Avete mai provato ad ascoltare un libro?

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Circa un anno fa, Audible, società Amazon leader nell’intrattenimento e nell’informazione audio digitale, mi propose di provare, gratuitamente per ben tre mesi la sua piattaforma per l’ascolto di audiolibri e altri contenuti audio, come podcast, serie audio e tanto altro.
Ne ero incuriosita e ronzavo intorno ad Audible da tempo, ma ero perplessa. Avevo infatti in mente tutti i dubbi che poi ho sentito sollevare nei mesi successivi, quando parlavo entusiasta della mia esperienza di ascolto.
Troverò mai il tempo? Se lo ascolto facendo altro, mi distrarrò e poi non seguirò la trama? Come sarà ascoltare il libro letto da altri?

Sono certa che, quello all’audiolibro o al podcast, sia un approccio molto personale, ma vi posso assicurare che, ben prima della fine dei tre mesi di prova gratuita, Audible è diventato un compagno inseparabile, mi ha fatto scoprire autori, mi ha fatto leggere libri che non avrei letto altrimenti, mi ha regalato riletture di libri che amo, mi ha consentito di leggere quando non avevo tempo per leggere.

un’audiofavola natalizia concilia i sogni

Quando parlo di questa esperienza di ascolto (e ne parlo un po’ a tutti!), spesso sento pareri scettici o dubbi.
– Ah! I libri devono essere letti, possibilmente su carta, altrimenti non hanno anima.
– Un libro non puoi ascoltarlo letto da un altro, perché perdi l’intimità col testo.
– Ma figuriamoci se mi metto lì ad ascoltare un libro, non ho tempo!
– Farti leggere un libro da altri va bene se hai meno di cinque anni.
– L’idea è anche interessante, ma poi lo so che mi distraggo, non seguo, non fa per me.

Questi e tutti gli altri altri luoghi comuni sugli audiolibri, io li ho sfatati in poche settimane di (intenso) utilizzo!

Il mio “momento Audible” è quando sono sola in macchina nel traffico, oppure quando devo fare faccende in casa. Con Audible stendere i panni, stirare o pulire il bagno è diventato quasi piacevole! E’ perfetto anche in cuffia quando vado a camminare al parco.
La bellezza dell’audiolibro sta proprio nel potersi dedicare all’ascolto mentre si fanno altre attività, ritagliandosi così un momento piacevole e gratificante.

Visto tanto entusiasmo, ho “obbligato” la famiglia a provarlo. Mio marito, che non leggeva da parecchio tempo (“non ho tempo, la sera ho sonno, i romanzi mi annoiano”), ora ascolta audiolibri mentre corre in pausa pranzo. Mio figlio che, non sia mai, “vorrai mica che perda tempo a leggere!?” ha scoperto che ci sono anche i titoli richiesti dal professore di italiano e vuoi mettere quanto è meglio farsi leggere il libro in cuffia mentre si va in autobus verso scuola?

Insomma, ognuno trova una sua dimensione su Audible. I titoli sono tantissimi (più di 13.000) e in molte lingue (solo in italiano sono più di 3.000). Oltre ai romanzi e alle letture di intrattenimento, su Audile è possibile trovare tantissima saggistica e podcast di guide turistiche (alla prima occasione, provo la mia audioguida personale), ma anche serie audio e news. Le categorie di scelta sono dettagliate e organizzate anche in sottocategorie, per individuare i propri gusti, e il catalogo si aggiorna ogni settimana con nuovi titoli.
Su Audible si possono trovare i cataloghi interi dei più noti editori di audiolibri (come Emons, per esempio), ma anche contenuti originali a marchio Audible Original.

l’abbonamento ad Audible va suggerito anche a Babbo Natale

Qualche esempio delle più belle sorprese che mi ha riservato Audible: Paola Cortellesi che aggiunge verve, se mai ne servisse ancora, a Jane Austen e Alan Bennet; Gianrico Carofiglio che legge i suoi libri con quel leggero accento barese che li cala nell’atmosfera; qualche piccolo gioiello che non avrei scoperto, come “La morte delle api” di Lisa O’Donnel; una magistrale lettura di Fabrizio Gifuni del difficilissimo “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Gadda; la rilettura di molti libri dell’amatissimo Leonardo Sciascia; “Caffè Amaro” di Simonetta Aniello Hornby letto con la “voce giusta” da Iaia Forte.
Ma forse, quella che posso definire una vera sorpresa, è stato l’ascolto di Harry Potter. Lo confesso: non lo avevo mai letto. Avevo visto i film, ovviamente, ma avevo sempre trascurato i libri, considerandoli una lettura per bambini. Certo, il sospetto che meritasse, mi era venuto, dato che conosco moltissimi adulti che hanno letto e riletto tutta la saga e che se ne dichiarano entusiasti. Con Audible ho finalmente conosciuto anche io il testo della Rowling e ho compreso finalmente tanto entusiasmo. I romanzi di Harry Potter, infatti, hanno uno stile talmente perfetto e raffinato, una scrittura tanto curata, che li rende assolutamente universali e adatti a chiunque sia disposto a immergersi nell’atmosfera magica.
La voce di un interprete come Francesco Pannofino, con le sue sfumature e i ritmi mutevoli, completa l’esperienza Harry Potter di Audible facendone un racconto senza età.
Il terzo romanzo della serie, “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban” è appena uscito in audiolibro il 5 dicembre e l’ho già iniziato. I due precedenti, li ho finiti da un pezzo.

La vasta sezione “Young Adult” permette di condividere titoli, proprio come quelli di Harry Potter, anche tra genitori e figli grandicelli, come il mio. Con mio figlio, infatti, è capitato proprio questo: abbiamo ascoltato gli stessi audiolibri e abbiamo trovato un punto d’incontro di gusti. Poi, partendo da lì, lui si è spostato a sperimentare titoli decisamente più “da grandi”, appassionandosi, per esempio, ai romanzi di Leonardo Sciascia. Perché un audiolibro fa cadere anche il timore reverenziale che si ha verso certi autori, quando li si considera ostici, e dà l’occasione di avvicinarsi senza remore a qualsiasi storia. Infatti io ho già deciso che dopo il terzo Harry Potter, ascolterò Anna Karenina!

Audible ha anche inaugurato una sezione “Mamma e bambino“, che interseca diverse categorie in modo trasversale. E’ un’ottima idea: si passa dalla manualistica pedagogica, alla saggistica sulla salute e il benessere, fino alle letture per i bambini più piccoli, con centinaia di bellissime favole e racconti. Soprattutto le favole, lette narrate in maniera incantevole, riportano i più anziani tra noi al clima delle “Fiabe Sonore” della nostra infanzia (non spiegherò ai più giovani a cosa mi riferisco! 😀 ).
Dal 18 dicembre, per esempio, è disponibile su Audible “Liquirizia in Lapponia“, una storia natalizia originale raccontata da numerosi attori, e dalla voce narrante di Lella Costa, che sarà amata da tutti i bambini: ci si potrà riunire ad ascoltarla tutti insieme nelle sere di festa, inventando una nuova tradizione familiare di ascolto di storie di Natale.

Per bambini ci sono un’infinità di titoli, adatti a tutte le età. Vi segnalo un piccolo gioiello “Il pesce che scese dall’albero”, che richiama nel titolo la nota frase di cui parlavamo nel post “Il pesce di Einstein“, di Francesco Riva, che racconta direttamente ai bambini una storia di dislessia felice e che può essere uno strumento fantastico per far comprendere questo disturbo senza traumi.

Un dubbio però mi resta: perché chiamare questa sezione “Mamma e bambino”? Leggere di pedagogia e gravidanza, di salute e benessere o cercare storie e letture per l’infanzia è forse una questione solo da mamme?

Carissimo Audible, io, come avrai capito, sono davvero una audiolettrice affezionata e soddisfatta e ti scrivo un po’ come farei a Babbo Natale: ti ringrazio per aver regalato a tutta la famiglia quella che considero una delle migliori forme di intrattenimento. Ora però, in cambio di tanto affetto e gratitudine, ti chiedo di riflettere sul cambiare il nome della sezione in “Genitori e bambini” o “Crescita”?
Intanto mi godo il tuo prossimo regalo: è uscito “Il maestro” un nuovo audiolibro di Gianrico Carofiglio!

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