ecco cosa mi aspetto dalla letteratura per bambini e ragazzi: che, pur dando spazio alla fantasia e alla creatività, non sia chiusa, ma offra una visione ampia del mondo e un’apertura alla cultura e alle culture diverse. Nei libri per mio figlio voglio trovare spazi e aria, orizzonti e storie diverse dalla sua.
E questo a Bologna l’ho sentito: l’editoria per bambini è vitale, aperta e rivolta a un mondo di giovani vivaci e liberi.

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