Bambini bilingue in Svezia

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– Buongiorno sono Serena, la mamma del Vikingo, quello che ha incontrato oggi per la prima volta. Vorrei sapere come è andata?
– Buongiorno! Il Vikingo? Prima di tutto direi che è un bambino socievole e tranquillo
– No, guardi, ci deve essere un errore. Il Vikingo, ha presente? Quello che non sta mai fermo un attimo. Quello che scoppia a piangere in autobus se uno sconosciuto gli rivolge la parola. Quello che ringhia agli estranei che gli si avvicinano. Sa oggi era il vostro primo incontro. Non l’ha mai vista prima. Ecco vorrei sapere come ha reagito.
– Si, si, il Vikingo. E’ un bambino socievole. Mi ha iniziato subito a parlare tranquillamente. Mi ha raccontato di tutto sugli animali, in particolare sui dinosauri. Mi ha spiegato come si sono estinti. Insomma direi che il primo incontro è andato benissimo

In Svezia i bambini bilingue hanno diritto a un incontro settimanale durante l’orario scolastico con un’insegnante che gli parla nella lingua materna.
Oggi è stato il primo incontro del Vikingo con la sua insegnante di italiano che non aveva mai visto prima, e con la quale ha giocato per un ora e mezza. Questa mattina quando l’ho lasciato all’asilo, le sue solite insegnanti mi hanno chiesto con aria vagamente preoccupata, se lo avevo avvertito di quello che sarebbe successo.

L’insegnante di italiano del Vikingo in dieci minuti di conversazione al telefono, lo ha definito tranquillo e socievole e ha usato aggettivi quali intelligente e interessato.

L’insegnante di italiano del Vikingo si è appena piazzata al primo posto nella mia classifica personale delle insegnanti.

Se ti interessa il tema del bilinguismo, puoi provare a leggere anche In che lingua giochiamo.

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13 COMMENTI

  1. Ciao a tutte,

    Scusate se arrivo con parecchi mesi di ritardo! Mi chiamo Cristina e sono la mamma di due splendide monelle italo-norvegesi, perfettamente bilingui italiano svedese. Abito a Stoccolma da 15 mesi e sarei interessata a conoscere altre mamme ‘stoccolmesi’! Saluti e a presto,
    Cristina

    ps: last but not least, complimenti x lo spassosissimo blog!

  2. @ zeila: conosco un bel numero di mamme e non in Svezia,quindi se volete provo a farvi incontrare tutte,magari anche telematicamente:-)
    Se ti fa piacere dammi un tuo contatto Msn o Skype.
    Per quanto riguarda il tuo commento sulla sanitá sono tristemente d accordo con te,anche se quello che hai citato mi fa sorridere(anche se amaramente) rispetto ai problemi reali che ci sono e parlo di persone morte,persone alla quali hanno dimenticato di spedire la biopsia in laboratorio quindi son finite in metastasi e via dicendo.
    All´inizio ero appoggiata solo dagli stranieri,ora mi stanno appoggiando anche gli svedesi.La base per ogni buon cambiamento é un sano mea culpa e non la negazione del fatto.
    Poi posso dirti che anni fa l´olio d oliva veniva venduto in colorificio e che l aglio veniva venduto unicamente in farmacia e con tanto di raccomandazione di stare attente al dosaggio:DDD

  3. Lorenza,
    io non lo so quante madri italiane ci sono in svezia ma purtroppo non ne conosco neanche una e mi sento molto isolata ;(

    ..anzi se qualcuno volesse contattarmi ben venga!! 😉

    @Lilou anche io avrei voluto avere informazioni diverse sulla svezia, si cmq sarei venuta lo stesso per via del mio compagno che e’ svedese ma sinceramente in molte cose sono rimasta delusa, ad esempio dal sistema medico ! haah si si proprio cosi! cosi tanto vantato e osannato ebbe’ io ho visto i sorci verdi!
    qui non ti danno la melatonina e le tisane di biancospino perche’ sono proibite (azz peccato che in italia li trovi al supermercato) pero’ ti raccomandano antidepressivi e tranquillanti a tempesta anche se non sei depressa, valli a capire!! va be!!!

  4. Sono d accordo con te,evidentemente vivi in un comune generoso.
    Noi eravamo stati benedetti dalla presenza di un ottimo insegnante italiano e per di piú un prof della Sapienza,che tutti i bambini e ragazzi amavano,ma dato che non lo pagavano é stato costretto a lasciare.Poi ci é capitata una svedese sulla cinquantina che ha imparato l´italiano 5 anni fa…ti lascio immaginare il suo livello grammaticale.

    Comunque é presto per te poter paragonare le scuole svedesi a quelle italiane,il tuo bimbo é ancora all asilo.Ma con mia grande sorpresa io ho constatato che le scuole svedesi non sono migliori di quelle italiane,anzi.E ti posso nominare varie International School “private”,Kunskapsskolan e Kubikskolan.
    Sai perché ci tengo a precisare queste cose?Perché vorrei aver ricevuto delle informazioni vere prima di mettere piede in questo paese.

  5. In Svezia per legge c é il modersmålundervisning,che a seconda del comune in questione(budget)offre al bambino bilingue un´ora oppure mezz´ora di lezioni madrelingua settimanali.
    Il problema che spesso si puó incontrare é che l´insegnante non é un “madrelingua” e i casi sono due:o vostro figlio disimpara la sua lingua madre oppure nei casi piú fortunati la insegna lui alla maestra.

    • @Lilou wow, allora mi ritengo fortunatissima, visto che da noi si tratta di un’ora e mezza, all’asilo, in cui non è nemmeno obbligatorio a differenza delle scuole, con una insegnante madrelingua, che oltre a essere molto preparata, sta persino simpatica al Vikingo. E porrei l’accento proprio sull’ultimo aspetto, che ti assicuro è estremamente raro 🙂

  6. Scusate la domanda: ma quante italiane ci sono in Svezia? Se va avanti così l’italiano diventerà la seconda lingua della nazione, altro che lezioni settimanali! 🙂 🙂
    Ciao Ciao

  7. ciao serena

    io vivo a stoccolma e ho una bimba di 6 mesi,
    non sapevo che In Svezia i bambini bilingue hanno diritto a un incontro settimanale durante l’orario scolastico con un’insegnante che gli parla nella lingua materna…
    e’ una idea graniosaaa sai dove posso trovare piu informazioni?
    io chiamo il vikinno il mio compagno in quanto svedese, ma la mia piccola siculo-vikinga ecco io vorrei che non crescesse senza l italiano.

    grazie milleee

    • @zeila non so bene dove trovare informazioni, ma forse il tuo vikingo può aiutarti a navigare in rete in svedese. A me lo hanno detto all’asilo (forskola). Non so se è corretto, ma credo che sia obbligatorio solo a partire dalla scuola e non dall’asilo. Gli asili sono invitati a farlo, ma vincolati dal budget, infatti a noi fino ad ora ce lo avevano rifiutato. In ogni caso la cosa migliore che puoi fare per lei è di parlarle sempre in italiano. Lo svedese lo imparerà da altri. In bocca al lupo!

  8. Se continua ad andare bene, penso di chiederle se vuole trasferirsi a casa nostra. Dopotutto siamo ancora a corto di baby sitter vista la fine che ha fatto l’ultima. Ma sono stata la madre del Vikingo sufficientemente a lungo per sapere che l’idillio sarà interrotto presto 😉

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