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Speciale blogstorming: Mamma Che Ridere, Huggies e teatro


…perchè un blog ha senso se è uno scambio di idee, esperienze, pareri e conoscenze. Perchè più siamo più pensiamo. Perchè i blog sono amici prima che diventino amiche le persone che li scrivono. Perchè su ogni argomento un punto di vista è sempre troppo poco. Perchè più ci si sposta dai propri punti di partenza, più si cresce. Perchè chi legge blog vuole conoscere le opinioni degli altri. Perchè permettere ai lettori di viaggiare da un blog all’altro è il nostro scopo.

Questa è un’edizione speciale del blogstorming, dedicata al progetto HUGGIES – MAMMA CHE RIDERE.
Scriviamo insieme il manifesto della nuova maternità in uno spettacolo teatrale brillante che racconti le mamme vere e imperfette.

Le regole per partecipare, vincere forniture di pannolini e diventare coautrici, lo trovate qui, ma potete usare anche questo blogstorming speciale.
I temi su cui postare sono questi:

1. ESSERE MAMMA, CHE ANSIA!
Quando si è mamme per la prima volta la mancanza di esperienza ci porta a ingigantire ogni piccola difficoltà o ad essere molto più apprensive di quanto la situazione richiederebbe. Ad esempio? L’acquisto dell’occorrente per crescere un bebè: “una banalità”, pensi. Poi ti accorgi che il semplice acquisto di una passeggino – tra modelli ultraleggeri e trekking, chiusure a libro o a ombrello – può trasformarsi in un incubo. Oppure la prima volta che lasci il bebè a qualcun altro: passi tutto il tempo fuori casa immaginandoti il peggio, per poi scoprire, quando arrivi, che sta dormendo paciosamente da due ore… O ancora, quando vai in panico per una linea di febbre… Qualche scenario “apocalittico” da raccontare?

2. UN GIORNO COME TANTI ALTRI
Hai preparato tutto da settimane: sacca con tutti i ricambi, 2-3 libri sull’argomento, tecniche di respirazione. Insomma, sei prontissima… o no? Arrivano le contrazioni: “Saranno quelle giuste?”, pensi. Intanto tuo marito sviene e a guidare verso l’ospedale ci devi pensare tu. Ed è solo l’inizio…

3. IL BEBÈ: PAPPE, VIVACITÀ E INSONNIA (LA TUA)
L’arrivo di un bambino è come uno tsunami, ti impone ritmi e abitudini completamente nuovi: l’ordine lascia il posto all’inaspettato, il giorno prende il posto della notte, le ore di sonno si contano sulle dita di una mano, i pasti a orari improbabili, la casa che si trasfoma in un campo di battaglia, tuo figlio vispo e iperattivo 25 ore su 24… E tu che ti chiedi (a bassa voce, ma non troppo): “Ma quando finirà tutto questo?!?”

4. SENTI CHI BUSSA
I manuali dicono che una mamma ha bisogno di tempo e serenità per imparare a convivere con il nuovo arrivato e ad interpretarne i segnali. In realtà non fai in tempo a partorire che casa tua diventa un porto di mare, con schiere di parenti e amici che si presentano a tutte le ore e, soprattutto, folte schiere di sagge consigliere – la mamma, la suocera, la vicina – che fanno a gara a dirti i loro “preziosi” consigli. Tu, che non hai neanche il tempo per farti una doccia, non sai se abbozzare un sorriso educato o sparare a vista al primo che s’avvicina. È capitato anche a te?

5. IL CONFRONTO CON LE ALTRE
Quanto più ti senti insicura, tanto più tendi a cercare il confronto con le altre mamme, in cerca di illuminazioni o di semplici conferme. Il rovescio della medaglia è che quando non riesci a sbandierare le stesse performance delle altre, la tua autostima vacilla e finisci per sentirti una perenne esordiente.
Ad esempio: “Io sembro una balena, lei invece è già una taglia 42”, “Lei sfoggia tailleur e tacchi a spillo, io vado ancora in giro con le coppette assorbilatte che traspaiono dalla camicia”, o ancora, “Suo figlio è un torello, il mio in confronto sembra un ragnetto”. Ma sarà vero che alle altre va sempre tutto meglio?

6. IL SESSO: TUTTO CAMBIA
In gravidanza, grazie al tuo “stato interessante”, il sesso può riservare aspetti inediti e divertenti. Dopo il parto, tutto cambia: la percezione del proprio corpo, la sensibilità, la voglia di lasciarsi andare. Sei stanca e il sesso diventa l’ultima delle priorità. I momenti di intimità vengono rubati tra una poppata e l’altra. E così via a imbarazzi e dubbi che fanno del sesso post-parto un argomento assolutamente tabù. Oppure, se ne parli, eviti accuratamente di dire tutta la verità… che dici?!

E dunque mamme blogger, fatece ride’!!!
Hai un blog e vuoi partecipare anche tu al blogstorming, segui le istruzioni qui

Partecipano al blogstorming:

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