Autoproduzione: noi ci facciamo in casa yogurt, pane, marmellate, dado… e voi?

Gloria di pannolinilavabili.info – il blog, ci racconta come lei abbia scelto la strada dell’autoproduzione per diminuire l’impatto ambientale e risparmiare allo stesso tempo.
Avere il tempo per dedicarsi a produrre cose da sé è difficile, con i ritmi di vita che il lavoro impone. Noi però cerchiamo di ritagliarci spazio e tempo, appena possibile, per aggiungere nuovi oggetti a quelli che abitualmente autoproduciamo.
Ho sentito parlare per la prima volta di autoproduzione leggendo il libro di Marinella Correggia, “La rivoluzione dei dettagli”, e poi nel testo di Maurizio Pallante “La decrescita felice”. E ho scoperto che molto di quello che si può autoprodurre lo facevo già, semplicemente perché mi piace molto cucinare e sto attenta ad usare pochi cibi pronti. Ma a tante altre cose non avevo mai pensato, e adesso sto cercando man mano di sperimentarne la produzione.
Ma perché autoprodurre? Per quale motivo dovremmo spendere parte del nostro tempo libero a cercare di farci in casa qualcosa che troviamo facilmente al supermercato, e che magari non costa nemmeno tanto? I motivi sono molteplici.
Primo tra tutti, la qualità. La marmellata fatta in casa, magari con i frutti delle piante del nostro giardino (che non hanno subito altri trattamenti se non l’acqua piovana), ha tutto un altro sapore rispetto a quella industriale.
Secondo, il risparmio. Fare il pane in casa, anche se si acquista una macchina del pane (e quindi si deve considerare l’ammortamento dei costi), costa molto meno che acquistarlo. Inoltre, si evitano molto di più gli sprechi, perché solitamente il pane fatto in casa si mantiene fresco più a lungo.
Terzo, l’ecologia. Quando acquistiamo un vasetto di yogurt, acquistiamo insieme all’alimento anche il vasetto (di plastica o vetro), il coperchio (di alluminio), il packaging (di cartone). Tutti materiali riciclabili, per fortuna, ma che (nel caso del cartone) andranno a finire nella pattumiera appena arrivati a casa. Senza contare poi il processo di produzione e confezionamento del prodotto stesso. Comprare solo un litro di latte ed i fermenti, e autoprodurre lo yogurt sarebbe un risparmio (oltre che economico) ecologico notevole.
Ultimo, ma non ultimo, la socializzazione. Autoprodurre in compagnia (dei figli, o degli amici) può essere un modo piacevole di occupare le tristi giornate invernali. Lo scambio di ricette, idee o regali autoprodotti tra gli amici è una cosa che fa sempre piacere. Nel mio caso, ad esempio, io ho “lanciato il sasso” confezionando biscotti natalizi per tutte le amiche, lo scorso anno. Quest’anno, ho ricevuto con molto piacere marmellate fatte in casa ed una bellissima sciarpa. Regali graditissimi, soprattutto perché so che oltre agli ingredienti o ai materiali acquistati per il confezionamento, hanno in sé qualcosa di più, l’affetto delle persone a me care che hanno dedicato il loro tempo prezioso per confezionare un regalo per me, anziché comprare il primo oggetto inutile.
Detto questo, quali sono i prodotti che si possono autoprodurre? Quelli che facciamo abitualmente (nel senso che non compriamo quasi più quelli industriali) sono, appunto, yogurt, pane (di cui anche la pasta madre o lievito naturale), marmellate e dado vegetale. Nell’ultimo anno abbiamo autoprodotto (in cucina) anche verdura sott’olio, ricotta, formaggio, crema alle nocciole e limoncello. In casa, detersivo per i piatti, detersivi fai da te in generale, compost, borse per la spesa in stoffa. Coi nostri figli, giochi semplici, come la pasta modellabile, o la pasta di sale. Ma anche oggettini in feltro, o bamboline…
Insomma, basta lasciare spazio alla fantasia, e cercare di ricavarsi del tempo libero. Io cerco di ricavarmi spazio per queste cose la domenica pomeriggio (se voglio fare qualcosa insieme alle bimbe) o la sera dopo cena, quando tutti sono a letto. E voi? Come vi siete organizzati?
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Per il pane abbiamo comprato la macchina tre annetti fa e da quella volta se ho comprato in tutto e per tutto una decina di volte il pane altrove è tanto. Ci vuole un po’ di tempo per trovare i tuoi gusti, le farine buone, il lievito (non ci sono ancora a fare la pasta madre per il momento), però qui troviamo tantissimi tipi, e ora ormai ci possiamo sbizzarrire.
La marmellata per me è sempre stata fatta in casa, prima da mia madre e ora la faccio io, aprofittando del fatto che la mamma della mia migliore amica ha un frutteto gigantesco e una produzione troppo abbondante per loro: ribes, prugne, susine, ma anche mele e pere. Conto poi sul mio nuovo giardino per le fragole, sopra casa ho scoperto praticamente un campo intero di more, insomma, la materia prima non manca!
Ho iniziato da poco a fare gli sciroppi invece, siccome a noi piace aggiungere lo sciroppo di frutta all’acqua (di rubinetto, please), dopo aver trascorso un annetto circa a comprare solo sciroppi in bottiglie di vetro, le ho poi lavate e fatte asciugare e ora inizio (visto la stagione) a fare intanto lo sciroppo di limone. Per l’estate ho già trovato ricette per lo sciroppo di menta, ma soprattutto vorrei fare quello di fiori di sambuco che mia mamma faceva a noi, e che è squisito. Poi su Internet ho visto che ci sono un sacco di ricette con altri frutti, penso che ne proverò diverse per poi scegliere quelle più buone.
Lo yogurt lo faccio ogni tanto, spero prima o poi di trovare un contadino che mi venda il latte crudo, perchè in quel caso farei solo ed esclusivamente yogurt fatto in casa. Col latte che trovo al supermercato non è male, ma ammetto che a volte la pigrizia vince e mi dimentico di farlo.
Detersivi no, però compro solo detersivi ecologici e uso molto i rimedi della nonna.
Spero invece di riuscire ad autoprodurre almeno una parte delle verdure per la famiglia, facendo l’orticello nel giardino. E, perchè no, magari un giorno o l’altro mi prenderò anche due gallinelle per le uova
la salsa!!!
le verdure sott’olio e sott’aceto (meno perché non piacciono tantissimo), le marmellate, i liquori e la nutell@.
il dado è una new entry di qualche mese, ma mia madre lo faceva già da tempo.
poi…
biscotti dolci quasi sempre casalinghi.
detersivi (ehehhe)
un anno abbiamo anche fatto il tonno sott’olio, perché mio padre è un pescatore subacqueo, ma quell’anno fece la pesca dei tonni e ce n’era talmente tanto…
tutto un altro sapore, ma la puzza in cucina… altro che bacinelle d’aceto!!!
che bello questo post, son curiosa di sentire gli altri consigli!
Casa di campagna= prodotti che arrivato tutti insieme e necessità di inventare modalità di conservazione.
Noi lavoriamo il pomodoro per le nostre famiglie facendo la passata di pomodoro, la conserva con gli odori, i pelati. Sono giorni faticosi quelli in cui prepariamo, ma poi ci basta per tutto l’anno.
Poi facciamo la marmellata e i peperoni ripieni ( con tonno ecc..) sottolio una vera delizia. E poi il resto dell’autoproduzione viene da sè avento polli, conigli, piccioni e un grande orto che ci regala verdure di ogni tipo.
Io sono senza parole….
Per favore, mi urge ricetta del dado e degli sciroppi di frutta.
Noi facciamo l’olio, ma confesso che io mi lamento intensamente quando tocca andare a raccogliere olive all’alba di una domenica di novembre, al freddo…
A parte questo, qualche liquorino e nelle annate buone la conserva di pomodoro… sono indietro anni luce rispetto a voi.
Ora però ho un obiettivo: per il mio compleanno chiederò una macchina del pane!
DADO VEGETALE
150 gr sedano
100 gr carote
100 gr cipolle
50 gr pomodori
70 gr zucchine
1 spicchio d’aglio
odori a piacere (basilico, salvia, rosmarino, alloro, prezzemolo)
300 gr di sale grosso
1 cucchiaio di olio evo
30 gr di vino bianco
a piacere 50 gr di parmigiano (io non lo metto)
questa è la ricetta del bimby, la traduco per chi non ce l’ha e vuol farlo sulla fiamma)
si tritano tutte le verdure, poi si aggiunge il sale, l’olio e il vino e si fa cuocere per 20 minuti a fuoco lento, girando ogni tanto. alla fine si omogenizza con un minipimer o un passaverdure, o quello che avete e se necessario lo si rimette sul fuoco per addensare ulteriormente. si conserva in un vasetto a chiusura ermetica (quelli della nonna con la levetta di metallo e la guarnizione vanno bene) in frigorifero e può rimanere anche sei mesi.
io lo consumo prima.
ah! volndo si possono aggiungere o sostituire verdure.
ps a me ogni volta viene diverso. spesso uso più o meno un cucchiaino per litro d’acqua, ma è meglio ritarare a ogni nuova preparazione secondo il proprio gusto.
e direi che oggi pomeriggio qui si fa il dado!!
SCIROPPO DI LIMONI (per circa 1/2 litro)
3 limoni non trattati
300 gr. di zucchero
Tagliare i limoni a rondelle sottili, e porli in un recipiente con coperchio (o scatolina ermetica tipo congelazione) per 3 giorni e 3 notti. Dopodiché, prendere il tutto, versarlo in una pentola e far bollire 5 minuti. Filtrare lo sciroppo con un colino e versarlo in una bottiglia. Si conserva in frigorifero. Diluire a piacere nell’acqua.
Per gli altri non ho ancora provato, ma eventualmente quest’estate ci farò un post sul mio blog dopo i test!!!
oops, scusate, ovviamente i limoni si mettono nel recipiente INSIEME allo zucchero
@mammaemigrata: per il pane anche io ho comprato la macchina del pane, e mi sbizzarrisco a far pane di tutti i tipi, con le olive, con diverse farine, con le noci e tutti i semi possibili! L’unico cruccio è che non sono riuscita a farci il pane con la pasta madre, ho provato e riprovato ma niente… Così, quando abbiamo voglia di pane “naturale”, lo impasto a mano (è un ottimo antistress) e lo cuocio in forno.
@caia: la tua ricetta del dado è molto simile alla mia, nel procedimento.
Per gli ingredienti, invece, noi usiamo:
500 gr carote,
500 gr zucchine,
500 gr cipolla,
250 gr sale grosso,
100 gr sedano,
100 gr di erbe aromatiche miste (basilico, salvia, prezzemolo)
1 rametto di rosmarino (questo non lo frulliamo però, ché rimangono sempre le foglioline…)
Ne uso 1 cucchiaino colmo per 1/2 litro di acqua.
@gloria in effetti il tuo è più verduroso e meno salato. mi piacerebbe farlo meno salato che male non fa, ma il mio dubbio era sulla conservazione. perché ovviamente è il sale che la garantisce. quanto ti dura in frigo?
A me il PANE veniva buonissimo in UK, la stessa macchina in Italia mi fa un pane cosi’ cosi’ che sa di lievito, ho provato diversi tipi di lievito ma niente.
YOGURT autoctono assolutamente, rigorosamente con latte intero.
TORTE, E CROSTATE solo fai da te, biscotti scoperti piu’ di recente ma il trend e’ positivo (solo che mi vien male a vedere quanto burro ci vuole, ho provato conl’olio ma non e’ la stessa cosa).
SALSA, si’, ma ci pensano i nonni.
MARMELLATA, tantissima, e se posso mi raccolgo io la frutta. Nessuno fara’ mai una marmellata piu’ buona della mia marmellata di more! (ole’!) Peccato solo che non abbia mai mirtilli a disposizione
DETERSIVI, nujeafo’…
E non dimentichiamo il LIMONCELLO! ohhh yes!
L.
http://www.bilinguepergioco.com
Letizia: per togliere il sapore di lievito puoi mettere qualche goccia di limone, oppure fare un programma più lungo (tipo pane integrale)…
Per le torte, anch’io da sempre solo fatte in casa, e ora che i bimbi sono grandi, è un piacere farle con loro! I biscotti sto iniziando anch’io a farli, ho scoperto che se aggiungo un cucchiaino di bicarbonato non occorre tanto burro, vengono morbidissimi e anche leggeri… Il limoncello mi piacerebbe, ce la dai la ricettina?
Devo assolutamente provare questo dado!!
Io faccio il brodo vegetale per TopaGigia (senza sale) e poi lo congelo in porzioni, cosi’ poi le posso cuocere la pasta nel brodo. E uso pochissimo i dadi, pero’ e’ una buona idea e prometto che la provero’!!
Bene, mi cimenterò con la ricetta del dado! Provare almeno una volta non costa niente! Ma se si volesse fare quello di carne???
A casa nostra c’è la macchina del pane. Quest’anno ho preparato le scartellate (dolce natalizio della puglia) e volevo anche cimentarmi con le chiacchere, ma prima devo comprare il motorino per la macchina della pasta. Ho quasi demolito il tavolo a natale!
Biscotti, torte e crostate, anche se avendo cominciato tardi a prepararle ho il nano abituato ai sapori industriale e non è facile “disintossicarlo”.
Per la passata ho mia suocera che ne prepara per tutti!
Ho anche comprato la centrifuga. Vediamo cosa ne verrà fuori!
@caia: finora aperto e tenuto in frigo è durato almeno 2 mesi. Credo si possa conservare anche di più, ma ce lo siamo finiti prima. Solitamente io ne invaso 3-4 barattoli, e li capovolgo appena invasati come la marmellata, così fanno il sottovuoto e si conserva di più. Una volta aperto, va in frigo. Ma in questo modo posso fare il dado 2-3 volte l’anno solamente.
Per lo sciroppo di sambuco, io ne ho trovato una ricetta buonissima nel blog di Eniko (http://enikolori.blogspot.com/)
INGREDIENTI
2 litri di acqua
1 kg di zucchero
3 limoni non trattati
6 fiori di sambuco
1 bicchiere di aceto di mele (facoltativo)
PROCEDIMENTO
Mettere tutti gli ingredienti in immersione per 3 giorni, girando ogni tanto.
Filtrare e imbottigliare. Conservare in frigorifero una volta aperto.
Per il limoncello, la nostra ricetta supertestata invece è questa, passata di mano in mano dalle donne di casa:
INGREDIENTI
1 kg limoni non trattati
1 litro di alcool puro
700 gr zucchero
1 litro di acqua
PROCEDIMENTO
Sbucciare i limoni e mettere la scorza (solo la parte gialla) a bagno nell’alcool per una settimana, girando ogni giorno. Togliere le bucce e aggiungere all’alcool lo zucchero e l’acqua. Mescolare bene e lasciare riposare un’altra settimana, girando ogni giorno. Filtrare e imbottigliare, lasciar riposare almeno 20 giorni.
Voglio fare il dado, ma cos’è l’olio evo? Per favore illuminatemi
Olio extra vergine di oliva…
La prima volta che l’ho letto in rete mi sono chiesta la stessa cosa… nel centro Italia non si usa quasi per niente l’olio d’oliva, usiamo sempre quello extra vergine, ma evo non l’avevo chiamato mai!!
Con la macchina del pane si fanno buonissime marmellate, e non occorre mescolare continuamente e controllare che non brucino! E poi, per chi come me ha la fobia del botulino a causa dell’imbranataggine da conserve, le marmellate si possono congelare!
In estate vado tantissimo anche di gelatiera…
Noi abbiamo la macchina del pane da circa tre anni la sfruttiamo veramente tanto ,il problema e’ che essendo almeno in 6 piu’ ogni tanto amichetti vari il pane viene talmente buono che non basta mai 1kg spazzolato in breve tempo .
Per biscotti e torte ogni ci sbizzarriamo , anche se disciplinare 4 aiuto cuoco ogni tanto resta difficile .
Per conserve e marmellate abbiamo poco consumo quindi non produciamo un granche’.
Per frutta e verdura di cui siamo grandi consumatori abbiamo un cugino piccolo produttore solo di prodotti di stagione bio.
Sul dado mai tentato ma ne usiamo poco, e detersivi bio ma non autoprodotti.
Sulla gelatiera dobbiamo andare cauti, viene talmente buono che il rischio e’ mangiarne una vaschetta senza rendersene conto e vedendo gli ingredienti e le loro calorie non e’ possibile esagerare….
@extramamma cof cof ma mi cadi proprio sulle basi!!!! Olio ExtraVergined’Oliva!!!
comunque l’aveva chiesto anche gloria prima
DADO DI CARNE
300 GR di carne tritata
300 gr di verdure miste (tipo quelle utilizzate per il dado vegetale)
300 gr di sale grosso
30 gr di vino rosso
odori a piacere
dare un’ulteriore tritata alla carne. tritare le verdure e unire carne, vino e odori. cuocere una mezz’oretta a fuoco basso. omogenizzare a cottura ultimata e invasare.
Ragazze mi avete salvato. Io pensavo di essere una all’antica con le mie manie di fare pane, pizza e dolci da soli. E invece basta un cambio di nome, chiamarlo autoproduzione e improvvisamente mi sento moooolto trendy
Comunque la nostra gloriosa macchina del pane è durata ben 7 anni, ha resistito a 7 traslochi di cui 2 internazionali, e ha spirato l’ultimo sfilatino prima di abbandonarci del tutto un’annetto fa. Ora ce la caviamo senza e il pane viene buono lo stesso. Ma io ci ero proprio affezionata e mi manca tantissimo, sigh!
Io ed Extramamma non sapevamo cosa fosse l’olio “evo” perchè non ci è mai venuto in mente che potesse essere usato altro tipo di olio per usi commestibili!
vero???
sempre più convinta che mi serve una macchina del pane… voi esperte, per favore, mi mandate (in privato: silvia@genitoricrescono.com ) consigli sulla marca? grazie.
Noi abbiamo sempre cercato di “autoprodurre” molte pietanze, è così che è nata l’idea del nostro blog “Mela & Zenzero”. Purtroppo ultimamente il tempo scarseggia molto, ma tentiamo ugualmente di preparare in casa quanto più possibile, perché esattamente nello spirito di cui scrive Serena, oltre che genuino preparare in casa è terribilmente divertente.
Il mio sogno? Quello di estendere questa passione anche a settori della casa non esattamente “gastronomici”. Chissà, un giorno forse…
Intanto grazie per la ricetta del dado con carne. Questa settimana mi cimenterò nelle pozioni!
volevo poi segnalare che mia suocera sta seguendo un corso di erboristeria e ha imparato a fare il … Dentifricio! Ovviamente mi sta usando come cavia! Va benissimo
Ciao a tutte e complimenti! Io ho cominciato iei sera a leggere il libro di Maurizio Pallante “La decrecita felice”! Molto interessante! Nel mio piccolo, durante la gravidanza, ho iniziato, dopo un breve corso di cucito,ad autoprodurmi vestiti pre-maman e camicie da notte. Ora sto cucendo mei tai a tutto spiano per le mie amiche, mi sono fatta i pannolini lavabili, lavoro a maglia copertine di lana per Alessandro e tutine di spugna. Non credevo,io che non ero nemmeno in grado di attaccare un bottone, di poter trovare così grande soddisfazione dal lavoro manuale!!!
Ora per gli spostamenti brevi evito di prendere la macchina:mi carico il mio bimbo nel mei tai e via! Sto cercando di imparare a farmi i detersivi in casa.
Un’altra grande conquista: aver deciso di tenere la televisione spenta.
Ah ecco… non sei la “nostra” Serena!!! Mi sembrava di non averla mai vista cucire!!!
Serena, per i detersivi in casa hai letto il nostro mini-manuale scritto magistralmente da Caia Coconi?
http://genitoricrescono.com/eco-saponi-caia-coconi/
Mammaemigrata,
scusa il ritardo nel rispondere! L’uscita di In che lingua giochiamo? mi sta un po’ sconvolgendo…
Grazie per la dritta delle gocce di limone, ci provo, speriamo…
Ti passo volentieri la ricettina, se non che’ e’ molto simile a quella data da Gloria, con l’unica differenza che noi prima di aggiungere acqua e zucchero sciogliamo lo zucchero nell’acqua scaldandola e che siamo meno scrupolosi con i tempi di riposo. Fatto e bevuto!
Allora ti do una supercicettina, quella della Crema di limoncello, che e’ praticamente uguale, solo che invece dell’acqua si prende 1lt di latte intero per 1/2lt di alcool, lo si fa sobbollire con lo zucchero per 5 minuti (sobbollire, non bollire!), poi lo si lascia raffreddare una notte e lo si aggiunge all’alcool (dove erano gia’ state tenute in infusione le bucce di limone). Per quanto riguarda la dose dello zucchero, fai dei tentativi per trovare la dose giusta per te, mia mamma lo fa molto dolce con dosi di anche 700gr per 1/2lt di alcool…
Si conserva in congelatore.
BUONO!!!
L.
http://www.bilinguepergioco.com
mmm, Letizia, grazie per la ricetta della crema di limoncello, che ho scoperto in Sardegna e che è proprio squisita!!! e a tutte le altre, mi sono stampata tutte le ricette, quelle dei dadi in particolare, silvia e serena dovrebbero dedicare una rubrica alle provette cuoche che visitano il sito!!!
Mammaemigrata, mi sa che è un settore nel quale c’è parecchia concorrenza e molto, molto specializzata e di livello…
In effetti, però, con i commenti ad un paio di post, io ho accumulato ricette per ogni tipo di detersivo e per ogni tipo di conserva casalinga… praticamente una ricchezza che mi porterò dietro a vita!
Per le dosi del limoncello confermo quelle di Gloria, esatte, esatte. Anche per lo zucchero, se no viene troppo sdolcinato.
…mi avete davvero illuminata!!! da un paio di mesi ho la macchina del pane (Silvia se vuoi ti consiglio quella che penso sia la migliore!) e mi sto sbizzarrendo con farine di ogni tipo in pane e pizza, a Natale ho fatto marmellata di cipolle rosse di tropea da regalare a tutte le amiche (confezionata in modo molllto carino)…e pensavo di essere “avanti”, invece da voi sto imparando davvero un sacco di cose!! Appena spengo PC mi faccio subito il dado vegetale che uso un sacco in cucina e poi lo yogurt…ma come lo fate? serve qualche macchinario particolare o possono farlo tutti? non sapevo davvero si facesse in casa con tanta facilità!io non avrei difficoltà a comprare il latte dai contadini ma non ho idea di come procedere dopo….mi piacerebbe dare alla piccola alice Alice il mio yogurt!!
grazie autoproduttrici!
Siete bravissime, parola di foodblogger
Io mi limito a fare ogni tanto il pane in casa, i dolci, i biscotti. Ma da me non rimane niente dopo già un giorno.
Grazie per le ricette del dado, che è da tempo nella mia lista di cose da fare.
Brave Brave Brave… io sono una delle tante donne che lavorano ma quando ho tempo mi piace dedicarmi al “fai da te” e così in casa nostra si fanno marmellate,pane, passate di pomodoro e con il mio compagno abbiamo sperimentato anche il dado, la birra e i distillati.
Faccio pure l’olio e.v.o
ciao
Pat
ciao!per me è un piacere leggere che tante persone la pensano come me e mi fanno una gran tristezza le persone che appena sanno che stò sempre a spignattare o cucire o fare qualcos’altro sempre handmade ….uffff sbuffano come un treno a vapore, che ci posso fare è più forte di me, non riesco a resistere, io quando leggo un’etichetta mi si alzano le braccia …e mi metto al lavoro!! mi chiedo come è possibile aggiungere tante schifezze quando ci sono alimenti che necessitano di pochissimi ingredienti, le cose fatte in casa hanno tutto un altro sapore…per il retrogusto del lievito l’unico segreto è mettere pochissimo lievito e allungare i tempi di lievitazione, inorridisco quando sento che usano un panetto di lievito per mezzo chilo di farina e poi …..sapessi che pane!!! ma de che????? io con un panetto ci faccio almeno 25 (venticinque)kili di pane e d’estate anche di più, lo impasto a mano il giorno prima in una ciotola e lo riprendo il giorno dopo(se interessa cercate su un motore di ricerca pane senza impasto)uso un grammo per ogni kilo di farina,e taaanto tempo per lievitare, tanto mica devo stare lì a guardarlo…come pure la pizza e tutto il resto, mi mancava l’orticello, cosi me lo sono fatto sul balcone, l’anno scorso ho messo su piante di pomodoro, melanzane, zucchine, cipolle, aglio, e tante piantine aromatiche, non vedo l’ora che arrivi la primavera per ricominciare, ora ho sotto sale la pancetta, ho deciso di fare anche qualche salume, fin’ora mi limitavo alle salsicce, ora ho messo ad essiccare dopo la concia una pancetta, vedremo come finirà l’esperimento, per i formaggi, caciottine,primosale, formaggelle fresche,yogurt.
il dado io lo congelo, lo metto nelle vaschette del ghiaccio e dopo congelati i cubetti li metto in un recipiente, la mia spesa ormai si limita a materie prime, certo non ho molto tempo e certe volte me ne dispiace molto…..la mia voglia di autarchia nasce dal desiderio di dare ai miei bambini il meglio, e purtroppo già nell’alimentazione dei neonati si vede solo businessss e non benessere, e questa cosa non mi và giù, leggendo poi dei materiali che si usano per pannolini e assorbenti….. ho cucito anche questi,come potevo non farli visto che faccio la sarta, e di sicuro conoscete la faccia”schifata” di chi sà dell’uso dei pannolini lavabili, come se li lavassero loro….no comment!
uff quanto ho scritto, vi prego non mandatemi a…..ok vado a cucinare…
Sara,
per lo yogurt ci vuole la yogurtiera, che altro non e’ una cosa che scalda e crea la temperatura adatta al proliferare di batteri (lo yogurt si fa con i batteri). sicuramente esistono metodi alternativi, ma visto il costo di una yogurtiera (credo sui 25 Euro) io non mi complicherei la vita…
Tra le yogurtiere io mi trovo meglio con quella a vaso unico (barattolone da 1lt) piuttosto che quelle a vasetti (che spandono sempre), faccio yougurt da una vita…
Ora… farei qualsiasi cosa per la ricetta della marmellata di cipolle rosse. Qualsiasi! Ti prego!!!
Anzi guarda, sai cosa faccio? Se me la dai io ti regalo il mio ultimo (e primo) E-Book, In che lingua giochiamo? (che parla di bambini, lingue, gioco, amore, affetto e tante altre cose, cucina inclusa!)
Grazie!
L.
http://www.bilinguepergioco.com
Ps: sono “l’altra Serena”
Si Silvia, ho visto i suggerimenti di Caia Coconi! Mi ero già attrezzata con “cilindri per pozioni”…ho un fratello chimico!!!
Grazie per tutti gli spunti!
Precisazione in risposta a letizia: se si ha un buon forno la yogurtiera non serve

Basta avere un forno con temperatura digitale, io infatti lo yogurt lo faccio con il mio bel forno nuovo
Come procedimento, prendo un litro di latte (intero, che con il parzialmente scremato non viene gniente!) e lo faccio arrivare a ebollizione. Lo tolgo dal fuoco, lascio raffreddare (io vado “a naso” per la temperatura, è buona quando è ancora caldina, ma non abbastanza da scottarti se ci immergi un dito… volendo essere professionali, si può usare un termometro da cucina, la temperatura dev’essere tra 37 e 45°. A quel punto, ci verso o un vasetto di yogurt da supermercato, oppure uno degli yogurt fatti la volta precedente (si possono “riciclare” circa 6-7 volte, poi bisogna ricomprare uno yogurt). Mescolo bene. Metto il tutto in vasetti di terracotta (ma vanno bene anche di vetro), e inforno il tutto a 40° per circa 4 ore. A fine cottura gli yogurt risultano ancora un po’ liquidi, ma si solidificano ulteriormente una volta messi in frigo. Volendo si può fare anche yogurt aromatizzato, mettendo, per esempio, un po’ di marmellata, o della frutta, sul fondo del vasetto. Io li faccio naturali, che poi ognuno può aggiungere quello che vuole, e riescono sempre buoni, cremosi e per niente acidi.
mammaemigrata questa si che è una buona notizia. Noi siamo grandi consumatori di yogurt però l’idea di mettermi in casa l’ennesimo elettrodomestico per farcelo da soli non mi andava proprio. Proverò quanto prima a usare il nostro forno con temperatura digitale, che già ci permette di far lievitare egregiamente il pane e la pizza. Grazie mille per la precisazione!
Io lo yogurt lo faccio con la yogurtiera, ma nelle istruzioni dei fermenti lattici è indicato anche un termos, basta che la temperatura sia a 43 gradi. Sarebbe da provare!
anche a me l’idea di un nuovo elettrodomestico in casa spaventa non poco (specie in stagioni di aereosol ed umidificatori…!)ma magari con il forno si può provare….grazie!!
ecco la ricetta della marmellata di cipolle rosse…da fare in estate o all’aperto però…perchè l’odore che resta in casa è vagamente forte…parola di chi ha già commesso l’errore una volta!!
CONFETTURA CIPOLLE ROSSE DI TROPEA.
1 kg di cipolle rosse(pulite)
600gr di zucchero
2 foglie di alloro fresco
3 pezzetti di cannella
6 chiodi di garofano
150gr di uvetta
2,5dl vino bianco secco
2,5dl aceto di vino bianco
sale
sbucciare le cipolle ed affettarle fini, metterle in una bacinella con l’alloro, l’uvetta, lo zucchero, poco sale e le spezie.
lasciate insaporire per 12 ore in un posto fresco
trasferite tutto in una pentola di acciacio o in rame, aggiungete il vino e l’aceto.
mescolando fate prendere bollore, abbassate e fate cuocere finchè non si addensa. prima di invasare togliete, la cannella e alloro. potete lasciare i chiodi di garofano..lascia l’amaro solo se spezzettata..come la cannella(che in cottura si sfalda, quindi è meglio togliere)
invasate e capovolgete.
sono venuti 6 vasetti da 80gr e 2 da 120gr
Aspetto e-book allora!!
Sara,
fantastica, questa sembra una ricetta antica, con tutte queste spezie! La faro’ quest’estate al mare!
Mandami una email a bilinguepergioco CHIOCCIOLA yahoo PUNTO com e riceverai l’ebook.
Colgo l’occasione per dirvi che ieri ho fatto i biscotti e ho sostituito a meta’ dose di burro (60gr) 5 cucchiai di olio EVO (vedi sopra) e un cucchiaio di yogurt perche’ c’era bisogno di amalgamare meglio. Sono venuti buonissimi e piu’ leggeri.
Grazie!
L.
http://www.bilinguepergioco.com
In casa faccio pane nero (tipo tedesco, da cui sono dipendente). Lo faccio con farina di grano integrale o farina di segale integrale e aggiungo semini di girasole, di lino, di sesamo. Il tutto lievita con la pasta madre che mi ha passato un amico anni fa. Farsi la pastamadre in casa è molto difficile. Consiglio a tutti di farsela regalare da qualche amico, magari da un panettiere simpatico che ancora la usa (a Milano non la usa quasi più nessuno!). Riesco a fare il pane a lievitazione naturale anche con la macchina del pane, facendo fare però una doppia lievitazione: faccio fare il primo impasto, poi lascio riposare qualche ora e poi riavvio il ciclo dell’inizio. Altrimenti il pane integrale non riesce a lievitare completamente in sole 3 ore e mezza.
Qualche mese fa mi hanno anche passato i microrganismi del kefir: ottimo e facilissimo da fare! Non ci vogliono elettrodomestici aggiuntivi, perché sono talmente potenti che basta aggiungere un po’ di latte a temperatura ambiente in vaso e fa tutto da solo, senza dover controllare temperature ecc. E inoltre il kefir è più digeribile dello yogurt.
Poi faccio anche marmellate, sott’oli, sciroppi (dei mirtilli raccolti in montagna)…
Per il mio secondo bambino, che nascerà tra un mesetto, ho già accumulato una scorta di ciripà, quelli originali degli anni Settanta, passati dalla nonna di una mia amica. Vediamo come andrà! Altrimenti passerò alle versioni tecnologiche di pannolini.
Per i detersivi invece uso quelli alla spina. Ci ho messo un po’ a trovarli comodi vicino a casa mia, a Milano, ma ora so dove trovarli: http://www.survivemilano.it/?p=2716
Grazie a Caia Coconi per le ricette per i detersivi. Davvero interessanti! Voglio provare al più presto quella per la lavastoviglie e per i pavimenti.
E faccio tutto questo pur lavorando a tempo pieno e con una figlia di tre anni. Ma anche lei si diverte a preparare il pane, il kefir, le torte…E’ un bel tempo speso assieme.
Saluti a tutti!
Bruna che bella info mi dai!
Io la pasta madre l’ho fatta da sola, questo è il terzo mese che ce l’ho, ma devo dire che nel primo mese e mezzo ho faticato tanto a non demordere, perché lievitava pochissimo! Ora invece, ogni settimana che la rinnovo, sembra lievitare sempre meglio, insomma una soddisfazione!
Però con la macchina del pane ho provato due volte senza successo a fare il pane, pensavo che dipendesse dal fatto che la mdp cuoce a temperature più basse che magari non vanno bene per la pasta madre. Ho provato anche a tenerla 10-12 ore a lievitare nella mdp, ma senza successo.
Però era verso l’inizio, non ho riprovato da quando è più “arzilla”… riproverò col tuo metodo!
Ciao Gloria,
l’amico che ha passato a me la pastamadre e che è un grande esperto, mi ha detto che succede sempre così: per oltre un mese si ha un lievito debole, il pane viene acido e cattivo. Poi dopo un paio di mesi la pastamadre si stabilizza, si rafforza e inizia a lavorare bene.
Dopo vari esperimenti con la mdp, per me funziona bene mettere abbondante pasta madre (che tengo in frigo molto liquida, mescolata con il cucchiaio) nella macchina del pane, far fare un primo ciclo di 3 ore (mescolamento e crescita) e poi avviare un nuovo ciclo, quello lungo (quello dalla mia macchina dura 3 ore e un quarto) fino in fondo. Il risultato è piuttosto buono. Quando ho proprio voglia e tempo, lo impasto a mano e lo cuocio nel forno diventa tutta un’altra cosa, un pane incredibile. Ma non si può fare certo tutte le settimane!
Ciao!
Da anni faccio in casa il pane, senza macchinetta, e non è affatto un’impresa impossibile. Anzi, è divertente farlo anche coinvolgendo i bambini nell’operazione di formatura: avete mai mangiato un panino a forma di drago? O di Pinocchio? Beh, io sì… e anche più d’uno.
Lo stesso dicasi per le marmellate, tutte le volte che si trova frutta che valga la pena di spalmare sul pane. Il dato mi manca, lo yogurt lo faccio a periodi, ma non esistono torte o biscotti che si comprino, qui da noi. E ci piace da morire…
Sabrine
Eee….. Fatto! Ho preparato il brodo vegetale! Domani risotto ai funghi!
Gloria, da quando ho il mio barattolino di dado in frigo lo sto mettendo un po’ dappertutto! Ho anche incrementato la preparazione di risotti pur di usarlo.
Me ne era venuto talmente tanto che ho fatto anche un paio di barattolini-regalo molto apprezzati.
Anche noi ne facciamo sempre tantissimo, e a Pasqua dell’anno scorso ne abbiamo regalato un barattolino insieme alle pizzette di formaggio, ed altre cose fatte da noi… regalo apprezzatissimo!!
@Bruna: ho riprovato col tuo metodo a fare il pane sulla mdp con la pasta madre. è migliorato di molto, ma non c’è proprio confronto con quello fatto a mano! La differenza è enorme, contrariamente a quando lo si fa con il lievito di birra!
Secondo me c’è un’enorme differenza quando si fa il pane bianco, che non viene molto bene con la pasta madre nella mdm, mentre quello nero 100% integrale viene piuttosto buono. Anche perché la farina integralissima (frumento o segale) macinata a mano che uso io avrebbe comunque bisogno di un contenitore, perché da sola non riesce a tenere la forma del pane, ma si spiattellerebbe nel forno in un frittatone. Quando lo impasto a mano lo devo quindi fare semintgrale e devo aggiungere un po’ di farina bianca che renda più forte la pasta.
Ciao!
Ma il pane della mdp come viene? Io ho fatto il pane in casa, all’inizio con tanto successo, a mano, con la farina di grano duro, era buonissimo. Poi non so cosa ho cambiato, ha iniziato a essere meno buono… HO pensato alla mdp ma non è come il pane a cassetta? A noi non piace molto quello a cassetta, ci piace la tradizionale “biova”, insomma, il pane del forno a legna! NOn so se si possa fare con la mdp, usandola magari per impastare e cuocendo al forno?
Per gli yogurt, ci ho pensato tante volta, ma anche io nella mia cucinetta di 8mq non so più dove metterci la roba (nemmeno la mdp, se è per questo, uffa!) e non ho il forno digitale. Ma ci penso…
Il dado invece lo faccio da un po’, non mi ricordo le dosi, io metto zucchine, cipolle, carote, sedano, prezzemolo e sale. E viene buonissimo. Le marmellate per ora le fa mia suocera, come la frutta sciroppata (pesche, prugne) io non ho frutta e verdura mie, ma se mi passano qualcosa uso, quest’anno ho fatto marmellata di mirtilli (anche se non è venuta un granchè) e amarene sciroppate!
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