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Blogstorming- linguaggio


…perchè un blog ha senso se è uno scambio di idee, esperienze, pareri e conoscenze. Perchè più siamo più pensiamo. Perchè i blog sono amici prima che diventino amiche le persone che li scrivono. Perchè su ogni argomento un punto di vista è sempre troppo poco. Perchè più ci si sposta dai propri punti di partenza, più si cresce. Perchè chi legge blog vuole conoscere le opinioni degli altri. Perchè permettere ai lettori di viaggiare da un blog all’altro è il nostro scopo.

Per saperne di più leggi www.mammablogger.com.

Questo mese partecipano al blogstorming:

momsinthecity
Sviluppo del liguaggio – qualche dritta dalla logopedista
Genitori crescono questo mese ha lanciato il tema “sviluppo del linguaggio”. E’ un argomento che penso chiami in causa ogni genitore, ognuno di noi ha un’esperienza diversa da raccontare. io con due bambine ho due percorsi completamente differenti.

La prima ha iniziato a parlare a otto mesi e da allora … non ha più smesso. Parla in continuazione e molto, molto bene. Mi corregge la grammatica e anche la scelta del verbo più adatto a indicare un’azione (“no, mamma, non devi dire vado, devi dire torno). Al tempo stesso è molto imbranata sul fronte fisico, inciampa, non è agile …

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Bilingue per Gioco
Le lingue fanno confusione
Non mi ricordo dove ho messo l’Italiano. Ce l’ho, da quando sono nata, ma non ricordo in quale cassetto.

Aiuto. Che confusione.

Anzi what a mess!

Ma come faccio a crescere un figlio bilingue con questa confusione in testa?
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Mamma Cattiva
Linguaggio mezzo pieno o mezzo vuoto
Il gioco che vedete nell’immagine è stato regalato a Leo che era ancora un bebè.

Leo da piccolo aveva una strana fissazione: adorava il moto rotatorio.
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onmayon
Dall’onomatopeico al polisemantico!
A 21 mesi il vocabolario non è molto fornito, ma si amplia ogni giorno
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il blog della Emy
il bambinese: la torre di babele
“Ma parla?”

“Sì, certo che parla”

“No, intendo dire in modo normale, come noi”

Come se i bambini parlassero in modo anormale.

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mammolinemugello
la fase del disco incantato
Non sono un’appassionata di musica.

Non ho neppure lo stereo in casa, ma in questo periodo sembra proprio che un disco sia rimasto incantato da qualche parte perchè sento nelle mie orecchie una continua e ripetitiva cantilena proveniente da un donnino alto così che forse lo stereo, compreso di disco incantato, se l’è proprio mangiato.
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piattinicinesi
giocare con gli alfabeti
Due mesi senza toccare una penna possono causare danni gravissimi. Davanti al foglio quadrettato, seduti sulla punta estrema di una sedia a forma di ciclicio, la b si confonde con la d, la g corsiva è un mistero, per non parlare della f maiuscola. Insomma, un disastro.

Per chi ha imparato a leggere ormai da troppi anni, non è facile ricordarsi di quel senso di vuoto, di quello sforzo di decifrazione costante, della pesantezza della mano che non sa se andare a destra o a sinistra.

Mi sono venuti in mente allora i miei primi tentativi di scrivere l’arabo, il senso di sconforto che mi prende ogni volta che ricomincio a leggerlo dopo settimane di astinenza. E sono andata a cercarmi il vecchio abbecedario, quello che mi ha regalato l’imam egiziano della moschea di Roma, quando la moschea stava ancora a via di Parione, e lui mi faceva sillabare le lettere come fanno i bambini dei villaggi.
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