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blogstorming-scuola


…perchè un blog ha senso se è uno scambio di idee, esperienze, pareri e conoscenze. Perchè più siamo più pensiamo. Perchè i blog sono amici prima che diventino amiche le persone che li scrivono. Perchè su ogni argomento un punto di vista è sempre troppo poco. Perchè più ci si sposta dai propri punti di partenza, più si cresce. Perchè chi legge blog vuole conoscere le opinioni degli altri. Perchè permettere ai lettori di viaggiare da un blog all’altro è il nostro scopo.

Per saperne di più leggi www.mammablogger.com.

Questo mese partecipano al blogstorming:

theitalianmom
vacanze troppo lunghe?
C’è chi in 80 giorni ha fatto il giro del mondo, i nostri figli, tutti gli anni, hanno bisogno di ben 90 giorni di vacanze estive, per ritemprarsi dalle immani fatiche scolastiche.
Finalmente qualcosa si sta muovendo. Oggi sul Corriere una pagina intera è dedicata al problema delle interminabili vacanze estive. Annachiara Sacchi cita nel suo articolo sulle vacanze scolastiche una frase di Obama: ‘Non possiamo più permetterci un calendario scolastico disegnato per quando eravamo una nazione di contadini e c’era bisogno che i bambini andassero a lavorare nei campi al termine di ogni giornata.’
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Yeni Belqis
Inserendomi in un tema di Genitori Crescono, vado a fare un bilancio complessivo dell’esperienza al nido di Meryem.
Fase 1: la selezione. Non potendo accedere ai nidi comunali, la scelta è stata fatta, lo confesso, d’impulso e senza troppe ricerche (se penso a mia sorella, che ha fatto mesi e mesi di sopralluoghi insieme a mia madre…). Struttura nuova, posizione comoda, visita che non mi ha fatto sorgere particolari dubbi, et voila, l’avevo iscritta.
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Mammadicorsa
Amore mio, cosa decido?
Alle volte la vita è monotona, sembra che non accada mai niente, altre volte le novità sono talmente tante che credi di non riuscire a gestirle.
Aspettare il secondo figlio, decidere di comprare casa, sapere che la puledrina è stata ammessa all’asilo nido, ma occorre decidere entro il 6 settembre, SONO NOVITÁ IMPORTANTI
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Jolanda di filastrocche.it
Asilo nido o baby sitter? Questo è il dilemma!
Una famosa filastrocca popolare inizia con: “Ninna nanna, Ninna o, questo bimbo a chi lo do?” citando in pieno uno dei dilemmi materni più discussi e controversi.
Le mamme che lavorano prima o poi si trovano a dover fare la grande scelta: asilo nido o baby sitter?
Dopo la pausa maternità, con la ripresa del lavoro, le mamme devono organizzarsi e trovare la soluzione migliore per la gestione del pupo.
Dico subito qual è la mia esperienza: la soluzione ideale, uguale per tutti, non esiste.
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Extramamma
Missione tata
Dedico questo post a Wonderland che parlava della difficoltà di trovare la baby sitter giusta. Leggendolo mi sono ricordata quello che è capitato a me e lo racconto per augurarle buona fortuna e per dirle che questa ricerca è una tappa più o meno obbligata nell’esperienza della maternità.
Allora… circa undici anni fa dovevo tornare a lavorare a tempo pieno ad Amica (col piffero che mi avevano dato il part time) e non avendo nonne, zie, sorelle o affini sottomano, avevo iniziato a cercare una tata. Volevo iniziare in modo soft per poche ore al giorno, mentre ero ancora in maternità, per fare un’inserimento graduale, prima di star via tutto il giorno.
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Tre bimbe in tre anni
Settembre ed i suoi inserimenti
Quest’anno più che mai per me sarà il mese degli inserimenti.
La grande inizierà la prima elementare il 14;
La piccola inizierà il primo anno di materna il 9;
La mezzana concluderà i tre anni di scuola d’infanzia con sede cambiata e senza le sue migliori amiche, che avendo ormai compiuto i fatidici 6 anni, hanno concluso il ciclo dei 3 anni … praticamente, considerando il soggetto, un nuovo inserimento
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Mamme sull’orlo di una crisi di nervi
Il tempo dell’infanzia
Arriva un certo punto, nella vita di una mamma, in cui improvvisamente si raggiunge la consapevolezza della ciclicità della vita come una lunga spirale che gira e procede inesorabile in avanti. Gli anni, scanditi dall’inizio e la fine delle scuole, le tappe obbligate dei Natali e i compleanni, quel ritmico e ritualistico reitararsi degli eventi simili ma mai uguali, perché i bambini, seguendo le leggi biologiche di madre natura, crescono.
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Aspirantemamma (… adesso siamo in tre!)
Anno nuovo, vecchio asilo
Non so dove l’ho letto, ma è vero che l’anno nuovo inizia a settembre e non a gennaio…retaggio dell’infanzia e della scuola? Forse, tant’è che proprio in questo periodo ci si riorganizza, si fanno progetti, si prendono decisioni….tocca alzarsi dalla sdraio e focalizzarsi sul fu-tu-ro. O almeno sui prossimi mesi…
Dal primo settembre non è più nella sezione dei supermocciosi, nella stanza tutta foderata di cuscini e di giochini tintinnanti, ma addirittura nell’emozionante gruppo 18-36 mesi…
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Un padre in divenire
È andata la prima riunione con le educatrici (yes, tutte donne), i genitori e qualche pargoletto.
La mia impresione? Le educatrici mi hanno conquistato, cosa assai rara e difficile, al primo impatto. C’erano tante mamme, una nonna e qualche papà. Il nido per Samu inizierà il 28 settembre, siamo quindi nell’ultima tranche di inserimenti. Qui l’inserimento segue il tradizionale metodo delle 2 settimane.
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Qualcosa sta cambiando…
LaPulcetta dove la metto (or che lavoro) dove la metto non si sa …
Mi piace molto fare i puzzle.
O meglio, mi piaceva. Ora che il mio tempo è dedicato ad “altro” ho qualcosa di meglio su cui spaccarmi la testa: gestire la Pulce dal momento in cui sono tornata al lavoro … per meglio dire, per restare nel tema del mese di GenitoriCrescono: ora che è settembre, tempo di inserimenti, di inizi, di buoni propositi … dove metto LaPulce?
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Improvvisamente… in quattro
Diario di un inserimento/1
1 settembre 2009
L’appuntamento era per le 9.15.
Per i prossimi giorni l’inserimento durerà solo un’ora.
Ero emozionata, come si può essere emozionati il primo giorno di scuola.
Ero un po’ agitata, anche perchè l’orario ci è un po’ sfavorevole, cadendo proprio quando i bimbuli generalmente pisolano.
Siamo usciti in anticipo e abbiamo allungato il tragitto per arrivare al nido.
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Panzallaria
Inserimento alla materna
Stamattina è entrata alla scuola Materna. Io sono imbottita di droghe (pesanti secondo me) a causa di una roba che mi è scoppiata sabato che mi fa stare parecchio male e che spero di sconfiggere a breve. Tino ha un gran mal di schiena.
La Frollina, per fortuna, era abbastanza in forma e così l’ho accompagnata alla sua nuova scuola.
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Mammafelice
La sacca per il nido
Il primo giorno di nido di Dafne… possibile?
In realtà, a Luglio, aveva già fatto una prova insieme agli altri bimbi, ma oggi avverrà l’ingresso ufficiale.
Sarà in una classe mista, insieme a bambini piccoli piccoli e a bambini della sua età, in un nido un po’ così, ma con due brave ‘dade’ (qui a Bologna le chiamano così).
Fino a Giugno ero assolutamente convinta che Dafne sarebbe rimasta a casa con me fino all’anno prossimo, quando sarebbe andata alla materna.
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Mamma emigrata
Rientri
Sui vari blog “mammeschi” che seguo il tema principale in questi giorni è il rientro a scuola.
Solo che di solito si tratta o del primo anno di asilo o del primo anno di scuola elementare.
E io mi sento vecchia perchè, malgrado il fatto che la mia età sia equivalente, o perfino inferiore a quella delle “altre” mamme, io quest’anno affronto il rientro al liceo della mia Radiolina.
Certo, se fossi in Italia affronterei in effetti il rientro alla seconda media,
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Mamma in 3D
Ritorno all’asilo
Il primo giorno di asilo quest’anno mi si presentava con il sapore rassicurante del ritorno in un luogo noto, che mi ha vista mamma emozionata alla prima esperienza, poi appesantita dalla terza pancia che mi ha fatto compagnia per il secondo anno, quindi trafelata e sempre carica di bambini da accompagnare e tenere in braccio o per mano, ma sempre serena per quella bella sensazione di lasciare prima il Bimbo Grande e poi il Bimbo Grandicello nelle mani di due educatrici professionalmente ed umanamente eccezionali, alle quali ormai per il quinto anno affido ogni mattina i miei figli senza quasi nemmeno percepire il distacco, tanta è la fiducia.
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Extramamma
Grande ma non troppo
“Stasera voglio dormire con te perchè domani inizia la scuola”
“Va bene, Anita”
“Dobbiamo svegliarci all’alba perchè voglio arrivare presto per vedere i miei amici e prendere un bel posto in classe”
“No problem”
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Il nido di Ale
Scuola…
L’asilo nido non fa parte del mondo della scuola …
Avete mai sentito parlare di asili nido statali?No perchè non esistono, ci sono asili nido comunali e quelli privati oppure quelli comunali gestiti da una cooperativa sociale…o ancora peggio ci son quelli con la gestione mista realtà che aimè conosco bene.
Abbiamo sentito parlare pero’ spesso di fondi per le varie sezioni primavera oppure del fatto che ogni tot di anni qualcosa o qualcuno fa si che l’inserimento dei bambini alla scuola dell’infanzia sia sempre piu’ precoce…
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Monia for president
Scuola ed educazione extrascolastica
Lunedì 14 la mia tatina inizierà la seconda materna, mentre la mia tata varcherà la soglia della I elementare…la fine di un’epoca.
Siamo tutti emozionati per questo evento, lo viviamo come un passaggio importante, un segnale del tempo che passa, la concretezza dei figli che crescono…e non è facile. Non è facile ma necessario allungare ininterrottamente questo cordone ombelicale,
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Alchimista in libertà
Ansia da scuola
Dopodomani l’erede riprenderà la scuola. E sarà una scuola nuova con nuove insegnanti e nuovi compagni. L’ansia di Leonardo è palpabile. Lui non ne parla, non è nel suo carattere, ma alla fine ho imparato a riconoscere i segnali. Prima di tutto c’è una sproporzionata richiesta di coccole: Leonardo cerca spesso il contatto fisico, soprattuto con gli abbracci, quasi a voler essere protetto e/o contenuto.
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Adolesco
In bocca al lupo
Eccoci di nuovo sulla linea di partenza! Tra qualche giorno comincerà la scuola! Se avessi saputo prima di quanto fosse difficile affrontare gli studi alle superiori a fianco dei figli, non credo che avrei speso tante energie nel corso degli anni precedenti. Il passaggio è talmente “traumatico” che il disorientamennto che provano i nostri figli si ripercuote su tutta la famiglia. Ma sono tappe necessarie, inevitabili, ma forse, dico forse, prevedibili.
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Il mio piccolo post
I non-compiti delle vacanze
Quest’anno sono finite le elementari, quindi le maestre hanno comunicato che i compiti delle vacanze non erano obbligatori, e non ne hanno dati. Ma apriti cielo! Le mammette hanno subito dato in escandescenze e agran voce hanno reclamato “almeno qualche titolo di libri delle vacanze”, perchè “alle media ci saranno i test d’ingresso” (ma non sanno le mammette che i test d’ingresso vengono fatti ogni anno, a partire dalla prima elementare?)
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Mammaimperfetta
Distacchi
In luglio ho lasciato al mare un bambino di 3 anni con il pannolino, il ciuccio per la notte, il biberon per la colazione e il seggiolino da attaccare al tavolo.
Ho ritrovato un bambino grande, che parla ormai bene, coniuga i verbi, sa il fatto suo; un bambino orgoglioso di fare la pipì nel water, in piedi come suo fratello, fiero di riuscire a fare la nanna senza ciuccio, felice di fare colazione nella tazza e di consumare i pasti seduto sulla sedia.
Ha fatto un grande lavoro per crescere, si è dovuto/voluto staccare dagli oggetti che più proriamente legano un bambino alla prima fase della vita. Io sono orgogliosa di lui, della sua risolutezza e delle sue piccole autonomie.
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Improvvisamente… in quattro
Diario di un inserimento/2
7 settembre 2009
Oggi, e per tutta la settrimana, l’appuntamento era per le 10.30.
I bimbuli sono riusciti a dormire una mezzora prima, così sono andati sereni e riposati per il distacco di un’ora.
Siamo arrivati, abbiamo conosciuto altre 3 bimbe più grandi (di cui due gemelle) e dopo cinque minuti li ho salutati.
Noi mamme siamo uscite nella sala d’ingresso: in teoria avremmo dovuto fare in teoria il libro degli affetti, in pratica ci siamo messe un po’ a parlare.
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Smamma
Il primo giorno di scuola
Ho avuto il posto a scuola. Non è un giochetto logico con cui mettervi alla prova. E’ solo una storia, di quelle che solo in Italia possono accadere.
Questo blog non è di tipo “diaristico” e raramente, almeno per ora, si concede digressioni personali. Ma in questo caso ne vale proprio la pena.
Era il dicembre 2006 e io ogni giorno speravo che il mio bambino nascesse.
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Piattini cinesi
Rivoluzioni ordinarie
Ieri mattina la famiglia Piattini al completo si è diretta verso la scuola elementare del quartiere, sotto una pioggerella tiepida e sottile, che sapeva di asfalto umido, autunno e matite colorate.
La folla dei genitori e dei bambini riempiva l’intero cortile.

- Che è successo? – ha chiesto allarmata Piattins.
- Non funziona il microfono – le ha risposto una mamma
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Mammalisa
Un ombrello
E’ questo il frammento della giornata che mi resterà in mente. Un ombrello viola e giallo dal quale, ottantatré centimetri più in basso, spunta un paio di scarpette taglia ventidue. Un ombrello che procede a passo spedito schivando pozzanghere. Lo affianca un altro ombrello colorato, retto con disinvoltura da una bambina di quattro anni e mezzo: un giubbino, due gambe ormai lunghe lunghe e un paio di stivali di gomma, rossi.
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Mamma in blue jeans
La nanoteca e i consigli paterni
“…allora, se le prendi di prima, le dai di seconda; un tuzzo* tra naso e denti e un pugno nella pancia…”
“Amore, ma cosa dici al Nano?”
“Zitta tu, lo sto istruendo; non si sa mai chi può incontrare all’ASILO”
Ebbene sì, anche per noi è arrivato il primo giorno di asilo.
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words&patty
Ragazzi volete il successo? Dovete studiare
Primo giorno di scuola per le piccole di casa e Roberta ritorna con una bellissima fotocopia incollata sulla prima pagina del suo nuovo quaderno di V classe.
Si tratta dello straordinario discorso che Barack Obama ha rivolto agli studenti americani l’8 settembre per l’inizio dell’anno scolastico. Il testo integrale lo potete leggere qui
Bel modo di iniziare l’anno scolastico, un invito ad assumersi ognuno le proprie responsabilità: governo, insegnanti, genitori e studenti.
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momsinthecity
Tata o nido??? per noi tata
Sono una mamma che lavora a tempo pieno, così quando dopo la nascita di Sara si stava avvicinando il momento di riprendere il lavoro mi si è posta la domanda sul come risolvere il dilemma tata-asilo. Devo dire innanzitutto che ho vissuto (soprattutto) la mia prima maternità in modo totalizzante
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Pontitibetani
Devo stare zitta, devo stare zitta, devo stare zitta…
l mantra della mamma davantialla scuola media

Scuola media.
Primo gg di scuola: mercoledì 16 settembre – in ritardo sulla media nazionale, ma al paesello c’era la festa patronale e/o del raccolto.
la grande si è svegliata alle 6.oo. In totale frullamento agitativo, piena di emozione, paure e domande. Se mi chiedono qualcosa che non so, se mi chiedono quanto sono alta, quanto peso. La cartella è pronta da almeno 48 ore. Ha ripassato tutto il programma di storia e geografia, ma non quello di grammatica.
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Tutto in cartella
Del primo giorno di scuola….
Dopo una lunga e interminabile attesa, finalmente il primo giorno di scuola
è arrivato…
E’ andato tutto bene… tutte le mie ansie sono scomparse questa mattina…
entrambe
eravamo felici e stranamente tranquille…. La nottata è andata bene, ha
impiegato solo
1 ora e mezza ad addormentarsi … sfidando la mia pazienza….
Qui questa mattina diluviava…. e faceva pure freddino…
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Il dardo di Diana
Di maestre e coperte colorate
Tre anni fa ho rimesso piede, dopo 25 anni di assenza, nella mia vecchia scuola elementare, la scuola di un paese di provincia, sufficientemente popoloso da potersi permettere una sezione per anno, raccogliendo anche qualche alunno dai paesi limitrofi che una scuola non ce l’hanno piu’.
Non avevo alcuna aspettativa, se non la speranza che l’ingresso del mio Grande in questo nuovo mondo fosse positivo. Della riforma dei “moduli” non sapevo granchè, anzi, a dire la verità, la sua introduzione mi aveva lasciato un po’ scettica.
Il mio percorso in quella scuola era stato ad una sola voce, la voce della mia maestra
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Canneori’s family
La scuola è ricominciata anche qui…
Ammetto di essere come al solito in ritardo sull’argomento ma stavolta ho volutamente atteso prima di dire la mia…
E’ cominciata la scuola lunedì scorso e nella blogosfera “genitoriale” hanno fatto la comparsa tanti articoli… chi ha parlato del “distacco“, chi della riforma e delle sue implicazioni, chi ha tirato un sospiro di sollievo, eccetera, eccetera…
In fondo per noi genitori/pseudo scrittori l’inizio della scuola, che sia il primo anno o meno, è comunque un “evento” rilevante, non ignorabile, un momento per riflettere, un momento in cui la vita cambia o ritorna a quel ritmo che il lungo periodo estivo ha interrotto.
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Lavoro per mamme
Carfagna: «In arrivo un piano per la conciliazione»
“Serve una rivoluzione culturale nelle relazioni tra il mondo del lavoro e quello femminile, una rivoluzione nelle pari opportunità” perché “il maggiore sviluppo economico passa attraverso il maggior coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro”. Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha anticipato questa mattina alcuni punti del piano per la conciliazione vita-lavoro delle donne, al quale sta lavorando con il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi e che sarà pronto “in tempi molto brevi”. Intervenuta in Campidoglio al convegno “Donne e lavoro: i successi delle Pari opportunita”, il Ministro ha ribadito che la partecipazione delle donne al mondo del lavoro “non è solo un fatto di giustizia e di equità sociale.
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Desian
Esorcismi
Le vigilie sono importanti. Ognuno esorcizza come può.
Se la donna grande, dall’alto della sua esperienza (dopotutto domani siamo già in terza), ha passato il dopocena a leggere paciosissima un libro illustrato, l’uomo piccolo ha avuto di che lavorare.
Non ha smesso un minuto di raccontare, di parlare di sé e dei suoi nascosti timori per il primo giorno di prima elementare. Metafore a grappoli.
La più bella: lui ha sempre odiato le polo, non ne aveva mai messa una fino all’altro giorno quando all’improvviso l’ha chiesta. E l’ha portata fiero per tutta la giornata.
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A casa di clara
Ci siamo. Quasi.
Siamo entrati nel pieno della prima elementare. abbiamo ritirato i libri, li abbiamo ricoperti come-ha-detto-la-maestra, abbiamo comprato tutto il materiale come-ha-detto-la-maestra, con lo spirito home-made che ci contraddistingue abbiamo cercato su internet delle etichette per i libri le abbiamo stampate, colorate e incollate (la prossima volta mi procuro della carta adesiva… EH!!!).
In realtà spero che la prossima volta FranzBello possa disegnarle da solo. Sarebbe molto bello.
Non sono pronta per la prima elementare (io).
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Mi piace settembre
Inserimento lento, please
A due anni e 7 mesi Maria Sole ha varcato la soglia della Scuola Materna. Qualche giorno prima aveva dichiarato “Io sono grande. Sono pronta”. A 37 anni suonati non sono affatto sicura di esserlo anch’io e mi scopro della consistenza molle della ricotta.

Siamo nella fase dell’inserimento, dunque. Fase che ho sottovalutato, me ne accorgo ora, perché Maria Sole ha frequentato il nido, lo scorso inverno. Pensavo quindi che sarebbe stato più facile, per lei e anche per me. E mi sbagliavo, come al solito. Ci vorrà del tempo anche per questa nuova esperienza, ancora altri giorni perché il passaggio sia indolore e quasi naturale.
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Temperamento
In vacanza con i bambini