Bilancio del primo anno

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Sarà vero?
Sono davvero riuscita a ripercorrere con la collaborazione di Silvia e Serena (grazie! grazie! grazie!) le tappe più significative dell’anno 0, dal primo al 365° giorno di vita delLaPulce? gli scalini affrontati diventando – oltre che tutto il resto – mamma?
Speriamo … è stato comunque intenso, come ogni occasione di riflessione e di crescita.

Questo era quello che annotavo arrivata a questa tappa con la miaPulce.

365 giorni fa
365 giorni fa ero un pallone gonfiato di insofferenza e ansia
365 giorni fa guardavo con timore la flebo dell’ossitocina
365 giorni fa mi vestivano con il camice pre-operatorio “giusto in caso se …”

poi iniziavo ad accompagnarti alla vita nell’unico modo che ancora conosco:
attaccata a MrWolf
camminando, camminando, camminando
e accettando che il mio cervello (così colmo di informazioni, di libri letti, di sottolineature con l’evidenziatore verde) si alleasse con il mio corpo. Una squadra.

Non sapevo che cosa mi aspettava, non sapevo neanche come avrei reagito: avevo accuratamente evitato di immaginarti, di proiettare su di te chissà quali fantasmi del passato, avevamo accuratamente discusso perfino il tuo nome, e avremmo atteso di osservarti il muso per affibbiartelo definitivamente.

365 giorni dopo

dopo (circa!!!)
1458 poppate
30 giorni (e notti) di ragadi e pianti
154 lavatrici di pannolini lavabili
2394 veli raccatapupù
98 scatole di fazzoletti
21 pentoloni di zuppa “MarcaFreezer” (come la chiama MrWolf, sostenendo che si compra già fatta! – che battutone, eh!)
…. incontrollabili e innumerevoli risvegli notturni
91 mattinate con NonnoNicotina
4 viaggi-vacanze (mare, montagna, estero e città … per non contare le gite)
…. km e km in zainetto

e poi …
parole scritti parole sul blog via mail sul mio diario sul tuo diario
libri letture ancora libri
quintali di fotografie
bernoccoli
km di polvere che gattonando raccogli sui pantaloni
cucchiaini per terra e cucchiaini di pappa in bocca
e mani e versi e “No!” e pianti …

non lo so, se sono mamma (che vergogna e che pudore a darsi certe definizioni) però ti guardo sorridermi fiduciosa prima di buttarti curiosa verso il mondo e so che sempre di più sono, se non mamma, almeno un arco, teso con te a guardare il mondo, ancora una volta, per esplorarlo.
Perchè con te imparo a ri-apprezzarne la bellezza, anche quando sa essere così faticoso e doloroso portare avanti i propri progetti, perchè anche se esistono certi giorni no, esistono anche i giorni in cui tutto quadra, e – come se fosse un gioco – ci buttiamo a capofitto nella vita.

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5 COMMENTI

  1. “… non lo so, se sono mamma (che vergogna e che pudore a darsi certe definizioni) però ti guardo sorridermi fiduciosa prima di buttarti curiosa verso il mondo e so che sempre di più sono, se non mamma, almeno un arco, teso con te a guardare il mondo, ancora una volta, per esplorarlo.
    Perchè con te imparo a ri-apprezzarne la bellezza, anche quando sa essere così faticoso e doloroso portare avanti i propri progetti, perchè anche se esistono certi giorni no, esistono anche i giorni in cui tutto quadra, e – come se fosse un gioco – ci buttiamo a capofitto nella vita.”

    mamma mia (!), se mi hai commossa. un bacio.

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