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Affidamento dei minori ai nonni in caso di morte di genitori conviventi: un quesito ricorrente

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Questo post nasce da una domanda che mi è stata recentemente posta in una mail privata, ma che ho riscontrato essere un dubbio molto frequente. Anche la mia socia Serena, prima di convolare a spigliatissime nozze con GG, si era posta questo problema. Per questo ho deciso di affrontarlo con un apposito articolo (anche perchè, per ora, non faccio consulenza privata via mail attraverso questo blog).
Il quesito è questo: se due persone convivono, senza essere sposate ed hanno dei figli, in caso di morte (o di sopravvenuta incapacità) di entrambe, è vero che i figli non vengono affidati ai nonni?
In realtà non capisco da cosa nasca questo equivoco. Ho fatto una ricerca in rete ed ho trovato nei forum risposte tanto allarmanti quanto poco fondate: addirittura c’è chi sostiene che i bambini in questo caso vanno dritti in orfanatrofio, senza passare dal via.
Prima di tutto c’è da chiedersi di quali nonni si stia parlando. Le voci più catastrofiche riguardano sempre i nonni paterni, i quali si sostiene che non abbiano nel nostro ordinamento alcun legame di parentela con i nipoti nati in costanza di convivenza more uxorio.
La norma fondamentale al riguardo è il principio generale secondo cui vi è totale equiparazione dei figli nati nel matrimonio con quelli naturali riconosciuti, quali sono quelli nati in una convivenza, così come abbiamo già visto in un altro post in merito ai diritti patrimoniali.
Ciò posto, quello che dobbiamo domandarci è: ma dove sta scritto che, in caso di morte di entrambi i genitori regolarmente uniti in matrimonio, i figli minori siano automaticamente affidati ai nonni?
In qualsiasi caso un minore resti privo dei genitori (o questi siano divenuti incapaci), che siano sposati o meno, dovrà intervenire un giudice per nominare un tutore. Il tutore sarà scelto in base a criteri che soddisfino in via assolutamente prioritaria gli interessi del minore: potrà essere la persona che concretamente si è occupata del minore alla scomparsa dei genitori, o quella persona che ha avuto con il bambino un rapporto affettivo più stretto e costante (oltre ai genitori), potrà essere un parente che per età e condizione familiare può offrirgli un ambiente consono alla crescita di un bambino. Se l’età lo consente verrà sentito il minore.
La prassi vuole che spessissimo i bambini siano affidati, in questi casi, ai nonni: ovviamente se non sono troppo anziani o malati. Questo perchè sono i parenti più prossimi e spesso più disponibili ad occuparsene. Ma potrebbero essere scelti degli zii che già hanno altri bambini o addirittura persone non legate da vincoli di parentela.
Tutto ciò prescinde totalmente dall’essere i genitori defunti (o divenuti incapaci) sposati o meno.
Non vi è alcun automatismo che identifichi nei nonni con certezza i tutori dei minori alla scomparsa dei genitori. Quindi non c’è nulla che vieti di affidare i minori ai nonni, anche se i genitori non erano sposati, anzi, questa è la prassi più ricorrente.
E come si sceglie tra nonni paterni e nonni materni? Secondo il fondamentale principio dell’interesse del minore: si darà la priorità a chi concretamente si è occupato più frequentemente del minore, il giudice cercherà anche di trovare accordo tra i nonni e valuterà le condizioni familiari (e non ultime quelle economiche) dei nonni, così come di qualsiasi altra persona che fosse chiamata a far da tutore.
Non va poi dimenticato l’art. 155 c.c., secondo cui “anche in caso di separazione dei genitori il figlio minore ha il diritto [omissis] di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.“: per estensione, tale principio non può che valere anche nel caso in cui il minore sia affidato ad un tutore.
Chiunque voglia sentirsi più tranquillo, rifletta attentamente su chi vorrebbe che crescesse i propri figli in caso di scomparsa di entrambi i genitori e poi rediga una scrittura testamentaria in merito, possibilmente congiunta con il proprio compagno o coniuge: basta un testo semplice e chiaro, che indichi il nome di chi è scelto dai genitori e, in modo conciso, il motivo. In questo caso, se non sopravvengono motivi ostativi successivi (per esempio malattia della persona prescelta) e se questa persona non rifiuta, qualsiasi giudice prenderà in serissima considerazione le disposizioni dei genitori.

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Sono un avvocato, ma un giorno ho incontrato Serena e, piano piano, sono diventata tante altre cose. Tra cui un genitore più consapevole grazie allo scambio continuo su gc

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84 COMMENTI

  1. Salve Silvia, cosa ne pensi se Come Padre legittimo che ha perso la compagna e che ha riconosciuto Samantha mia figlia di tre anni. La legge mi permette di poter amministrare parte dei beni ereditati da Samantha di tipo ordinario esempio: affittare la casa, usare soldi ereditati ( questi ultimi sempre previo consenso dal giudice tutelare) per acquisti chiamiamoli intelligenti etc…
    Domanda: se il bene ( la casa) viene affittato per € 800.00 e trovo un appartamento o altro per mè e la Samantha per € 600.00, la differenza di € 200.00 come e da chi vengono gestiti?
    Mentre per quel che riguarda l’amministrazione dei beni di tipo extra ordinario che implicano per esempio la vendita della casa, mi devo rivolgere ad un giudice tutelare ( spero di aver capito bene e mi scuso se stò sparando delle inesattezze ) che deciderà dopo una perizia la veridicità del valore della casa e l’offerta dell’acquirente.
    Domanda: se la vendita va a buon fine di € 500.000, questa somma come verrà amministrata, inteso dovrà essere preso un bene di equo valore o??

    I nonni materni, coloro che hanno la grana, potrebbero crearmi dell’ostruzionismo di tipo convocarmi davanti al giudice per togliermi l’affido della bambina, non permettermi di fare nessun tipo di uso dell’eredità della bambina attraverso delle istanze del loro avvocato etc…
    Ti chiedo questo perchè l’attuale casa dove vivo e una bifamiliare che si affianca alla sorella e a circa 25 mt ci sono i nonni, E tutto aperto come fosse una grande famiglia, ma quello che io vorrei è andarmene da qui ed eventualmente far recintare ed affittare. Chiaramente si può fare ma ripeto fino a che punto può sorgere il loro diritto di prevaricare nei miei confronti? C’è un pò di confusione ma spero tu possa far chiarezza per mè. Grazie mille.

  2. Buongiorno
    Ho appreso che é necessario un testo che indichi nominativo e motivo per cui si é scelto l’affidamento del proprio figlio, quello che vorrei sapere cortesemente come farà un eventuale giudice a sapere dell’esistenza di questa scrittura? Dev’essere controfirmata da qualcuno il giorno in cui si redige?
    Ringrazio e saluto cordialmente.

  3. So’ di dire una banalità nell’affermare che nel diventare genitore inizi a riflettere molto sulla morte e su tutto quello che ne consegue. Prima fra tutte e’ proprio la domanda su chi si occuperà dei propri figli una volta che non ci sarai più.Vi ringrazio quindi x la risposta ad un quesito che mi attanaglia da un po. Questa sera ho finalmente capito cosa devo e posso fare, nella speranza naturalmente che questo non accada mai.

  4. Nana, lascia qualcosa di scritto (sotto forma di testamento olografo, cioè scritto di tuo pugno, senza forme particolari e affidato a una persona di tua fiducia) dove spieghi i motivi per i quali ritieni che gli zii siano i più adatti. Un giudice tutelare sicuramente ne terrà conto.
    Se però c’è un padre, la bambina verrà affidata a lui, a meno di gravi mancanze, che, se presenti, ti consiglio di esprimere nel testamento.

  5. Sono malata e vivo sola con mia figlia, so che tra qualche mese non sarò più in vita!
    Come posso far si che mia figlia di 11 anni possa essere affidata ai suoi zii che tanto ci sono vicino e sono gli unici che
    Vorrei crescessero mia figlia??
    Sapreste aiutarmi?

  6. Ma insomma questa legge che equipara i figli naturali a quelli leggittimi è ora valida o no? Convivo con la mia compagna ed abbiamo un bimbo di quasi 7 anni e forse un altro in arrivo ma essendo io molto preventivo e forse pessimista temo che possa succedermi qualcosa. Il problema sul quale vorrei una risposta chiara e sicura è: se veniamo a mancare sia io che la mia compagna possiamo lasciare una scrittura privata, o necessita un atto in tribunale, con cui si richiede che mio figlio venga affidato a mia sorella anche se è ancora nubile e vive con mia mamma? Lei stravede per suo nipote e lui è molto attaccato a lei. Ho sentito dire che che assicurarsi che il figlio non finisca presso organi esterni bisogna fare un atto del tribunale. Inoltre cosa possiamo fare perchè a lui sia riconosciata a tutti gli effetti la possibilità di ereditare anche dagli zii oltre che dai nonni?…. mia sorella lascierebbe sicuramente tutto a lui. Grazie.

  7. ciao volevo fare una domanda spero di non essere giudicata.

    io sono una ragazza madre il padre di mia figlia non ha voluto saperne ed io ora vorrei sapere cosa posso fare legalmente perche’ vorrei che fosse mia madre il suo tutore a tutti gli effetti.
    help

    grazie

  8. In conclusione dopo aver letto tutti gli articoli con tutti i casi più disparati, avere un figlio ed essere o NON essere sposati è esattamente la stessa cosa o rimangono dei cavilli che non tutelano al 100% i figli?

  9. Cara Silvia, grazie per le risposte e passo al quesito di cui non ho trovato una risposta adatta. Ho 50 anni e sono padre di tre figli di 16 7 e 6 anni. La figlia maggiore l’ho avuta durante una convivenza di durata da 10 anni e cessata quando la bambina ne aveva 2. E’ stata riconosciuta alla nascita da entrambi i genitori e successivamente anche per quanto riguarda i rapporti di parentela con i nostri parenti attraverso un’istanza al tribunale dei minori durante i primissimi mesi di vita. Poi successivamente nel 2003 mi sono sposato con un’altra donna e ho avuto gli altri 2 figli e qualche anno fa mi sono separato. Ho sempre intrattenuto rapporti continuativi con la prima figlia quasi giornalmente e ho sempre versato l’assegno di mantenimento pagando gli extra per le spese mediche, scolastiche, ecc. Circa un anno e mezzo fa è venuta a mancare sua madre e lei ha deciso di continuare a vivere nella casa materna con suo fratello. Questi è nato dal precedente matrimonio della defunta e maggiorenne essendo 10 anni più grande di mia figlia e ha un reddito da lavoro dipendente. La sua scelta presumo sia dettata da una maggiore libertà di movimento dato che di fatto non la posso controllare. Provvedo regolarmente a mantenere mia figlia, ma le spese si sono quasi triplicate dato da allora devo pagare 2 case anche se di proprietà, quella dove vivo io e quella dove vivono mia figlia e suo fratello (luce, gas, acqua, condominio, ecc.). Sono un libero professionista e le mie entrate sono modeste, soprattutto da un anno a questa parte. Nello stesso tempo non avendo la quotidianità con mia figlia mi sento padre più reale che virtuale. Mia figlia viene da me il sabato a pranzo perchè riceve la “paghetta” settimanale e poi ci sentiamo a telefono per il resto della settimana. Se venisse ad abitare da me riceverebbe quell’affetto che le è venuto a mancare con la morte della mamma e inoltre mi agevolerebbe moltissimo nelle spese che ogni mese devo affrontare per lei nella casa in cui vive (difatti rimarrebbero a carico del fratello eccetto per le tasse della proprietà)dato che mi tocca, ovviamente, versare ogni mese anche il mantenimento degli altri 2 miei figlioli. Le voglio molto bene e preferirei non ricorrere a soluzioni estreme, ma comunque ti chiedo: il giudice dei minori può obbligare (che brutta parola) mia figlia alla convivenza con me?

  10. SALVE VOLEVO CHIEDERE UNA DOMANDA. I FIGLI DEL FRATELLO DI MIO MARITO DI 6 E 8 ANNI SONO FIGLI DI UNA COPPIA NON SPOSATA E SEPARATI. PER VARI MOTIVI, OGGI VIVONO CON IL PADRE, CON IL AFIDAMENTO PROVISORIO IN LA QUALE PARTECIPANO ANCHE I NONNI MATERNI E PATERNI. LA MADRE DEI BAMBINI LI HA CRESCIUTI MA E DA QUASI 10 MESI CHE LEI NON SI FA QUASI MAI SENTIRE
    VIVE CON UN EX TOSSICO DIPENDENTE E DA ALLORA SEMBRA AVERSI DIMENTICATO DEI FIGLI MA IO VOGLIO PIU CREDERE CHE LEI NON STIA BENNE CON SE STESSA PER AFRONTARE IN QUESTO MOMENTO LA CRESCITA DEI BAMBINI.INSOMA E UN MAMA AASSENTE OGGI. LA MIA DOMANDA E: PUO IL PADRE TOGLIERE LA PATRIA POTESTA DEFINITIVA A LA MADRE E SE SI, COSA DEBE SUCEDERE PER PERDERE LA PATRIA PPOTESTA A UNA MADRE IN GENERE IN COSA SI BASA UN GIUDICE PER ARRIVARE A UNA DECISIONE COSI??VORREI QUE QUESTO NON ACADESSE PERCHE I BAMBINI NONOSTANTE TUTTO ADORANO LA MADRE E ASPETTA SEMPRE UN RITORNO DI LEI.GRAZIE PER LA RISPOSTA.

  11. Complimenti per le tue risposte esaurienti! In pratica ho trovato le risposte a tutte le mie domande senza nemmeno portele! Il mio compagno è morto circa 3 mesi fa e io mi ritrovo con due figli, il grande, avuto da un precedente matrimonio, e il piccolino di nemmeno quattro anni avuto dal mio compagno e per il quale gli “zii” (travirgolette…perchè parenti non sono e questo mi fa un IMMONDO piacere) hanno cercato di reclamare la tutela a due giorni dalla morte del suo papà! In pratica sono venuti in casa mia, ti puoi immaginare le mie condizioni soprattutto psichiche, dicendo che mio figlio avrebbe avuto bisogno di un tutore e che loro, evidentemente presi da una botta di altruismo, avevano deciso che sarebbe stata la moglie del fratello, tutto perchè lo “zio”(cioè il marito dell’aspirante tutrice….anche se per indicarla userei un’altro vocabolo che finisce per …..ice e che indica il mestiere più vecchio del mondo!) è indagato per omicidio colposo e quindi evidentemente sono venuti a mettermi il panico in un momento in cui non ero sicuramente capace di intendere e di volere (ma di fare qualche ricerca su internet e il numero di telefono del mio avvocato per fortuna ero ancora in grado!!!!) al fine di gestire il….loro patrimonio che sta per diventare quello di mio figlio! Ancora grazie e complimenti, se ti facciamo tante domande è solo perchè purtroppo siamo circondati da gente ignorante e pure un po’ schifida!!!!

  12. salve, volevo un informazione…..circa dieci giorni fa e’ nato mia nipote SHARON …
    mio cognato e mia sorella stavano facendo una cura di metadone per disintossicarsi , mia sorella ha dovuto continuare la cura anche durante i 9 mesi di gravidanza, la sua ginecologa era a conoscenza di questa cura perche’ il bambino avrebbe potuto avere dei problemi seri alla nascita o crisi di astinenza dovute alla cura di metadone che purtroppo anche la bimba ha assimilato durante la gestazione….
    Noi familiari siamo venuti a conoscenza che loro erano iscritti al SERT solamente dopo la nascita della bimba e per altro abbiamo avuto dei problemi per quanto riguardo l affido in quanto loro secondo l assistente sociale non sono in grado di prendersi cura della piccola!!! MAMMA E PAPA’ hanno dichiarato che il bimbo sara’ in affido a loro , ad oggi sono passati piu’ di 10 giorni che attendiamo la risposta dal tribunale dei minori che ci da esito positivo per quanto riguarda l affido..nel frattempo la piccola e’ mantenuta al TIN ed e’ gia’ in dimessioni perche’ alla nascita non ha riscontrato alcun problema…
    qualcuno sa dirmi quanto tempo ancora dobbiamo attendere?grazie mille cmq…GIULIA

  13. grazie mille delle info
    sono molto contenta che ci sia questo ddl che elimina tutti i problemi e spero che venga sul serio approvato

    in caso di decesso di entrambi e di disaccordo sul tutore, visto che lui designerebbe suo fratello (ormai un parente a tutti gli effetti) e io no ci sono speranze che con una buona motivazione sia accolta la mia nomina o si favorisce sempre e cmq il parente?

    il non riconoscimento del padre è l’unico escamotage per dargli il mio cognome (io sono l’ultima della famiglia e ci tenevo molto perchè è un cognome unico e molto legato alla mia città e alla sua storia)?
    solo che poi per avere una cosa del genere mi ritroverei ad avere un sacco di problemi nella gestione della ns vita familiare perchè lui non risulterebbe nessuno per ns figlio?

  14. buon pomeriggio, volevo specificare che il MIO ATTUALE COMPAGNO(quello con cui non convivo ma che ha uno splendido rapporto con i miei figli) NON E’ il loro padre naturale al quale il tribunale ha recentemente tolto l’affido, senza concedergli il diritto di visita e sospendendogli anche GLI INCONTRI PROTETTI.Probabilmente mi ero spiegata male, percio’, alla luce di questa mia nuova specifica, le rinnovo la mia domanda, sarebbe possibile indicare nel mio testamento olografo il MIO NUOVO COMPAGNO come persona a cui affidare i miei figli? di nuovo grazie per l’attenzione.

  15. @Laila: normalmente i bambini restano con il genitore superstite. Nel tuo caso, però, se il padre non ha il loro affidamento, il motivo per il quale sono stati affidati solo a te avrà un peso. Il testamento può servire come indicazione.

    @Leila. Sta per essere approvata una legge che equipara completamente i diritti dei figli. Quindi tra pochi mesi non ci sarà alcuna differenza e tuo figlio sarà legato da parentela con gli zii anche per la legge.
    Se il padre resta unico genitore superstite non c’è alcun bisogno di nominare un tutore. I beni che un minore eredita e di cui diventa proprietario, però, non possono essere alienati se non con l’autorizzazione del giudice tutelare, che deve appunto evitare lo sperpero. Anche il genitore deve ottenerla.
    In caso di decesso di entrambi, se indicate due tutori diversi, sarà lo stesso giudice tutelare a decidere e sicuramente terrà conto delle indicazioni (per questo motivate sempre la scelta nel testamento).
    Il tuo compagno potrebbe comunque andare a vivere dove vuole con il figlio, se rimanesse unico genitore superstite.
    Per le altre domande, ti rimando a quello che ti dicevo: la legge equiparerà i figli in tutto e per tutto (è già passata alla camera, deve passare al senato ed è una proposta di legge trasversale, appoggiata da governo e opposizione, quindi è praticamente sicuro che sarà approvata).
    Scusami, ma se non lo riconosce per la legge vuol dire che non è suo figlio. Quindi cosa c’è di strano se risulta un estraneo?

  16. salve
    noi conviventi di fatto ma con residenze diverse (cambia qualcosa ?) e non sposati, lui divorziato senza figli, io figlia unica lui una sorella sposata con figlia e un fratello sposato senza figli

    se non ho capito male quindi i nonni sono parenti e da loro il mio bambino che deve nascere a dicembre può ereditare, ok?
    ma dagli zii no? cioè lui non sarà erede del fratello del mio compagno ma sarà tutto ( negozio, proprietà immobiliari) della nipote femmina figlia della sorella?
    nè tanto meno potrà ereditare se mai si presentasse l’occasione dallo zio tedesco del mio compagno (lui è italotedesco ma la cittadinanza è solo italiana), non sposato e senza figli che ha varie proprietà in germania?
    o in entrambi i casi si può porre rimedio con un testamento?

    se io venissi a mancare la potestà genitoriale andrebbe tutta al mio compagno e io non avrei la possibilità di nominare un tutore, nè per le decisioni nè per l’amministrazione di quello che lascio al bambino? io ho già accantonato una somma da lasciare al mio bambino che sarebbe l’unico a ereditare da me e vorrei che ad amministrarla fosse un’altra persona che in queste cose è molto più ferrata del mio compagno, è possibile? e poi non vorrei che lui usasse questi soldi per qualcosa altro e non per il nostro bambino, che ne so tipo per un’altra donna?

    non siamo d’accordo sulla nomina del tutore in caso di decesso di entrambi, cosa succede? ne possiamo nominare due diversi (lui suo fratello io la mia migliore amica)? in questo caso ne scelgono uno solo o lo fanno congiuntamente? il suo è un parente ma la mia amica ha un istruzione decisamente superiore, mi conosce da una vita ed educherebbe mio figlio esattamente come avrei fatto io

    noi abitiamo da me, in una porzione della bifamiliare dei miei, lui potrebbe portare mio figlio via da lì se mi succeddesse qualcosa?

    se lui poi se ne va con un’altra e si sposa facendo figli, questi fratellastri possono esautorare mio figlio da tutte le eredità dei collaterali perchè sono legittimi ma si mantiene la quota sul mio ex e sui nonni (solo che lo possono liquidare in denaro)?
    in questo caso anche se fa altri figli in costanza di matrimonio mi deve cmq il mantenimento del bambino? in parti uguali? cioè se con questa altra donna ne fa 2 di figli mi deve un terzo del suo stipendio? o i figli legittimi vengono preferiti?

    se decido di dargli solo il mio cognome posso farlo solo se lui non lo riconosce? se lo riconosce anche se non siamo sposati per forza deve avere il suo cognome? e se non lo riconosce non mi deve nessun mantenimento, non ci sono diritti successori ma nemmeno posso mandarlo che ne so a scuola o alle visite mediche o in giro senza di me con lui perchè risulterebbe un estraneo? e gli farebbero problemi in qualsiasi eventuale controllo anche solo di routine in auto?

    alla faccia dell’equiparazione..
    grazie mille

  17. sono una mamma di 47 anni, a giugno il tribunale dei minori ha pronunciato un decreto mediante il quale mi ha affidato in via esclusiva i miei due figli di 11 e 9 anni avuti da un uomo con cui non sono mai stata sposata. volevo sapere se, nel caso dovessi morire, i miei figli sarebbero riaffidati a lui.inoltre vorrei sapere se, tramite testamento olografo, potrei indicare il mio compagno (con il quale però non convivo ma che ha uno splendido rapporto con i miei figli)come persona alla quale venire affidati i minori. specifico che ho solo mio padre in vita ed ha 79 anni e due sorelle con cui non ho rapporti continuativi e che i miei figli vedono non piu’ di 3/4 volte l’anno pur abitando nella stessa città, mentre il padre del mio ex, anche lui settantanovenne, non si è mai occupato dei nipoti così come i miei tre cognati con i quali mi sento telefonicamente in maniera saltuaria. grazie e complimenti.

  18. Famiglia allargata, così allargata che fatico a sentirla vicino!
    Detesto questa forma di unione perchè la considero un abuso da parte dei genitori che fanno delle scelte che non tengono conto della sensibilità dei propri figli e mettono loro al primo posto!
    Forse la legge non dovrebbe neppure consentirla perchè la libertà a chi non ha saputo affrontare le proprie responsabilità è troppo difficile da gestire.

  19. desidero chiedere se le due bambine che io e la mia compagna abbiamo avuto e riconosciuto alla nascita, rischiano di non essere affidate al genitore sopravvissuto in caso di morte di uno dei due genitori.

    Mi pongo questo quesito dopo aver avuto un incidente d’auto.

    Grazie

    • Tony, è impossibile che le bambine non vengano affidate al genitore superstite. In realtà non c’è alcun intervento sull’affidamento, se un genitore è vivo.

  20. ciao, leggendo non ho trovato risposta ad un quesito….convivo, ho avuto un bimbo, lui non ha parenti se non un cugino in terzo grado, una zia in quarto, e i genitori anziani ( 79 e 86 anni). Sempre in caso di ecatombe, potrebbe mio fratello che ha 34 anni occuparsi di mio figlio…morissero nell’ecatombe anche i miei genitori ultrasessantenni??? c’è chi dice che mi devo sposare, perchè con i figli naturali anche se riconosciuti, gli zii per legge non figurano a parentela…

    Grazie per la risposta

  21. per cortesia qualcuno mi può aiutare a trovare una via di uscita?ho una nipotina di 4 anni,suo padre è in carcere,sua madre e una donna molto immatura,che sara indagata prima o poi per un reato fatto con sua madre,presso il tribunale dei minorenni.perche questa ragazza ha un’altra figlia,adesso come adesso questa ragazza ha perso la testa x un’altro uomo.purtroppo hanno questi due l’abitudine di bere,lei di picchiare la bimba,no si prende cura di questa bambina.se come la bimba e sua madre hanno vissuto a casa mia quasi sempre…la conosco,per questo fatto mi sono rivolta a una assistente sociale,però che purtroppo non riesce a capire che sono disperata perche questa bimba sta male psicologimante.per la vita sbandata che sua madre la fa vivere…questa ragazza no ha un lavoro fisso,quelli che ha fatto,stata licenziata per irresponsabile.non ha un posto stabili per vivere,e quindi la bimba sembra un paco,un giorno dalla nonna materna,un’altro da noi,e adesso addirittura a casa della mamma disuo nuovo compagno..di tutto ciò è a conoscenza l’assistente,pero continua a dire k soltanto sono voce mie,ho chiesto di farla visitare da una psicologa,magari cosi vede che non sono solo voce mie,addirittura,la sorella di questa ragazza(minorenne purtroppo)mi ha contattata per chiedermi di aiutare la bimba..l’assistente sociale ci ha dato diciamo regole da rispetare,k la bimba deve stare con noi un weekend e un’altro solo ed esclusivamente con la madre.un giorno entro settimana può rimanere con noi.cosi non ci sono troppi giorni senza vederci..stata consigliata di non far vedere la bimba suo nuovo compagno,perche la bimba e molto attaccata a suo padre(lo vede ogni 15 giorni)ma di queste regole soltanto noi avviamo rispettato..non so più cosa fare mi sento disperata perche la bimba è l’unica a pagare le conseguenze di questa storia…se qualcuno mi può dire dove posso andare,perche vorrei tanto stare con la bimba.fin che suo padre torna a casa..

  22. tranquilla era solo per rassicurare la mia compagna che spinge per il matrimonio temendo che nostro figlio non erediti dai suoi parenti (lei ha un padre, una madre e 2 sorelle).
    ciao e grazie

  23. Andrea, vogliamo far succedere una strage solo per un’eredità!? ;)
    Prima di tutto, se la sorella ha un marito, eredita il marito. In caso contrario erediterebbe la tua compagna, se ancora in vita, oppure tuo figlio, in caso fosse già premorta la madre (ma comunque allo stato è lui l’unico erede della madre).
    A questo punto tu puoi anche non morire, tanto non entri in nessun modo nell’eredità! :D

  24. ciao Silvia,
    io e la mia compagna non siamo sposati e abbiamo un figlio; lei ha una sorella senza figli. Nel caso succeda un’ecatombe e muoia io, la mia compagna e la sorella, mio figlio eredita anche i beni della zia?
    Grazie per la risposta.
    Andrea

  25. Tania, mi sembrano decisamente un po’ troppe domande: questa è una consulenza privata!
    Molte delle risposte le troverai leggendo gli articoli già scritti sulla separazione e questo qui sull’affidamento in caso di morte dei genitori.

  26. cara silvia sono contenta che persone come te ci aiutino a capire di più sulle leggi scritte a volte in maniera difficile da capire .avrei da chiederti molte cose incomincio con ‘affidamento di un minore in caso di morte .io e mio marito abbiamo una bimba di 2 anni ,abitiamo in silia vicino ai suoi genitori e a sua sorella ,io mi sono trasferita da brescia a qui quando lò conosciuto e ho lascito i miei e mia sorella là.i suoi vedono mia figlia quasi tutte le domeniche a pranzo e basta perchè io sono una mamma a tempo pieno i miei quando vengono o vado io sempre 10 o 15 giorni 2 volte all’anno viviamo insieme 24 ore cioè vivono mia figlia dal risveglio a quando va a dormire per quei giorni e poi ci vediamo tramite pc o al videotelefono .sua sorella è un esaurita con famiglia mentre la mia vive con i miei relativamente perchè tra lavoro e amici non cè mai .volevo sapere se ci dovesse succedere qualcosa facciamoci le corna la mia bimba a chi verrebbe affidata ?i suoi anno i soldi ma sono più vecchi dei miei e abitano qui vicino i miei sono lontani ma con lei quando possono giocano molto se la portano a spasso insomma come sarà? e poi se io lascio uno scritto ma è per una persona lontano da dove la bimba vive verrà affidata comunque a questa persona ? anche se sò che spostare la bimba anche dalla regione dove è nata è brutto ma questi proprio non mi piacciono .poi noi viviamo in un appartamento in teoria di mio marito ma suo padre non fa la donazione perchè dice che se ci separiamo per legge nell’appartamento ci devo stare io con la bimba cosi dice che tutela suo figlio perchè quella che se ne deve andare nel caso sarò io con la piccola calcola che io mi sono dovuta licenziare per stare qui e non lavoro ,ma questo sarà possibile ? e poi mi può lui mio suocero mattere in un altro appartamento?che decide lui?e se decidessi in caso di separazione tornare vicino ai miei a brescia mio marito me lo può impedire? nel caso che mio marito muoia sempre con le corna ,mia figlia avrà la sua parte di eredità quella che sarebbe spettata al suo papà o andrà tutto a sua zia la sorella di mio marito? per adesso credo di aver finito con le domande nel caso ci sentiamo più avanti nel frattempo ti ringrazio molto baci

  27. Ciao a tutti, sto facendo una tesi sull’affidamento dei nipoti ai nonni. E’davvero difficile trovare articoli aggiornati su questa tematica…qualcuno saprebbe aiutarmi?
    Grazie,
    Giulia

  28. Ecco il testo dell’art. 317 bis, che mi mette in confusione (è stato abrogato per caso??)

    Art. 317-bis Esercizio della potestà

    Al genitore che ha riconosciuto il figlio naturale spetta la potestà su di lui.
    Se il riconoscimento è fatto da entrambi i genitori, I’esercizio della potestà spetta congiuntamente ad entrambi qualora siano conviventi. Si applicano le disposizioni dell’art. 316. Se i genitori non convivono l’esercizio della potestà spetta al genitore col quale il figlio convive ovvero, se non convive con alcuno di essi, al primo che ha fatto il riconoscimento. Il giudice, nell’esclusivo interesse del figlio, può disporre diversamente; può anche escludere dall’esercizio della potestà entrambi i genitori, provvedendo alla nomina di un tutore.
    Il genitore che non esercita la potestà ha il potere di vigilare sull’istruzione, sull’educazione e sulle condizioni di vita del figlio minore.

  29. Grazie per le risposte, quello che mi lascia perplessa è che l’art. 317 bis c.c parla di patria potestà esclusiva per il genitore con cui convive il minore….la legge sull’affido condiviso viene applicata anche ai genitori non sposati che abbiano terminato una convivenza. Qui la convivenza non sarebbe mai iniziata. Spero di spiegarmi bene. Silvia tu mi dici questo sulla base della legge sull’affido condiviso? Grazie.