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	<title>Comments on: Autonomia, consapevolezza e cultura della sicurezza</title>
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	<description>per imparare insieme il mestiere di genitori</description>
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		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-2364</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 12:12:28 +0000</pubDate>
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		<description>Sacrosanto parere di mammaemigrata.
Laura, stai serena e divertiti con tua figlia a &quot;giocare&quot; con questo suo interesse per i vestiti: io faccio dividere i panni da lavare al Sorcetto fin da quando era piccolissimo. E&#039; un gioco per partecipare alle attività domestiche: gli faccio indovinare se un capo va lavato con i colori chiari, con quelli scuri o con il bianco. E così impara a metere su una lavatrice (cosa ancora più salutare per un piccolo maschio italico!!). Divertiti a farla partecipare alla piegatura del bucato (per la stiratura mi sa che è troppo piccola!) e a mettere nei cassetti la biancheria.
Pretendere che dopo aver giocato si riordini è il minimo sindacale per rendere i nostri figli &quot;esseri sociali&quot;, quindi se usa le sue magliette come gioco, almeno poi le rimetta a posto, come qualsiasi altra cosa.
Le regole, sane e chiare, servono ai bambini per sentirsi sicuri, per sapere che i genitori li stanno guidando e, quindi, per non sentirsi soli.
Insomma, pretendere che non si tirino fuori 10 magliette pulite è un tuo diritto!! Ma è anche un diritto di tua figlia sapere che esiste questa regola.
Hai notato che alcuni negozi di abbigliamento per bambini, soprattutto di grandi catene straniere (prima tra tutte H&amp;M), hanno in vendita qualche maschera anche fuori stagione di carnevale? Questo perchè si tratta, appunto, di travestimenti-giocattolo, proprio perchè moltissimi bambini amano questo tipo di gioco. 
A mio figlio non è mai interessato molto, però qualche tempo fa siamo stati a casa di un suo amichetto che aveva un cestone pieno delle sue maschere di carnevale dall&#039;asilo in poi: le riutilizza tutte per giocare quotidianamente, anche quelle che ormai gli vanno piccole. E alla fine si è divertito anche il mio Sorcetto.
Quindi via! Mettile a disposizione qualche vestito da strapazzare e faglielo mettere a posto dopo l&#039;uso, e vedrai che vi divertirete insieme.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sacrosanto parere di mammaemigrata.<br />
Laura, stai serena e divertiti con tua figlia a &#8220;giocare&#8221; con questo suo interesse per i vestiti: io faccio dividere i panni da lavare al Sorcetto fin da quando era piccolissimo. E&#8217; un gioco per partecipare alle attività domestiche: gli faccio indovinare se un capo va lavato con i colori chiari, con quelli scuri o con il bianco. E così impara a metere su una lavatrice (cosa ancora più salutare per un piccolo maschio italico!!). Divertiti a farla partecipare alla piegatura del bucato (per la stiratura mi sa che è troppo piccola!) e a mettere nei cassetti la biancheria.<br />
Pretendere che dopo aver giocato si riordini è il minimo sindacale per rendere i nostri figli &#8220;esseri sociali&#8221;, quindi se usa le sue magliette come gioco, almeno poi le rimetta a posto, come qualsiasi altra cosa.<br />
Le regole, sane e chiare, servono ai bambini per sentirsi sicuri, per sapere che i genitori li stanno guidando e, quindi, per non sentirsi soli.<br />
Insomma, pretendere che non si tirino fuori 10 magliette pulite è un tuo diritto!! Ma è anche un diritto di tua figlia sapere che esiste questa regola.<br />
Hai notato che alcuni negozi di abbigliamento per bambini, soprattutto di grandi catene straniere (prima tra tutte H&amp;M), hanno in vendita qualche maschera anche fuori stagione di carnevale? Questo perchè si tratta, appunto, di travestimenti-giocattolo, proprio perchè moltissimi bambini amano questo tipo di gioco.<br />
A mio figlio non è mai interessato molto, però qualche tempo fa siamo stati a casa di un suo amichetto che aveva un cestone pieno delle sue maschere di carnevale dall&#8217;asilo in poi: le riutilizza tutte per giocare quotidianamente, anche quelle che ormai gli vanno piccole. E alla fine si è divertito anche il mio Sorcetto.<br />
Quindi via! Mettile a disposizione qualche vestito da strapazzare e faglielo mettere a posto dopo l&#8217;uso, e vedrai che vi divertirete insieme.</p>
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		<title>By: mammaemigrata</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-2363</link>
		<dc:creator>mammaemigrata</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 11:22:56 +0000</pubDate>
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		<description>Laura, non preoccuparti, imporre regole non ostacola di sicuro il dialogo... mia figlia ha 13 anni e, nonostante il fatto che nella mia famiglia mi considerano tutti troppo severa con i miei figli, lei mi dice sempre (soprattutto quando vediamo &quot;super nanny&quot;) che si sente fortunata, perchè certo, sono intransigente sul rispetto delle regole, però le lascio anche tanta libertà... può andare a dormire ogni tanto dalle sue amiche, può invitare chi vuole (a condizione che il lavoro scolastico non ne risenta), ha il suo cellulare e nessuno la disturba in camera sua... però, deve apparecchiare o sparecchiare la tavola in collaborazione con suo fratello, riordinare la sua camera e, sempre insieme a suo fratello, lo spazio-giochi comune, aiutarmi nella preparazione della cena, e rispettare gli orari... sta crescendo indipendente (è nel suo carattere) e autonoma, però quando ha qualche momento &quot;storto&quot;, o è triste perchè ha litigato con qualche amica, ne parla con me senza problemi... è di sicuro difficile trovare il modo giusto, ma come spesso accade, &quot;la verità sta nel mezzo&quot;, non è bene essere né troppo severi né troppo permissivi, né troppo amiche, ma nemmeno troppo &quot;distanti&quot;.... coraggio, ce la farai!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Laura, non preoccuparti, imporre regole non ostacola di sicuro il dialogo&#8230; mia figlia ha 13 anni e, nonostante il fatto che nella mia famiglia mi considerano tutti troppo severa con i miei figli, lei mi dice sempre (soprattutto quando vediamo &#8220;super nanny&#8221;) che si sente fortunata, perchè certo, sono intransigente sul rispetto delle regole, però le lascio anche tanta libertà&#8230; può andare a dormire ogni tanto dalle sue amiche, può invitare chi vuole (a condizione che il lavoro scolastico non ne risenta), ha il suo cellulare e nessuno la disturba in camera sua&#8230; però, deve apparecchiare o sparecchiare la tavola in collaborazione con suo fratello, riordinare la sua camera e, sempre insieme a suo fratello, lo spazio-giochi comune, aiutarmi nella preparazione della cena, e rispettare gli orari&#8230; sta crescendo indipendente (è nel suo carattere) e autonoma, però quando ha qualche momento &#8220;storto&#8221;, o è triste perchè ha litigato con qualche amica, ne parla con me senza problemi&#8230; è di sicuro difficile trovare il modo giusto, ma come spesso accade, &#8220;la verità sta nel mezzo&#8221;, non è bene essere né troppo severi né troppo permissivi, né troppo amiche, ma nemmeno troppo &#8220;distanti&#8221;&#8230;. coraggio, ce la farai!!!!</p>
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		<title>By: Laura</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-2361</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 10:49:22 +0000</pubDate>
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		<description>Che bello ricevere una risposta così veloce! Grazie di cuore, Silvia e mammaemigrata! Silvia, non è chiaro nemmeno a me cosa prova, il perché si cambi così spesso. I vestiti che indossa sono comodi e tengono caldo al punto giusto. Però mi hai dato un buon consiglio per quanto riguarda i travestimenti: so che a scuola ci gioca molto. Mammaemigrata: un bacio sulla fronte! Hai perfettamente inquadrato la mia situazione. Sono stata cresciuta da una mamma severissima; per paura di diventare come lei, forse (forse?!) sono troppo permissiva. Con mia mamma non c&#039;è dialogo e non voglio che con mia figlia succeda la stessa cosa. Terrò a mente le tue preziose parole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello ricevere una risposta così veloce! Grazie di cuore, Silvia e mammaemigrata! Silvia, non è chiaro nemmeno a me cosa prova, il perché si cambi così spesso. I vestiti che indossa sono comodi e tengono caldo al punto giusto. Però mi hai dato un buon consiglio per quanto riguarda i travestimenti: so che a scuola ci gioca molto. Mammaemigrata: un bacio sulla fronte! Hai perfettamente inquadrato la mia situazione. Sono stata cresciuta da una mamma severissima; per paura di diventare come lei, forse (forse?!) sono troppo permissiva. Con mia mamma non c&#8217;è dialogo e non voglio che con mia figlia succeda la stessa cosa. Terrò a mente le tue preziose parole.</p>
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		<title>By: mammaemigrata</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-2356</link>
		<dc:creator>mammaemigrata</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 10:13:54 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Laura, io credo che insegnare ai nostri figli il rispetto delle persone e delle regole sia essenziale alla loro crescita e anche al loro sviluppo equilibrato... &quot;repressione&quot; è una parola forte, e non si deve confondere con le regole... un bambino in crescita ha bisogno che gli si dica fino dove può andare, cosa può fare e cosa non deve fare. E&#039; frustrante, sia per lui che per i genitori, perchè inevitabilmente si passerà un periodo in cui ti sembrerà di dirgli sempre e solo &quot;no&quot; su tutto, ma è proprio in quel periodo lì che la sua personalità si costruisce, che il bambino capisce di essere un individuo a sé stante, e ha bisogno di quei &quot;no&quot; per poter sviluppare la sua indipendenza nei limiti del ragionevole. Per quanto riguarda il tuo caso, non dovresti avere paura che la tua piccola non si esprima solo perchè tu le imponi delle regole, anzi, vedrai che ti sarà riconoscente! Mi pare importante, per la questione vestiti, che tu le spieghi che non può comandare lei, perchè non è così che va la vita. Non occorre urlare, né punire, ma bisogna essere autorevoli e spiegare che le regole servono a vivere nel rispetto di tutti, e che si devono accettare. Potresti anche spiegarle che lavare, stirare e piegare i vestiti, è un lavoro che ti prende tempo, e che non è giusto che lei ti manchi di rispetto prendendo tutti i vestiti che le pare. Se si impunta a voler cambiare a tutti i costi la tenuta, potresti imporle al massimo due tenute al giorno, obbligandola comunque ad aiutarti per riordinare quelle già messe... Ovviamente, è importantissimo, una volta stabilita la regola, non ritornare sui tuoi passi, e farla rispettare anche se la piccola piange o fa i capricci (è dura, ma ti assicuro che è perfettamente normale, lei sarà frustrata e cercherà di farti cedere! Ma in realtà, con i suoi pianti e i suoi capricci, vuole solo testare la tua autorità), perchè se vede che sei indecisa, o che non sei capace di tenerle testa, i ruoli potrebbero invertirsi, e lei penserà di poter prendere il tuo posto... magari oggi ti dici &quot;preferisco accontentarla piuttosto che sentire i capricci&quot;, ma domani potresti pentirtene perchè un bambino che non si &quot;scontra&quot; con l&#039;autorità dei genitori da piccolo può avere grandi problemi da grande, con le autorità scolastiche, o sul lavoro, ecc ecc. Tieni a mente che dire &quot;no&quot; ai nostri figli è soprattutto un modo di dire loro &quot;ti voglio bene e voglio che tu cresca pronto per la vita&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Laura, io credo che insegnare ai nostri figli il rispetto delle persone e delle regole sia essenziale alla loro crescita e anche al loro sviluppo equilibrato&#8230; &#8220;repressione&#8221; è una parola forte, e non si deve confondere con le regole&#8230; un bambino in crescita ha bisogno che gli si dica fino dove può andare, cosa può fare e cosa non deve fare. E&#8217; frustrante, sia per lui che per i genitori, perchè inevitabilmente si passerà un periodo in cui ti sembrerà di dirgli sempre e solo &#8220;no&#8221; su tutto, ma è proprio in quel periodo lì che la sua personalità si costruisce, che il bambino capisce di essere un individuo a sé stante, e ha bisogno di quei &#8220;no&#8221; per poter sviluppare la sua indipendenza nei limiti del ragionevole. Per quanto riguarda il tuo caso, non dovresti avere paura che la tua piccola non si esprima solo perchè tu le imponi delle regole, anzi, vedrai che ti sarà riconoscente! Mi pare importante, per la questione vestiti, che tu le spieghi che non può comandare lei, perchè non è così che va la vita. Non occorre urlare, né punire, ma bisogna essere autorevoli e spiegare che le regole servono a vivere nel rispetto di tutti, e che si devono accettare. Potresti anche spiegarle che lavare, stirare e piegare i vestiti, è un lavoro che ti prende tempo, e che non è giusto che lei ti manchi di rispetto prendendo tutti i vestiti che le pare. Se si impunta a voler cambiare a tutti i costi la tenuta, potresti imporle al massimo due tenute al giorno, obbligandola comunque ad aiutarti per riordinare quelle già messe&#8230; Ovviamente, è importantissimo, una volta stabilita la regola, non ritornare sui tuoi passi, e farla rispettare anche se la piccola piange o fa i capricci (è dura, ma ti assicuro che è perfettamente normale, lei sarà frustrata e cercherà di farti cedere! Ma in realtà, con i suoi pianti e i suoi capricci, vuole solo testare la tua autorità), perchè se vede che sei indecisa, o che non sei capace di tenerle testa, i ruoli potrebbero invertirsi, e lei penserà di poter prendere il tuo posto&#8230; magari oggi ti dici &#8220;preferisco accontentarla piuttosto che sentire i capricci&#8221;, ma domani potresti pentirtene perchè un bambino che non si &#8220;scontra&#8221; con l&#8217;autorità dei genitori da piccolo può avere grandi problemi da grande, con le autorità scolastiche, o sul lavoro, ecc ecc. Tieni a mente che dire &#8220;no&#8221; ai nostri figli è soprattutto un modo di dire loro &#8220;ti voglio bene e voglio che tu cresca pronto per la vita&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-2355</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 10:09:11 +0000</pubDate>
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		<description>Laura, non mi è chiaro se tua figlia si cambia per gioco, per il gusto di vestirsi e, in qualche modo, travestirsi, oppure se manifesta l&#039;esigenza di cambiarsi perche si sente scomoda o comunque a disagio negli abiti che indossa.
Nel primo caso è semplicemente un gioco: proponile degli abiti-giocattolo, cose semplici, pezzi di stoffa colorata. A molti bambini (maschi o femmine è indifferente) piace giocare a vestirsi e travestirsi. Per esempio c&#039;è chi lascia nel cestone dei giocattoli le maschere dei carnevali precedenti tutto l&#039;anno, perchè i figli ci giocano in continuazione. Capisco che se lo fa con i suoi vestitini puliti è una seccatura per te, che magari ti ritrovi pile di magliette messe e tolte e non sai più cosa lavare o meno. Però è un bel gioco, creativo e semplice, che aiuta la fantasia. Per questo dico, proponile dei vestiti o delle stoffe apposta per giocare, così non userà quelli per scuola o per uscire.
Al contrario, se trovi che si tratti di un disagio, rifletti sul tipo di vestiti o sulle situazioni: mio figlio, per esempio, è un ipersensibile. Devo staccare tutte le etichette, evitare tessuti troppo rigidi o pantaloni con troppe tasche, evitare maglie troppo calde e cose così. Lui, se per caso si bagna un polso della maglietta appena appena con un po&#039; d&#039;acqua, sente l&#039;esigenza di toglierla subito, perchè non sopporta quel pezzetto di stoffa che si appiccica addosso... Anche li, avendo ormai capito che per lui è importante, ho pensato tutto l&#039;abbigliamento secondo le sue esigenze e sopporto in silenzio che si cambi anche per una sciocchezza... del resto lavare una maglietta in più non una gran fatica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Laura, non mi è chiaro se tua figlia si cambia per gioco, per il gusto di vestirsi e, in qualche modo, travestirsi, oppure se manifesta l&#8217;esigenza di cambiarsi perche si sente scomoda o comunque a disagio negli abiti che indossa.<br />
Nel primo caso è semplicemente un gioco: proponile degli abiti-giocattolo, cose semplici, pezzi di stoffa colorata. A molti bambini (maschi o femmine è indifferente) piace giocare a vestirsi e travestirsi. Per esempio c&#8217;è chi lascia nel cestone dei giocattoli le maschere dei carnevali precedenti tutto l&#8217;anno, perchè i figli ci giocano in continuazione. Capisco che se lo fa con i suoi vestitini puliti è una seccatura per te, che magari ti ritrovi pile di magliette messe e tolte e non sai più cosa lavare o meno. Però è un bel gioco, creativo e semplice, che aiuta la fantasia. Per questo dico, proponile dei vestiti o delle stoffe apposta per giocare, così non userà quelli per scuola o per uscire.<br />
Al contrario, se trovi che si tratti di un disagio, rifletti sul tipo di vestiti o sulle situazioni: mio figlio, per esempio, è un ipersensibile. Devo staccare tutte le etichette, evitare tessuti troppo rigidi o pantaloni con troppe tasche, evitare maglie troppo calde e cose così. Lui, se per caso si bagna un polso della maglietta appena appena con un po&#8217; d&#8217;acqua, sente l&#8217;esigenza di toglierla subito, perchè non sopporta quel pezzetto di stoffa che si appiccica addosso&#8230; Anche li, avendo ormai capito che per lui è importante, ho pensato tutto l&#8217;abbigliamento secondo le sue esigenze e sopporto in silenzio che si cambi anche per una sciocchezza&#8230; del resto lavare una maglietta in più non una gran fatica.</p>
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	<item>
		<title>By: Laura</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-2354</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 09:18:15 +0000</pubDate>
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		<description>Care autrici, il quesito che vi pongo non riguarda questo post, ma non sapevo dove inserirlo. A mia figlia di 4 anni piacciono i vestiti, in particolare le gonne e le magliette con le stampe. Spesso si veste da sola e di solito nel weekend lascio decidere a lei come vestirsi. Ha un carattere molto forte, vuole comandare e per questo le piace giocare a &quot;fare la maestra&quot;. Quando rientriamo a casa, siamo soliti vestirci in modo comodo, mettendo la tuta. Da qualche tempo, però, prima solo nel weekend, da una settimana anche nei giorni feriali, arriva a casa e si cambia in continuazione. Al momento non sono intervenuta in maniera forte, negandole questa sua voglia di cambio d&#039;abito, perché credo che la repressione sia controproducente. Ho sempre paura che si chiuda in se stessa non esprimendo più in qualche modo il suo stato d&#039;animo. Anche questa volta sono convinta che ci sia qualcosa sotto, ma non so cosa e soprattutto non so come comportarmi. La situazione è peggiorata nell&#039;ultima settimana: ecco perché vi ho scritto! Grazie per i vostri preziosi post!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Care autrici, il quesito che vi pongo non riguarda questo post, ma non sapevo dove inserirlo. A mia figlia di 4 anni piacciono i vestiti, in particolare le gonne e le magliette con le stampe. Spesso si veste da sola e di solito nel weekend lascio decidere a lei come vestirsi. Ha un carattere molto forte, vuole comandare e per questo le piace giocare a &#8220;fare la maestra&#8221;. Quando rientriamo a casa, siamo soliti vestirci in modo comodo, mettendo la tuta. Da qualche tempo, però, prima solo nel weekend, da una settimana anche nei giorni feriali, arriva a casa e si cambia in continuazione. Al momento non sono intervenuta in maniera forte, negandole questa sua voglia di cambio d&#8217;abito, perché credo che la repressione sia controproducente. Ho sempre paura che si chiuda in se stessa non esprimendo più in qualche modo il suo stato d&#8217;animo. Anche questa volta sono convinta che ci sia qualcosa sotto, ma non so cosa e soprattutto non so come comportarmi. La situazione è peggiorata nell&#8217;ultima settimana: ecco perché vi ho scritto! Grazie per i vostri preziosi post!</p>
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		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-1051</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:09:47 +0000</pubDate>
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		<description>Riunione dei genitori all&#039;asilo del Vikingo. Ci parlano tutti seduti intorno al tavolo basso sulle sedie dei nani. La tavola imbandita di foglie autunnali, il cesto di frutta da smangiucchiare, caffé e candeline ad illuminare la sera, che in Svezia non mancano mai. Ci mostrano il video dei nostri figli (età 3 e 4 anni). Gli stessi figli ai quali a casa è necessario urlare per ottenere qualcosa, apparecchiano (incluso il coltello), servono il cibo a turno, sparecchiano, lavano ciascuno il proprio piatto, posate e bicchiere. Da quando ho visto quel video, la vita a casa è cambiata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riunione dei genitori all&#8217;asilo del Vikingo. Ci parlano tutti seduti intorno al tavolo basso sulle sedie dei nani. La tavola imbandita di foglie autunnali, il cesto di frutta da smangiucchiare, caffé e candeline ad illuminare la sera, che in Svezia non mancano mai. Ci mostrano il video dei nostri figli (età 3 e 4 anni). Gli stessi figli ai quali a casa è necessario urlare per ottenere qualcosa, apparecchiano (incluso il coltello), servono il cibo a turno, sparecchiano, lavano ciascuno il proprio piatto, posate e bicchiere. Da quando ho visto quel video, la vita a casa è cambiata.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Silvietta</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-1046</link>
		<dc:creator>Silvietta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 20:18:29 +0000</pubDate>
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		<description>“fi fa cofì, nonna”
Stupendo, che dire? ho dovuto urlarlo subito anche a MrWolf (anche se non è ingegnere...)

.... SORCETTO FOR PRESIDENT!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“fi fa cofì, nonna”<br />
Stupendo, che dire? ho dovuto urlarlo subito anche a MrWolf (anche se non è ingegnere&#8230;)</p>
<p>&#8230;. SORCETTO FOR PRESIDENT!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-1041</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:44:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=2529#comment-1041</guid>
		<description>3bin3a, mi hai fatto venire in mente un aneddoto relativo ai blocchi chiudi-cassetto o sportello.
Il Sorcetto non mi ricordo bene che età avesse, ma lo situo prima dei 3 anni. Mia suocera, dopo un pranzo di Pasqua a casa nostra, si era offerta di aiutarmi a riassettare la cucina. 
Il cassetto contenente i coltelli era chiuso da uno di questi blocchi. Devo dire che l&#039;idea di tappezzare casa di questi oggettini era dell&#039;Ingengere, anche se io non ne vedevo la grande utilità (ma sapete, uno che ha studiato da ingegnere aerospaziale ha un certo spiccato orientamento per moltiplicare per 3 ogni norma di sicuerezza!).
Mia suocera cerca di mettere a posto un coltello e, dato che non riesce ad aprire il blocco, mi chiede come si faccia. Prima che io possa rispondere, interviene il Sorcetto dicendo: &quot;fi fa cofì, nonna&quot; aprendolo alla perfezione e senza esitazioni!!! Ecco, da quel momento abbiamo ripulito casa da ogni chiusura inutile... 
Risultato: fino a poco tempo fa, quando il Sorcetto trovava un coltello al suo posto a tavola, mi faceva notare che avevamo sbagliato e che quello non era adatto a lui! Ora ho iniziato a fargli tagliare il suo cibo, così ci togliamo il pensiero!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>3bin3a, mi hai fatto venire in mente un aneddoto relativo ai blocchi chiudi-cassetto o sportello.<br />
Il Sorcetto non mi ricordo bene che età avesse, ma lo situo prima dei 3 anni. Mia suocera, dopo un pranzo di Pasqua a casa nostra, si era offerta di aiutarmi a riassettare la cucina.<br />
Il cassetto contenente i coltelli era chiuso da uno di questi blocchi. Devo dire che l&#8217;idea di tappezzare casa di questi oggettini era dell&#8217;Ingengere, anche se io non ne vedevo la grande utilità (ma sapete, uno che ha studiato da ingegnere aerospaziale ha un certo spiccato orientamento per moltiplicare per 3 ogni norma di sicuerezza!).<br />
Mia suocera cerca di mettere a posto un coltello e, dato che non riesce ad aprire il blocco, mi chiede come si faccia. Prima che io possa rispondere, interviene il Sorcetto dicendo: &#8220;fi fa cofì, nonna&#8221; aprendolo alla perfezione e senza esitazioni!!! Ecco, da quel momento abbiamo ripulito casa da ogni chiusura inutile&#8230;<br />
Risultato: fino a poco tempo fa, quando il Sorcetto trovava un coltello al suo posto a tavola, mi faceva notare che avevamo sbagliato e che quello non era adatto a lui! Ora ho iniziato a fargli tagliare il suo cibo, così ci togliamo il pensiero!</p>
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		<title>By: 3bin3a</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/autonomia-e-sicurezza/comment-page-1/#comment-1039</link>
		<dc:creator>3bin3a</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:09:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=2529#comment-1039</guid>
		<description>Mi spiace non essere riuscita a partecipare al blogstorming di questo mese perchè in realtà l&#039;argomento mi sta molto a cuore.
Viaggiando per campeggi frequeantati prevalentemente da popolazioni &quot;più&quot; noriche (tedeschi e olandesi in prima linea, ma anche francesi ed austriaci)mi sono sempre trovata molto più a mio agio con le loro idee che con quelle delle maggior parte delle mamme italiane.
Le mie figlie sono libere di girare per i fatti loro, in autonomia, con la bici piuttosto che con il monopattino, di restare a giocare sulla spiaggia mentre io vado a preparare pranzo e di tornare quando la lancetta arriva &quot;lì&quot; recuperando tutti i giochi, di andare al parco piuttosto che a lavarsi i denti o a farsi la doccia. Tutte sono responsabili per loro stesse e per tutte per le altre, compresa la piccola. A casa non ho mai avuto, con nessuna delle tre, problemi di detersivi (il blocco per gli sportelli acquistato 5 anni fa è ancora intatto nella sua confezione)o di prese della corrente. Si arrampicano, fanno capriole ed in generale le stesse cose che facevo io alla loro età e per le quali a mio marito si spesso si accappona la pelle...
Ho molto fiducia in loro, nelle loro capacità e nel loro senso di responsabilità. Percependolo loro si sentono stimate e stimolate a proseguire.
Certo ogni tanto le vado a controllare, a volte di nascosto perchè non mi vedano, ogni tanto devono farsi vedere e a volte le devo sgridare perchè sono sparite e non riuscivo più a trovarle da nessuna parte, ma piano piano colgo i frutti di questo lavoro.
Quest&#039;anno infatti per la prima volta i 6 anni le mie &quot;non-vacanze&quot; da sola con loro in campeggio sono state riposanti ed addirittura a volte anche un pò noiose.
Il segreto secondo me, come ha detto giustamente Silvia, non sta nel vietare, ma nello spiegare.
&quot;Io ti lascio fare questo, tu sappi però che se fai quello rischi di ....&quot; cioè se fai il bagno al largo senza di me rischi di affogare e di morire; se fai quel gioco pericoloso mentre non ci sono rischi di farti molto male; se attraversi la strada senza guardare rischi che una macchina ti investa ... Non ti vieto di farlo, ma se lo fai sai quale rischio stai correndo.
D&#039;altro canto non è compito del genitore quello di seguirli ed accompagnarli nella crescita rendendoli indipendenti ed abbastanza forti psicologicamente da spiccare il volo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace non essere riuscita a partecipare al blogstorming di questo mese perchè in realtà l&#8217;argomento mi sta molto a cuore.<br />
Viaggiando per campeggi frequeantati prevalentemente da popolazioni &#8220;più&#8221; noriche (tedeschi e olandesi in prima linea, ma anche francesi ed austriaci)mi sono sempre trovata molto più a mio agio con le loro idee che con quelle delle maggior parte delle mamme italiane.<br />
Le mie figlie sono libere di girare per i fatti loro, in autonomia, con la bici piuttosto che con il monopattino, di restare a giocare sulla spiaggia mentre io vado a preparare pranzo e di tornare quando la lancetta arriva &#8220;lì&#8221; recuperando tutti i giochi, di andare al parco piuttosto che a lavarsi i denti o a farsi la doccia. Tutte sono responsabili per loro stesse e per tutte per le altre, compresa la piccola. A casa non ho mai avuto, con nessuna delle tre, problemi di detersivi (il blocco per gli sportelli acquistato 5 anni fa è ancora intatto nella sua confezione)o di prese della corrente. Si arrampicano, fanno capriole ed in generale le stesse cose che facevo io alla loro età e per le quali a mio marito si spesso si accappona la pelle&#8230;<br />
Ho molto fiducia in loro, nelle loro capacità e nel loro senso di responsabilità. Percependolo loro si sentono stimate e stimolate a proseguire.<br />
Certo ogni tanto le vado a controllare, a volte di nascosto perchè non mi vedano, ogni tanto devono farsi vedere e a volte le devo sgridare perchè sono sparite e non riuscivo più a trovarle da nessuna parte, ma piano piano colgo i frutti di questo lavoro.<br />
Quest&#8217;anno infatti per la prima volta i 6 anni le mie &#8220;non-vacanze&#8221; da sola con loro in campeggio sono state riposanti ed addirittura a volte anche un pò noiose.<br />
Il segreto secondo me, come ha detto giustamente Silvia, non sta nel vietare, ma nello spiegare.<br />
&#8220;Io ti lascio fare questo, tu sappi però che se fai quello rischi di &#8230;.&#8221; cioè se fai il bagno al largo senza di me rischi di affogare e di morire; se fai quel gioco pericoloso mentre non ci sono rischi di farti molto male; se attraversi la strada senza guardare rischi che una macchina ti investa &#8230; Non ti vieto di farlo, ma se lo fai sai quale rischio stai correndo.<br />
D&#8217;altro canto non è compito del genitore quello di seguirli ed accompagnarli nella crescita rendendoli indipendenti ed abbastanza forti psicologicamente da spiccare il volo?</p>
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