I benefici del massaggio infantile

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Come si può imparare sin da piccoli il significato di entrare in contatto con il proprio corpo? Imparare come è facile rilassarsi e, allo stesso tempo, fornire ai genitori uno strumento per entrare in comunicazione con i propri figli e costruire attraverso il tatto quel legame di attaccamento così importante per un sano sviluppo cognitivo ed affettivo dell’adulto?

Abbiamo chiesto a Monica Monteu Giolitto, psicologa e insegnante di massaggio infantile certificata dall’IAIM di spiegarci in che modo il massaggio può aiutare a sentirsi bene sin dalla prima infanzia.

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Il massaggio aiuta a fornire al neonato quel con-tatto di cura amorevole attraverso il quale riceverà le informazioni di cui ha bisogno, per sviluppare quella sicurezza di base che gli permetterà di evolversi verso le sue piene potenzialità. Come sottolinea Tiffany Field del Touch Research Institute di Miami, “il contatto è importante per i neonati e i bambini quanto il mangiare e il dormire”. Il tatto è il primo senso a svilupparsi, e attraverso di esso la madre e il bambino comunicano già dall’inizio della gestazione: il piccolo percepisce i movimenti della mano della madre e comincia a familiarizzare con le sue carezze, riceve il suo primo massaggio attraverso la sospensione nel liquido amniotico e ricevendo la stimolazione tattile attraverso le pareti addominali della madre. Quando gli fu chiesto cosa pensasse del massaggio infantile, l’antropologo Ashley Montagu ha risposto: “Le persone non si rendono conto che la prima forma di comunicazione che il neonato riceve e il primo linguaggio del suo sviluppo avvengono attraverso la pelle. Se solo la maggior parte di queste persone lo avesse compreso, avrebbe dato ai propri bambini tutta la stimolazione di cui avevano bisogno”.

Ed è proprio in India che Vimala McClure, fondatrice dell’IAIM, ha la prova di quanto sottolineato da Montagu; qui comprende l’importanza del massaggio tradizionale indiano, in grado di avere sul bambino sia un effetto calmante che un ruolo di affettuosa comunicazione non verbale; “…pensai a tutti i bambini che avevo avuto modo di conoscere in India e a quanto fossero teneri, sereni e calorosi a dispetto della loro cosiddetta condizione sfavorevole… forse erano così capaci di amare, così rilassati e naturali perché sin da bambini erano stati amati in questo modo… forse il massaggio li fa sentire a loro agio nel mondo in cui vivono… li accoglie con il proprio calore e amore permettendo loro di conservare quello spirito gentile che viene vestito di un nuovo fragile corpo non ancora del tutto formato… aiuta il corpo ad abituarsi, con curiosità e senza paura, agli stimoli di un mondo fatto di rumori, luci, movimenti, imbrogli e schiamazzi”.

Perché le mani non solo comunicano amore, tenerezza e calore, ma quando usate per massaggiare infondono sicurezza, voglia di vivere e benessere. Il classico ‘massaggio sulla bua’ praticato da tante mamme con il proprio piccolo, per esempio, ha un preciso fondamento! “Il contatto e la pressione”, spiega la Field, “favoriscono la produzione di endorfine, naturali soppressori del dolore”.

L’interazione

Attraverso l’interazione, il massaggio favorisce il bonding (termine che deriva dalla fisica) cioè quel fenomeno che spinge il genitore e il figlio verso una reciproca e fondamentale sincronia: “sento che il massaggio infantile mi ha aiutato ad entrare in sintonia con il mio bambino… ad ascoltare e capire le sue necessità”. Il massaggio insegna a metterti maggiormente in contatto con il tuo bambino e ad imparare da lui rafforzando così la relazione, favorisce nel bambino la conoscenza delle varie parti del corpo sostenendo lo sviluppo dell’immagine di sé, così da far sentire il bambino aperto, sostenuto ed amato.

La stimolazione

È un ottimo strumento per stimolare, fortificare e regolarizzare il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastro-intestinale. I movimenti gentili e i canti delle rime durante le classi possono avere effetti positivi sulla coordinazione, sull’equilibrio e sul linguaggio.

Il sollievo

Con semplici movimenti i genitori possono mettere i bambini in condizioni di dare sollievo in situazioni critiche come problemi di digestione e dolori in generale: “lei aveva coliche così questo l’ha aiutata molto, specie dopo mangiato”.

Il rilassamento

Le ricerche dimostrano che i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) diminuiscono sia nei bambini che nei genitori. Mamme e papà raccontano che il massaggio fa rilassare i loro bambini, che dopo dormono meglio e si svegliano di buon umore. Quindi il massaggio fa bene a chi lo dà e a chi lo riceve!! Molte ricerche dimostrano che aiuta a ridurre anche i sintomi della depressione post-partum.

Chiedere il permesso

Una componente fondamentale nel massaggio infantile, è la richiesta del permesso al bambino per cominciare. Questa richiesta ha due importanti scopi:
• permette al bambino di sapere che sta per iniziare una nuova esperienza;
• comunica rispetto.
I bambini in questo modo imparano la differenza tra un tocco buono e uno violento e possono esercitare il diritto di rifiutare un tocco non voluto. Come afferma De Anna Wamsley Eliott, dell’Infant Massage USA, “è necessario chiedere il permesso per insegnare al bambino che lui ha il controllo sul suo corpo e, se viene dato rispetto al linguaggio del corpo o ai segnali verbali che dicono NO, allora un giorno se qualcuno cercherà di invadere il suo corpo saprà che è sbagliato e darà voce al suo rifiuto”.
Senza vergogna sarà capace di esprimere ciò che prova ai suoi genitori perché si sentirà compreso, avendo avuto esperienza di capire e comunicare ciò che sente.

Bastano pochi incontri perché un genitore possa essere in grado di imparare le basi di un buon massaggio infantile, e insieme a questo, le basi del rispetto e dell’ascolto dei nostri figli.

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