Animali domestici in famiglia: educazione al rispetto e all’amicizia

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foto di Cristian Bortes utilizzata con licenza Creative Commons
foto di Cristian Bortes utilizzata con licenza Creative Commons
Conosco una bambina piuttosto timida e riservata. Chiacchiera allegramente con le persone che conosce bene, ma, come spesso capita ai bambini, che giustamente non comprendono il senso dei convenevoli, non parla volentieri con chi conosce solo di vista. Io la incontro spesso la mattina, quando non ha nessuna voglia di andare a scuola e ha sonno e ben poca voglia di chiacchierare. La capisco benissimo!
Qualche giorno fa però, l’ho incontrata e aveva il suo criceto in mano. Lo teneva con cura e attenzione e l’animaletto se ne stava lì tranquillo a farsi strapazzare e coccolare. Quella stessa bambina che di solito mi regala solo un ciao, mi ha sommerso di parole quando gli ho chiesto il nome del criceto, che non ricordavo. Mi ha raccontato di come ci gioca, mi ha fatto vedere come può assomigliare a uno scoiattolo volante (povero criceto!!), mi ha detto di cosa fa nella sua gabbia, di come mangia i semi. Insomma, si è aperto uno spiraglio di confidenza inaspettato, grazie alla presenza calda e rassicurante del criceto.

Conosco un bambino (questo lo conosco proprio bene!) che, nonostante i suoi quasi 12 anni e nessun evento traumatico relativo agli animali alle spalle, ha “paura” dei cani. Non ha mai voluto che gli si avvicinassero e teme che abbiano reazioni che non può prevedere. In sostanza, anche se incontra un cucciolo tenerissimo, se ne tiene ben lontano. Mai mi è venuto in mente di forzarlo: sarebbe molto fastidioso anche per l’animale, che sentirebbe il clima di tensione.
Il mese scorso, però, è stato a casa di un suo amico in campagna per tre giorni. C’erano tre cani fantastici: ognuno con personalità, età e storie diverse, accomunati solo dalla cordialità nei confronti dei bambini e dall’abitudine a vivere nel rispetto reciproco. Be’, da non crederci: è sparita ogni paura ed è stata sostituita dalla confidenza, dal divertimento di giocare insieme e dall’affetto fisico che con gli animale è più facile esprimere. Il bambino che aveva paura dei cani, in pochi giorni, è finito a rotolarsi nei prati con loro.

Due esempi piccoli, piccoli di quello che può offrire ai bambini il rapporto con un animale: affetto, sicurezza, autostima, superamento di paure e limiti, rispetto, conoscenza, esperienza, compagnia e mille altri aspetti positivi.

Per questo ho partecipato volentieri agli incontri su questo tema organizzati da Purina nell’ambito del suo progetto sociale A Scuola di Petcare: perché mi rendo conto che ai bambini e alle famiglie il rapporto con un animale domestico fa bene. Quando una famiglia adotta un “pet”, sintetico termine inglese che identifica gli animali da compagnia che vivono nell’ambiente domestico familiare, prende con sé un nuovo membro e ridisegna i suoi equilibri, arricchendo tutti i suoi membri.

Lo sforzo di Purina è diretto all’educazione delle famiglie nel rapporto con l’animale: un punto essenziale per motivare all’accoglimento di un animale in famiglia e per scongiurare il fenomeno dell’abbandono. Una famiglia che prende un animale, deve essere consapevole e preparata: quale miglior mezzo se non far passare l’informazione attraverso i bambini?

Il progetto A Scuola di Petcare, nato ben 11 anni fa, è una campagna educativa pensata per diffondere tra i bambini delle scuole primarie italiane – e insieme a loro anche nelle famiglie – valori importanti quali passione, responsabilità, attenzione verso le esigenze di chi ci sta vicino, promuovendo l’arricchimento che deriva dall’unione tra una persona e il proprio animale.
La comunicazione passa infatti attraverso le scuole, per portare in famiglia informazione e materiali gratuiti sul rapporto con gli animali e sulla convivenza rispettosa.
I materiali editoriali sono realizzati da Giunti, che aggiunge al progetto l’esperienza di una grande casa editrice per la scuola e i bambini.
Quest’anno Purina, per il terzo anno, ha aperto le porte a un gruppo di blogger per orientare insieme i nuovi temi della campagna, facendoci entrare attivamente nel progetto.
Oltre all’impegno nelle scuole, Purina ha organizzato anche eventi cittadini, con tavole rotonde e laboratori per bambini sul tema della crescita con un animale domestico.
Non ultimo un progetto molto particolare: come sponsor del Festival del Vittoriale sul Lago di Garda, Purina ha ideato degli spazi per andare a teatro con i propri animali, consentendo l’accesso ai concerti del festival con il cane o con un altro pet, in modo che nessuno resti a casa da solo.

Insomma, una campagna culturale, orientata a comunicare che la vita con un animale domestico è migliore per tutti i membri della famiglia.

Nei prossimi mesi questo progetto prenderà vita nelle scuole, come accade da molti anni, ma anche sul web, con post su molti blog e sul sito Purina, per raccontare esperienze di vita con un pet, per vincere la titubanza e le resistenze, per orientare la scelta dell’animale giusto per ogni famiglia.
Perché in una società che accoglie sempre più animali nelle famiglie (in Italia c’è stato un incredibile incremento negli ultimi anni di adozioni di pet), è necessario conoscerli e rispettarli, in modo che nascano rapporti solidi e costruttivi per tutti.

Seguite A Scuola di Petcare e l’hashtag #ascuoladipetcare per non perdere alcuna tappa di questo viaggio.

E se volete un assaggio dei temi che Purina porta nelle scuole, ecco i video che costituiscono gli spunti educativi e i contenuti degli incontri. Sul sito, anche le modalità per portare A Scuola di Petcare nella scuola dei vostri figli.

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2 COMMENTI

  1. Che bella idea.
    Da amante degli animali noto spesso una grande ignoranza anche da parte dei genitori su come porsi con un cane.
    Chiedere, farsi annusare, non urlare, non scattare . basta cosi poco per avere rapporti piacevoli …

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