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blogstorming


…perchè un blog ha senso se è uno scambio di idee, esperienze, pareri e conoscenze. Perchè più siamo più pensiamo. Perchè i blog sono amici prima che diventino amiche le persone che li scrivono. Perchè su ogni argomento un punto di vista è sempre troppo poco. Perchè più ci si sposta dai propri punti di partenza, più si cresce. Perchè chi legge blog vuole conoscere le opinioni degli altri. Perchè permettere ai lettori di viaggiare da un blog all’altro è il nostro scopo.

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Questo mese partecipano al blogstorming:

Pisa & Love
Tempo di qualità? Sempre.
La prima volta che ne sentii parlare, fu all’interno di un programma televisivo del pomeriggio, di quelli che si chiamano, mi pare “contenitori”, nel senso che contengono un mucchio di stonzate, tipo, che ne so, Pomeriggio 5 o La vita in diretta… (Ora tutti crederanno che io sia un’esperta sull’argomento: sob!).
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MariMom
Il valore del tempo
Ho imparato a godere del presente, a centellinarlo perché il suo sapore rimanga impresso per sempre nella mia memoria. E per questo ringrazio mio figlio.
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Il lupo nelle fragole
Eppure ho controllato.
Non capisco.

Ho controllato, le giornate sono ancora di 24 ore.

Eppure.

Eppure io faccio sempre le stesse cose, ma le giornate sono diventate più corte.

Sono almeno due settimane che vivo in apnea.

Normalmente la mia giornata è più o meno così: ci si sveglia tutti verso le 7, si scende a far colazione, Alice va al nido portata dal babbo, Dalia va giù dalla nonna, oppure torna a letto e va dalla nonna quando si sveglia (sulle 11).

Quindi una rassettata veloce alla casa, mi vesto e vado in ufficio: a 5 cm dall’armadio.
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Mamma in 3D
Ho litigato con il tempo
Quest’anno ho litigato con il tempo.
L’ho strapazzato e stiracchiato per farci entrare tanti impegni nuovi, per non perdere le occasioni che mi si sono presentate e sforzarmi di dimostrare che potevo farle tutte mie, senza togliere niente alla famiglia.
Ho cercato di far finta che il tempo dedicato al sonno fosse inutile.

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www.mammavvocato.blogspot.it
Tempo…ma esiste davvero?
Tempo.
Quante volte al giorno mi sono detta o ho esclamato ad alta voce: NON HO TEMPO!
A volte, raramente, è una scusa, come quando dovresti fare quella telefonata che non hai propria voglia di fare e rimandi all’infinito, fino a che un colloquio che ti fa un pò paura o ti crea imbarazzo diventa un vero incubo..
La mancanza di tempo spesso è il sintomo di un problema organizzativo, di confusione nella scala delle priorità.
Il più delle volte, però, mi pare che il tempo sia davvero il grande assente della giornata.
Tempo per assaporare la vita.
Tempo per giocare con il nano.
Tempo per prendermi cura di me stessa.
Tempo per ascoltare gli amici e i famigliari.
Tempo per ridere, scherzare, abbracciarsi.
Tempo per lavorare.
Tempo per scrivere.
Tempo per leggere.

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Mammachetesta!
Tempo di lentezza…almeno ogni tanto
Quando hai una famiglia il tempo non ti appartiene più e diventa uno dei beni più preziosi del mondo.
Tempo per farti una doccia tranquilla, tempo per leggere un libro, per una telefonata con le amiche o per fare una passeggiata senza “Attento, dammi la mano, passano le macchine, dai che siamo quasi arrivati…”.
E vorrei tempo per fare tutte le cose con calma, anche lo stare con Ida, che troppo spesso è cosparso di doveri da portare avanti o di stanchezza fossilizzata invece che di puro godimento della reciproca compagnia.

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Ilmiosuperpapà
Il Tempo… riconquistato
Il tempo.
E’ il tema del mese di Genitoricrescono.
Il tempo: è il tema di ogni giorno…
Quel tempo che comincia a sembrar poco già al risveglio.
Che scorre poi a ritmi alterni durante la giornata: al lavoro un po’ lento e un po’ veloce… al rientro a casa a manetta fino all’ora della nanna.

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verdeacqua
il mio peggior nemico
…il ricordo altro non è che un tentativo di annullare il tempo…
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Mumtrioska
Blogstorming: il tempo e il maglione di lana.
Tema del mese di GenitoriCrescono: il tempo.
Svolgimento:
La vita con un figlio cambia. Davvero?! Lo dicono tutti, non si può pensare che non sia così.
Anche quando compri il tuo primo smartphone ti cambia la vita, o quando arriva la macchina nuova. Magari quella che sostituisce la bicicletta, per esempio.
Cambia, tutto cambia, per fortuna. Davvero si pensa che un figlio sia diverso da un cellulare? Tzè.
Del cellulare puoi abbassare la suoneria, di un figlio no. È vero.

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Bodò. Mamme con il jolly
Il tempo di avere tempo
Il tempo è un concetto relativo, si sa.
Quello che è invece oggettivo, oltre che scientificamente testato, è che da quando metti al mondo il primo figlio, il tempo per te è finito.
Se poi i figli sono due a distanza ravvicinata te lo puoi scordare per parecchio. Un paio di ere geologiche, a occhio.
Non ce n’è più. Puoi raschiare sul fondo del barile, litigando con il tic tac delle lancette per recuperare qualcosa. Qualcosina, diciamo…

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amiche per caso
Il tempo, quel tiranno
E’ sì è proprio vero, il tempo è tiranno, scorre inesorabilmente senza avere il benché minimo rispetto delle nostre vite. Quante volte lo vorrei fermare o anche solo rallentare un po’. E non solo la mattina quando, pur svegliandomi all’alba, sono sempre che corro e incito i bambini “svelti, veloci, su, dai…” per non arrivare i ritardo a scuola.

Da giovane, da single, da studente, da figlia… insomma quando ancora avevo la vita più o meno in pugno, ero perennemente in anticipo. Odiavo aspettare e quindi per non far aspettare gli altri arrivavo agli appuntamenti sempre quei 5-10 minuti prima. E comunque mai in ritardo. Ora il ritardo fa parte di me! Non tempi imperdonabili di mezz’ore o ore, ma quei 5-10 minuti che una volta erano di anticipo, ora molto spesso sono di ritardo. Sono sempre lì che corro sul filo del rasoio, come se fosse una sfida tra me il tempo. Ma ahimè al tempo le scuse, gli imprevisti, le corse, non interessano. Lui passa, sempre uguale, sempre indifferente alle nostre vite.
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Caos in casa
Trucchi per sopravvivere: rinunciamo ad arrivare in orario agli appuntamenti
… dal momento in cui usciamo dalla sala parto con il nostro fagottino urlante tra le braccia ci rendiamo conto che le 24 ore in una giornata non bastano più.
Da quel giorno non siamo più Alice nel Paese della meraviglie, ma ci trasformiamo nel Bianconiglio: È tardi! È tardi, sai? Io sono già in mezzo ai guai! Neppure posso dirti “ciao”: ho fretta! Ho fretta, sai? …

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Così per caso
Il tempo che hai e quello che dai
Sto scrivendo questo post sicura che non farò a tempo a finirlo.

Sì perchè Gabi sta dormendo nel suo lettino da un paio di minuti, ma non reggerà più di dieci. Lo so, sono sua madre e ormai ho capito come funziona la sua giornata. Ormai la mia è scandita a seconda dei suoi orari, delle sue poppate, delle sue dormite, dei suoi giochi.
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semplicemente profumo di casa
tutto il tempo del mondo
Sono sempre stata una persona organizzata, in grado di riuscire a fare talmente tante cose in una giornata da vantarmi di essere in grado di dilatare il tempo e visto che gli amici più stretti mi chiamano strega dai tempi delle superiori, questa mia vanteria non è mai sembrata una cosa strana a nessuno.
Ora ho un bambino piccolo e un compagno perennemente in ritardo, talmente in ritardo che il tempo invece di dilatarlo lui lo stringe come un maglione infeltrito.

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Pisa & Love
Tempo e bambini: quello che ho imparato.
Partiamo dal presupposto che il tempo di un neonato non è uguale al tempo di un adulto.
Che banalità, direte voi. Eppure credo che valga la pena metterlo nero su bianco a premessa di tutto, visto che, no, per chi si ritrova a dover gestire per la prima volta un neonato, questa verità non è affatto scontata.

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La Staccata
Tempo!
Io adoro Jovanotti. L’ho conosciuto secoli fa quando faceva il dj al “Veleno”, una discoteca che andava per la maggiore a Roma quando ero ragazzina e lui era solo un pischello che muoveva i primi passi nel mondo della musica. Mi piace da matti questo vecchio brano ritmato, un pezzo parecchio acerbo rispetto al Lorenzo Cherubini di oggi. L’ha scritto quando non si era ancora riprodotto, per questo parla del tempo in termini così energici
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mcomemamma
Tempo al tempo
Una delle cose che la maternità mi ha insegnato è stata quella di riconsiderare completamente il tempo, la sua importanza, le cose di cui lo dovrei/vorrei riempire.
Prima di diventare mamma ero molto più rigida: verso quello che c’era da fare, che non poteva essere assolutamente rimandato, verso i miei doveri (o quelli che consideravo tali), verso me stessa.
Con l’arrivo delle bimbe ho faticato molto, in un primo momento, ad accettare il fatto di non poter essere più così perfettamente programmata, precisa, puntuale.

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L’ascia sull’uscio
Il tempo presente
Mio figlio da quest’anno studia le declinazioni dei verbi, e io con lui talvolta.
Poiché butta a memoria facilmente non mi tocca disperdere troppe energie nel ripescare ricordi scolastici ultratrentennali.
In ogni caso, che sia il sereno modo indicativo o il furbetto congiuntivo, il tempo che scivola meglio risulta sempre il presente.
Basta provare con un verbo a caso:
- Io ho amato
- Io amai
- Io avrei amato
Quanto suona meglio un semplice “Io amo”.

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mamiblog.it
Attimi in cui avrei voluto fermare tempo
Ricordo con dolcezza alcuni attimi indimenticabili in cui avrei voluto fermare il tempo, cristallizzare il momento e farlo vivere il più a lungo possibile. Ma sono attimi, e volano via, e rimangono nel cuore..

La prima volta che ho sentito il battito del suo cuoricino che corre all’impazzata

La prima volta che ho sentito un calcetto nella pancia e il papà ha tenuto la sua mano sulla pancia per sentirlo muovere

La prima volta che ho potuto vedere il mio cucciolo, poi toccarlo e poi tenerlo tra le mie braccia, così piccolo così delicato..

La prima volta che il papà ha tenuto il piccolo in braccio, tutto teso ed emozionato

La prima volta che ha fatto la smorfietta di soddisfazione dopo che lo avevo allattato

Le tante volte in cui, esausto, si è addormentato tra le mie braccia senza lamentini, magari dopo le coliche, o dopo una giornata di “fatiche”, come un angioletto biondo, così bello e così innocente..

La prima volta che ha gattonato e poi la prima volta che ha camminato da solo, sicuro e tutto lanciato nella sua nuova scoperta

L’ultima volta stamattina, che gli ho detto di darmi il ciuccio, come tutte le mattine prima di andare all’asilo, e lui, senza darlo a me, lo ha appoggiato dove sapeva che lo avrei appoggiato io, diligentissimo e tutto soddisfatto di quello che aveva fatto..

Sono attimi in cui mi si apre il cuore e si riempie di gioia..
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Gina Barilla – mamma distratta
Il tempo – blogstorming
Prima il tempo scorreva e io semplicemente ne seguivo il flusso.
Avevo i miei impegni, il lavoro, gli amici, gli hobby.. tutto si incastrava più o meno perfettamente e il tempo era un contorno della vita.
Certo, certi eventi lo facevano scorrere a velocità differenti, come la preparazione di un esame, il conteggio alla rovescia verso il matrimonio, qualche scadenza legata alla casa e alla sua costruzione, ma per lo più lui si faceva la sua vita e io la mia.
Poi sono rimasta incinta.
E il tempo si è fermato per la prima volta.
E ha cominciato a scorrere con una densità differente.

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Genitore e Tagesmutter in erba
I bambini e il tempo
Tic-tac, tic-tac… Cosa ne sanno i bambini del tempo? In effetti molto poco, visto che non ne hanno praticamente alcuna concezione almeno fino ai cinque, sei anni di età…
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l’avventura di noi
le ore non bastano mai
sono una veroveromamy sempre di corsa.!!!!!

a noi mamme le ore non bastano mai e le giornate dovrebbero essere di 48 ore e forse, non ci basterebbero neanche quelle!!!
vogliamo parlare delle ore sottratte al sonno notturno magari per avvantaggiarci a stirare oppure per accudire la peste che piange o che va allattata?
va bhee….meglio di no.
ogni tanto l’unico rimpianto che ho è non poter dormire fino a mezzogiorno(chiaramente con le mie pesti appiccicate)!!!!!

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Studio di consulenza e sostegno psicologico
Qualche utile consiglio per migliorare la gestione del tempo alla nascita del primo figlio.
Da sempre uno degli elementi di difficoltà nella vita di un adulto che diventa genitore e’ quello acquisire una nuova organizzazione del tempo. Questi cambiamenti riguardano sia la gestione delle attività solitamente, condotte individualmente, che quelle in coppia.
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BcomeMamma
Il Tempo delle Mamme
Leggo il tema del mese…rifletto! Io che ho da poco finito di farmi una doccia con il pubblico: mia figlia.
Con febbre alta da 3 giorni non mi da tregua nel suo bisogno di conforto e protezione. E non posso che fermarmi e riflette. Dove è andato il mio tempo? Ho abbandonato il lavoro quattro anni fa nel disperato tentativo di avere un figlio, che non arrivava per diversi motivi, tra cui un lavoro che mi portava ad essere spesso fuori casa. Il tempo da allora ha cambiato il suo corso, prima inarrestabile tra esami specifici, cure e appuntamenti di controllo, poi la gravidanza tanto attesa l’ha magicamente e pesantemente arrestato. …

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i tik di mammapancia
Quanto dura un giorno?
Al secondo giorno di ferie mi accorgo di quanto possa essere lungamente piacevole una giornata. Di solito arrivo a sera distrutta ma alla velocità della luce. Le giornate lavorative sono piene di cose fatte, da fare, annotate, rimandate, iniziate, finite…tutto vola via, come un fiammifero acceso e bruciato in un istante.
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Mamme Imperfette
E’ tempo di asilo…oppure no?
Qualche giorno fa, mentre passeggiavo con la mia famiglia, ho incontrato una mia cugina, anche lei in fase passeggiata con marito e figli. Due figli, come me, e la primogenita in età da scuola materna, un po’ più grande del mio treenne Fabio. E’ da un po’ di tempo che la bambina all’asilo non la vedo, come non vedo i genitori o i nonni che vanno a prenderla.
Così ieri le ho chiesto, tanto per chiacchierare, “E all’asilo come va?” e ho scoperto che la bimba all’asilo non ci va praticamente mai. Regolarmente iscritta, ci è andata un po’ i primi mesi, anche se non assiduamente, e ora se ne sta prevalentemente a casa con la mamma o i nonni.

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