Bebe Vio contro gli hater

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foto di Sergio Marchi, utilizzata con licenza CC
C’è una donna disabile che ha deciso di non rimanere “al suo posto” di donna E disabile.
C’è una donna disabile che vince medaglie d’oro e ha cambiato la storia e i parametri degli sport paralimpici.
C’è una donna disabile che ha deciso di vivere la sua vita di donna e di disabile, senza che nessuna delle due condizioni fosse un peso.
C’è una donna disabile giovane, carina, che ama le vacanze, gli amici, i viaggi, la moda e ci mostra come tutto questo faccia parte della vita di una donna, senza stridere con il fatto che è anche disabile.
C’è una donna disabile che, oltre a fare il suo lavoro di sportiva professionista, oltre a studiare all’università, raccoglie fondi per procurare protesi performanti ai ragazzi che si trovano nella sua stessa situazione.
C’è una donna che va in giro a parlare ai suoi coetanei, che sono ragazzi, perché anche lei è una ragazza, e racconta una storia che potrebbe essere drammatica, invece è solo una storia.
Ops, ho dimenticato di scrivere “donna e disabile”, si vede che mi era già passato di mente.
C’è una donna che in ogni foto ride e sorride e che sa usare i social media come il migliore dei comunicatori professionisti.
C’è una donna spiritosa, divertente, ironica, anche un po’ devota al “cazzeggio creativo”, che va alla Casa Bianca e si fa un selfie con Obama.
Insomma, c’è una grande donna, che sta dando un esempio e sta parlando ai nostri figli di come si esca dalle difficoltà più grandi e catastrofiche con l’impegno e la voglia di vivere, e ne sta parlando con una leggerezza nuova.

Questa donna va fermata!
Questa donna è una ribelle, una sovversiva, è una stonatura, è una potenza che deve essere arrestata.
Questa donna è PERICOLOSA.

Per questo qualcuno è spaventato dalla sua anomalia, dal suo racconto di vita fuori dai canoni, dalla sua immagine sempre e totalmente vincente. Sì, perché questa piccola donna bionda sembra INVINCIBILE.
E una donna, disabile, deve essere vinta.

Stupriamola!
Su facebook qualcuno apre un gruppo in cui si inneggia allo stupro di Bebe Vio.
Questo qualcuno è un vigliacco, ma è anche uno sprovveduto. Perché spesso i vigliacchi sono così: hanno paura e non ragionano bene. La paura generata da una donna che vince, fa perdere la lucidità, è un’immagine troppo sovversiva.
Questo qualcuno, sprovveduto e vigliacco, forse si scorda che Bebe invece paura non ce l’ha più (E magari si scorda anche che Bebe gareggia nella squadra delle Fiamme Oro, formalmente Bebe è una poliziotta, che non è decisivo, ma di sicuro le dà gli strumenti per muoversi al meglio).
E così Bebe fa la cosa più logica, naturale ed essenzialmente GIUSTA nei confronti degli hater violenti: li denuncia.
Perché Bebe è abituata a parlare con l’esempio e sta dicendo chiaramente che una persona che ti minaccia di stupro, che ti insulta, che ti diffama, deve essere denunciata. Senza paura.

Bebe è una ragazza che conosce il web, che sa usarlo. Quindi sa anche che per far parlare di questa vicenda ci vuole il linguaggio giusto, quello che “va virale”. Perché questo messaggio DEVE girare: se ti minacciano, se ti insultano, se ti diffamano devi denunciare, senza se e senza ma. E’ troppo importante, è quasi urgente, che si dica sempre e con chiarezza che non si deve aver paura dei vigliacchi, che gli hater possono rovinare una vita e non devono essere tollerati quando inneggiano alla violenza.
E così Bebe fa in modo che si parli di questa vicenda in un modo lieve, ma che ha la forza virale del web e insieme della televisione.

Questo video.

Forse anche lei, dall’alto della sua posizione di privilegio mediatico, sta deridendo e insultando chi, credendo di nascondersi dietro uno schermo, esprime la sua frustrazione e paura usando e generando linguaggi violenti? Forse sta usando anche lei un linguaggio “bullo” di chi sa di avere il plauso dei più?
Ehi, ho detto “privilegio mediatico” di una piccola donna disabile. Forse qualcosa sta cambiando.

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