blogstorming-il-parto

…perchè un blog ha senso se è uno scambio di idee, esperienze, pareri e conoscenze. Perchè più siamo più pensiamo. Perchè i blog sono amici prima che diventino amiche le persone che li scrivono. Perchè su ogni argomento un punto di vista è sempre troppo poco. Perchè più ci si sposta dai propri punti di partenza, più si cresce. Perchè chi legge blog vuole conoscere le opinioni degli altri. Perchè permettere ai lettori di viaggiare da un blog all’altro è il nostro scopo.
Se hai un blog e vuoi partecipare anche tu al blogstorming, segui le istruzioni qui
Vuoi saperne di più? Leggi Cosa è il blogstorming?
Questo mese partecipano al blogstorming:
MyMeiTai
Blogstorming anch’io… Nascere in casa.
E’ stato così bello poter rimanere nel mio letto, non dovermi vestire, preparare, uscire fuori al freddo per salire in macchina verso un luogo sconosciuto e asettico come solo un ospedale può essere.
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Genitori Channel
barbaras@genitorichannel.it
La bellissima e commovente storia della nascita di Nicolò, e del suo parto naturale, dopo 1 cesareo e un’operazione all’utero, nato in casa…
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Riflessidimamma
Wish list pre-parto
Quel che vorrei per la seconda volta….
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FROM 0 TO 9 BECOMING MUM
IL MIO NON ANCORA PARTO…
Mancano 10 giorni alla D.P.P – Data Presunta del Parto – e adesso mille sensazioni iniziano a darsi largo: emozione, curiosità per vedere a chi assomiglierà, timore per quel momento che tante volte ti hanno descritto, ma che soltanto la tua esperienza potrà farti capire cosa sia davvero.
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Mammafragolaecioccolato
Il parto: la donna, il suo corpo
Colgo il suggerimento mensile di genitoricrescono per affrontare un tema che mi sta molto a cuore: il modo in cui il corpo della donna, da sempre oggetto di controllo e manipolazione da parte dell’universo maschile, sia ancor più manipolato e controllato nel momento in cui si accinge a contenere prima e a dare alla luce poi, una nuova vita.
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KlArte, Energia Creativa nelle mani
3 o 9 mesi?…un parto più unico che raro!
12 OTTOBRE 2007 il medico toglie delicatamente la sonda utilizzata per eseguire l’ecografia interna e passando a quella esterna mi dice ‘Signora lei non ha nessun problema, è solo incinta di 4 mesi!’ Io gli sussurro qualcosa che assomiglia a ‘Lei è pazzo, non è possibile, ho il ciclo da 3 mesi!’….
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Woman, Worker and… Mommy!
E alla fine arriva Leo
era ad un palmo da me!
Non so cosa mi abbia dato la forza ma, quando sentivo che stava per arrivare una contrazione, ho spinto… forte.
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mamma papera’s blog
Una pessima mamma e il suo parto
IO MI SENTO UNA PESSIMA MAMMA, per come ho vissuto queste esperienze.Perché non esiste un punto di incontro tra mamma e medico?
Perché non esiste una maggiore consapevolezza dell’istinto di una donna?
Perché in altri paesi del mondo il parto naturale dopo diversi cesarei è possibile, come d’altronde cita l’oms e qui in italia i medici preferiscono il cesareo?
PERCHÉ?
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Una mamma normale
Quando nasce uno gnometto
Dopo una gravidanza bellissima, avevo passato il termine già da un po’, ormai ero alla 42ma settimana, e gnometto ancora non ne voleva sapere di nascere! Dopo una serie di monitoraggi che non comunicavano nessuna novità, il medico ha deciso di indurmi il parto. Il 18 dicembre 2004. Quel giorno sarei diventata mamma, non riuscivo ancora a realizzarlo. Il giorno prima un’amica mi chiama e chiedendomi conferma mi sorprendo a rispondere “sì, forse domani”. Insomma, non mi rendevo proprio conto che di lì a poco avrei conosciuto il mio bambino.
Trinitypat
Parto e dintorni, dal cesareo al VBAC
Quando vedo “parto”, “partorire” e dintorni in questo periodo mi scappa da scrivere in automatico, quindi quale migliore occasione di partecipare al blogstorming di questo mese dedicato proprio al tema del parto!!! Come scrivo più avanti, da un mese coccolo e allatto il mio secondo cucciolo !
Ecco quindi il mio contributo sul tema.Non è un problema relativo al sentirsi più o meno madre. Quando leggo di parto e dintorni le voci sono innumerevoli: bei parti naturali, bei parti cesarei, bei parti con epidurali, parti da incubo con ossitocina flebo ed episiotomia, orribili cesarei, orribili naturali, strutture ospedaliere brutte, personale sgarbato, personale competente, ginecologi simili a dei scesi in terra, ginecologi ai quali ci si affida, ginecologi che decidono, donne che decidono, parti in casa, parti in acqua, dolore si, dolore no.
Quante voci e in maniera innegabili milioni di variabili
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Il blog della emy
Sindrome… da parto addicted
E’ una sindrome abbastanza comune, innoqua per chi ce l’ha… un po’ meno per chi in quel momento è in dolce attesa.
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una doula accanto a te
il mio primo parto
Quando arrivai al mio primo parto, ero ben salda su alcune convinzioni. Prima fra tutte: voglio essere lasciata in pace, e voglio fare tutto da sola. L’ostetrica doveva solo, secondo me, vigilare che tutto andasse bene, che non insorgessero patologie.
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a modo mio
La cicatrice del cesareo
Non parlo di quella lunga circa dieci centimetri a forma di sorriso e con un colore ed una sensibilità non ben definiti. No. Quella è un tenero ricordo. Un tatuaggio impresso nel giorno e nell’ora esatta in cui un grande pezzo del mio cuore é venuto al mondo. Parlo della cicatrice nei ricordi e nelle sensazioni, formata dalla consapevolezza di aver perso qualcosa che non posso recuperare…
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ChiaraDiNome
Una nascita eccezionale
Oggi ho visto nascere due genitori. Ho visto le lacrime di una nonna per una nipotina di 9 mesi. Ho pianto fortissimo con la mia vicina di casa (poi ci siamo dovute ricomporre per andare a prendere i bimbi al nido). Ho la pelle d’oca ogni volta che ripenso a quei tre. Che sono nati oggi, a migliaia di chilometri da qui.
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mostrofemminilecasalinga
epidurale e dolore
Ho partorito 8 mesi fa. Ho chiesto ed avuto l’epidurale perché ne avevo parlato con amiche che all’estero l’avevano già fatta ed una cugina anestesista che aveva fatto la stessa scelta pochi mesi prima. Il mio anestesista mi parlò nella visita di controllo pre-parto del potere del dictat “donna partorirai con dolore” nella nostra cultura cattolica. Ho affrontato il dolore delle mie doglie, con serenità perché sapevo che prima o poi sarebbe finito e perché è stato tutto rapidissimo.
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MammaViò
Un anno fa
Io, che mi considero una persona razionale, non riesco a esserlo quando si tratta di rivivere quest’esperienza incredibile. Non posso evitare di scrivere frasi sconnesse, di lasciarmi trasportare dall’emozione e farmi prendere da un brivido di nostalgia.
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econgraziasia
chiamale se vuoi emozioni…
Ho ripensato a mia madre, a tutte le volte che le ho portato dei fiori, anche tornando da scuola, o dopo una furibonda litigata delle nostre, ho rivisto il suo viso e ho avuto l’impressione di vedere in me lo stesso stupore, la stessa espressione ho sentito il suo cuore battere attraverso il mio.
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Il prato delle margherite
Parto… ma non per una vacanza!
Come dire che l’argomento del mese di genitoricrescono.com sia arrivato proprio al momento giusto. Sono al sesto mese della mia seconda gravidanza. Non voglio annoiare il mondo con il racconto del mio primo parto se non per esternare la mia amarezza legata al fatto che non è stato naturale e dopo un bel po’ di travaglio
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