blogstorming: come spiegarlo ai bambini

…perchè un blog ha senso se è uno scambio di idee, esperienze, pareri e conoscenze. Perchè più siamo più pensiamo. Perchè i blog sono amici prima che diventino amiche le persone che li scrivono. Perchè su ogni argomento un punto di vista è sempre troppo poco. Perchè più ci si sposta dai propri punti di partenza, più si cresce. Perchè chi legge blog vuole conoscere le opinioni degli altri. Perchè permettere ai lettori di viaggiare da un blog all’altro è il nostro scopo.
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Questo mese partecipano al blogstorming:
traboccante d’azzurro
piccolo mio, ti racconto perchè a mamma fa male la gamba.
ormai ho perso il conto delle tante,infinite e innumerevoli volte in cui le mie labbra si schiudono in un sorriso per allontanare da te il sospetto che mi faccia male la gamba. purtroppo non sono mai stata una attrice da premio Oscar, e questo sorriso forse adesso convince meno di una favola all’acqua di rose. ma a dire il vero , la muta presenza della mia malattia non è mai stata occultata o negata.
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esperire esperando
Le parole per dirlo
Questa volta il tema del mese di genitoricrescono mi sta terribilmente a cuore, perché negli ultimi anni ci sono state un paio di cose che ho dovuto trovare il modo di spiegare ai miei figli:
la morte della nonna e l’interruzione della mia terza gravidanza.
Una dietro l’altra.
Come si spiega ad un bambino, di nemmeno 4 anni, che la nonna non c’è più, che non lo verrà più a trovare, che non lo porterà più alle giostre o al Bioparco? Che non gli leggerà più le favole e che non lo farà più giocare con il volante e i bottoni della macchina?
Oltre al mio dolore dovevo gestire anche quello che avrei dato a lui.
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cheirasca e la focaccia nel latte
MAMMA COSA VUOL DIRE…..?
Io penso che i bambini facciano finta di giocare, per incastrare i genitori: me li immagino girati di spalle con le loro Barbie o I Gormiti a fare le maestre o le battaglie, ma in viso quello sguardo quasi diabolico e quegli occhietti vispi attenti ad ogni minima cosa gli succeda intorno. Mia figlia in questa disciplina se la cava abbastanza bene. Un giorno guardavamo la tv e lei con quella faccia da
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GioCoLanDia
Mama, papà dov’è nonno?
Spesso uno dei discorsi che non vorremmo mai affrontare con i nostri figli è quello legato alla morte.
I bambini ne hanno una visione “tutta loro” legata fino ai sei anni alla tristezza e al senso di angoscia, solo dopi questa fase comincia addirittura ad essere associata a qualcosa di mostruoso.
Dopo i sei anni infatti spesso i bambini la temono a tal punto che spesso ci chiedono ” se faccio, tocco questo…posso morire?”, “non ho lavato le mani, e avevo toccato il gatto, prima di mangiare… se è velenoso, posso morire???”
Questo perchè in questa fase questa è la loro personale interpretazione sulla morte. Quando però il bambino si ritrova ad affrontare la perdita di una persona casa viene assalito dalla paura di non conoscere la morte e come essa agisca.
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Mo te lo spiego a papà
Mo ti spiego a papà cos’è il ciclo (si proprio quello)
Ogni mese succede sempre la stessa storia; ogni 27-28 giorni, dai tempi di Adamo ed Eva, è lo stesso ritornello: “Mamma mia che mal di pancia.”
Il problema è quando in casa ci sono dei bambini nel periodo dei perchè.
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UnoNessunoCento000
Chi ha paura della Verita’?
Allora mi sono decisa, perche’ anch’io e Dear Husband, prima o poi una verita’ di questo genere la dovremo affrontare con il nostro Picconatore.
Cioe’, piu’ che ‘dovremo’, noi la ‘vorremo’ affrontare.
Perche’ in realta’, non l’ha ordinato il dottore che noi diciamo a Picco che e’ nato da una Fivet eterologa.
In realta’, a differenza della situazione in cui si trovano coppie omosessuali o genitori single, noi potremmo benissimo evitare l’argomento del tutto, e non rivelare mai a Picco il fatto che c’e’ stato un Donatore di Seme che ci ha aiutati a concepirlo.
D’altra parte, e’ solo un minimo dettaglio nella nostra storia di futuri genitori, giusto?
D’altra parte, una volta che Picco sara’ venuto alla luce, saremo noi e solo noi i suoi genitori. Perche’ essere genitori vuol dire talmente tanto, che in prospettiva, la parte della concezione, del fornire una cellula affinche’ un’altra si possa fertilizzare non e’ che un minimissimo dettaglio facilmente trascurabile, giusto?
Certo, anche questa potrebbe essere una posizione, e va rispettata.
E in effetti, in parte questa posizione la condivido anch’io: l’essere genitori va ben al di la’ del legame genetico. Ma nonostante io sia profondamente convinta di questo, sono anche assolutamente convinta del fatto che questa posizione non debba diventare una linea dietro la quale trincerarsi e giustificare con se stessi il fatto che
Dire la Verita’ Fa Paura
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babytalk
Senza parole. Quando non sappiamo come dire qualcosa ai bambini
Anni fa, ho fatto volontariato con l’AVO in un reparto di Pediatria. Era la prima volta che veniva realizzata questa esperienza ed era stato deciso di mandare in reparto i più giovani, perchè per molti adulti, e specialmente per chi aveva figli, la cosa sembrava troppo difficile.Il gruppetto dei ragazzi fu mandato quindi in avanscoperta perchè l’associazione decise che la cosa più importante da avere nella cassetta degli attrezzi fosse una buona dose di incoscienza.
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Ingegneristicamente mamma e cuoca
Le domande dei bambini
A solo un mesetto dall’inzio della scuola dell’infanzia ecco arrivare a casa Lorenzo con un concetto sempre più chiaro nella sua mente: “Io sono un maschietto, tu sei una femminuccia”. Perfetto. E’ tutto verissimo!
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GioCoLanDia
mamma, papà perchè quel bambino non cammina da solo?
Quando questa domanda ce la pone a soli 4 anni (e magari siamo al parco, in mezzo ad un mare di gente e davanti al bambino coi suoi genitori).Questa è la premessa con cui ci siamo lasciati la scorsa settimna in merito all’articolo in cui, insieme, riflettevamo sulla difficoltà di affrontate alcuni argomenti con i nostri bambini.
A volte per imbarazzo, a volte per paura a volte per difficoltà.
Oggi in particolare parleremo di quanto a volte i bambini, di certo non consapevolmente, ci mettano in difficoltà con le loro domande sulla disabilità e sulle differenze a volte poste nei momenti in cui meno ce lo aspettiamo o in presenza di altre persone tanto da rendere davvero difficile la conversazione.
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Oh mamma
Le parole per dirlo
Stavo guardando il tema del mese di genitoricrescono (come spiegarlo ai bambini) quando il Padawan dalla stanza accanto grida: “mamma, cosa vuole dire fare sesso?”. Lì per lì ho pensato di avere capito male, dopo l’otite sono sorda da un orecchio, ma la domanda era proprio quella. Panico, prendo tempo “dove l’hai sentita?” “In giro”, dice stando nel vago.
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mammadilettante
Blogstorming: come spiegarlo ai bambini
Prima di diventare mamma mi sono ripromessa che avrei cercato di dire sempre la verità ai miei figli. Un po’ perchè credo che i bambini meritino profondo rispetto e prenderli in giro raccontando loro delle frottole, sebbene con la lodevole intenzione di proteggerli dalle brutture del mondo, sia una mancanza di riguardo inaccettabile. Un po’ perchè mento malissimo, e quando ci provo non ricordo mai cosa ho detto a chi, con esiti disastrosi ad alto tasso di imbarazzo.
Dunque mi restava solo la strada della verità, che però non è per niente rettilinea. Perchè la verità si può presentare in molti modi. Perchè i toni che usiamo, le sfumature che diamo alle nostre parole, cambiano radicalmente il messaggio che giunge ai nostri figli.
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Cento per cento Mamma
Blogstorming del mese: come spiegarlo ai bambini?
Pensavo che una bambina di due anni non potesse capire certe cose. E mi sono ritrovata a dover spiegare a un esserino che parlava a malapena che Il Mio Nonnino – il suo bisnonno, che vedeva tutti i giorni e che l’adorava – se ne era andato. Mi era stato suggerito di non dirle nulla e di lasciare che se ne dimenticasse, ma mi sembrava ingiusto nei confronti di entrambi.
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GioCoLanDia
Mamma, papà mi spieghi, mi dici, mi racconti?Prima parte
Quante volte vi è capitato di trovarvi impreparati alle domande dei vostri pargoli? Quante volte vi siete sentiti imbarazzati o addirittura storditi dalle loro curiosità?
Quante volte vi è successo di non sapere come reagire a questa loro sete di sapere?Quante volte avete temuto di non riuscire a rispondere ai loro perchè?
Spesso noi genitori, noi adulti in generale siamo portati a preservare i nostri bambini e a proteggerli anche più del dovuto. Ci capita spesso di desiderare di poter essere lì con le nostre grandi mani da riporre delicamente sulle loro orecchie per “proteggerli” da verità e affermazioni che non ci sembrano ancora idonee per essere raccontate e dette.
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