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	<title>Comments on: L&#8217;aborto è un lutto</title>
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	<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/</link>
	<description>per imparare insieme il mestiere di genitori</description>
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		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-79957</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 05:01:59 +0000</pubDate>
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		<description>Serena sono molto contenta per te! Grazie per essere tornata a dircelo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Serena sono molto contenta per te! Grazie per essere tornata a dircelo!</p>
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		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-79810</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:13:49 +0000</pubDate>
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		<description>Un grande abbraccio, Serena.
Ora sì che ne hai di post da leggere! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un grande abbraccio, Serena.<br />
Ora sì che ne hai di post da leggere! <img src='http://genitoricrescono.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-79792</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:09:15 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo più di un anno torno a commentare questo post per rendervi partecipi della mia enorme gioia: due mesi fa è nata la mia seconda piccolina!
Poter confidare i miei sentimenti e leggere i vostri commenti mi è stato di grande conforto in un periodo dei più difficili della mia vita, e di questo vi ringrazio sinceramente di cuore.
Dopo aver condiviso in questa sede tanta sofferenza, mi sembrava corretto condividere anche tanta felicità!
Spero che il mio lieto fine possa essere di incoraggiamento per chi ancora sta cercando il suo.
Un abbraccio a tutte

P.S.: ora mi dedico ai post sulla gelosia tra fratelli!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo più di un anno torno a commentare questo post per rendervi partecipi della mia enorme gioia: due mesi fa è nata la mia seconda piccolina!<br />
Poter confidare i miei sentimenti e leggere i vostri commenti mi è stato di grande conforto in un periodo dei più difficili della mia vita, e di questo vi ringrazio sinceramente di cuore.<br />
Dopo aver condiviso in questa sede tanta sofferenza, mi sembrava corretto condividere anche tanta felicità!<br />
Spero che il mio lieto fine possa essere di incoraggiamento per chi ancora sta cercando il suo.<br />
Un abbraccio a tutte</p>
<p>P.S.: ora mi dedico ai post sulla gelosia tra fratelli!!</p>
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		<title>By: CloseTheDoor</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-16228</link>
		<dc:creator>CloseTheDoor</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 00:13:23 +0000</pubDate>
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		<description>scusate l&#039;intrusione per una postilla personale. 
ho una sorellina che ha ben 15 anni meno di me. non ho mai saputo perché mia mamma abbia aspettato tanto, ma anche se gli estranei ci hanno etichettato come &#039;due figlie uniche&#039;, per me la nascita di mia sorella è stata una gioia che mi ha cambiato la vita. non abbiamo condiviso le tappe di crescita, ma siamo sorelle strettissime lo stesso. non voglio dirvi nulla sulle vostre esperienze e scelte, ma se fra le preoccupazioni c&#039;è quella della distanza fra i figli: pensate solo a quelle famiglie di una volta con dieci figli in cui il primogenito legava tantissimo con l&#039;ultimogenito... 

un abbraccio forte a tutte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate l&#8217;intrusione per una postilla personale.<br />
ho una sorellina che ha ben 15 anni meno di me. non ho mai saputo perché mia mamma abbia aspettato tanto, ma anche se gli estranei ci hanno etichettato come &#8216;due figlie uniche&#8217;, per me la nascita di mia sorella è stata una gioia che mi ha cambiato la vita. non abbiamo condiviso le tappe di crescita, ma siamo sorelle strettissime lo stesso. non voglio dirvi nulla sulle vostre esperienze e scelte, ma se fra le preoccupazioni c&#8217;è quella della distanza fra i figli: pensate solo a quelle famiglie di una volta con dieci figli in cui il primogenito legava tantissimo con l&#8217;ultimogenito&#8230; </p>
<p>un abbraccio forte a tutte</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-16075</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 15:58:08 +0000</pubDate>
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		<description>Hai perfettamente ragione Butterfly quando dici che vale la pena di rimettersi in gioco, ma quanto è difficile...nel mio caso, penso che ci voglia solo un po&#039; di tempo, quanto basta per poter affrontare un nuovo inizio di gravidanza con la serenità sufficiente e necessaria per non viverla nel terrore che possa andar male di nuovo e per riuscire a sopportare un eventuale ulteriore fallimento.
Confermo quanto hai detto sui fratelli di età molto diverse, io ho un fratello che ha dodici anni meno di me e siamo legati da un affetto profondissimo, la sua nascita è stata la prima vera grande gioia della mia vita! nonostante ciò, proprio per la differenza di età, abbiamo avuto pochi momenti di condivisione durante la crescita e ne abbiamo sentito entrambi la mancanza(forse lui anche più di me).
Comunque, siccome la costanza e la testardaggine non mi mancano, quando mi sentirò pronta, sicuramente proverò di nuovo, con la speranza che la vita mi conceda ancora l&#039;enorme privilegio di mettere al mondo un figlio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai perfettamente ragione Butterfly quando dici che vale la pena di rimettersi in gioco, ma quanto è difficile&#8230;nel mio caso, penso che ci voglia solo un po&#8217; di tempo, quanto basta per poter affrontare un nuovo inizio di gravidanza con la serenità sufficiente e necessaria per non viverla nel terrore che possa andar male di nuovo e per riuscire a sopportare un eventuale ulteriore fallimento.<br />
Confermo quanto hai detto sui fratelli di età molto diverse, io ho un fratello che ha dodici anni meno di me e siamo legati da un affetto profondissimo, la sua nascita è stata la prima vera grande gioia della mia vita! nonostante ciò, proprio per la differenza di età, abbiamo avuto pochi momenti di condivisione durante la crescita e ne abbiamo sentito entrambi la mancanza(forse lui anche più di me).<br />
Comunque, siccome la costanza e la testardaggine non mi mancano, quando mi sentirò pronta, sicuramente proverò di nuovo, con la speranza che la vita mi conceda ancora l&#8217;enorme privilegio di mettere al mondo un figlio</p>
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	<item>
		<title>By: butterfly</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-15986</link>
		<dc:creator>butterfly</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 23:06:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://genitoricrescono.com/?p=5386#comment-15986</guid>
		<description>Cara Serena ho avuto anche io un’esperienza simile alla tua. Un primo figlio nato sanissimo con una gravidanza un po’ impegnativa (40 settimane di vomito intenso ed un ricovero a termine per una colestasi intraepatica gravidica) ma risoltasi nel migliore dei modi con la nascita di un bellissimo bimbo. Poi due aborti.
Ho perso il mio bimbo alla 13° settimana a seguito di un’amnio a dir poco travagliata. La mia bimba invece se ne è andata alla 16° settimana per un problema al cuoricino, preceduto da vomito incessante ed un ricovero per distacco della placenta che si era poi risolto con un riposo assoluto a letto (e mi dicevo: non mi capiteranno due sfighe insieme, invece…).
Il primo aborto è stato devastante, il secondo l’ho sopportato meglio, era diversa la situazione, ero cambiata io…
Anche io ho pensato che mi sarebbe piaciuto avere due bimbi vicini per età, ma proprio di recente mi sono dovuta ricredere di fronte a coppie di fratellini con grande differenza di età eppure molto uniti. Ho pensato che i progetti che ho fatto nella mia vita potrebbero non realizzarsi, perché alla fine un figlio, purtroppo non è un diritto ma un privilegio. Ho rielaborato i miei lutti e sono sopravvissuta.
Credo che la gravidanza sia un investimento importante, a lungo termine, senza garanzia di risultato. Un mix logorante. Eppure ho capito che ogni volta che esco dall’ospedale lascio là una parte di me, una perdita che si aggiunge ad un&#039;altra ma alla fine, comunque sopravvivo.
L’unico dubbio che mi rimane è quanto sopporterà il mio nanetto? Gestire una gravidanza fatta di vomiti incessanti e pressione inesistente con un altro figlio vicino è già impegnativo. In entrambi le gravidanze non avevo ancora spiegato nulla al mio cucciolo. La pancia non si vedeva ancora, e poi lui si sarebbe aspettato di vedere uscire subito un fratellino, di certo non avrebbe capito un’attesa di nove mesi. Ma quando sono tornata a casa dall’ospedale dopo l’ultimo aborto il mio bimbo ha visto che non stavo più a letto e che potevo prenderlo in braccio e mi ha detto: ”mamma come sono contento che tu stai bene!”. La sua gioia racchiudeva la mia sofferenza. La mia gioia di aspettare un figlio rappresentava la sua tristezza nel vedere la mamma sempre a letto, che non poteva prenderlo in braccio… lì mi sono chiesta: “quanto ancora potrà sopportare il mio nanetto?” (dopo tre gravidanza con vomito compulsivo non è che mi faccia illusioni…)
Poi però, inaspettatamente, mi dice “vedi mamma, io la vorrei proprio una sorellina, ma guarda mamma spingo, spingo ma nella mia pancia non viene proprio.” E poi ancora “vorrei essere un papà, mamma, per regalare ai miei bambini il mio seggiolone ed il mio vasino…” e allora penso che forse si vale la pena di rimettersi in gioco, forse, come dice la mia mamma del cuore, i bambini hanno si bisogno di protezione, ma hanno anche risorse che nemmeno ci immaginiamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Serena ho avuto anche io un’esperienza simile alla tua. Un primo figlio nato sanissimo con una gravidanza un po’ impegnativa (40 settimane di vomito intenso ed un ricovero a termine per una colestasi intraepatica gravidica) ma risoltasi nel migliore dei modi con la nascita di un bellissimo bimbo. Poi due aborti.<br />
Ho perso il mio bimbo alla 13° settimana a seguito di un’amnio a dir poco travagliata. La mia bimba invece se ne è andata alla 16° settimana per un problema al cuoricino, preceduto da vomito incessante ed un ricovero per distacco della placenta che si era poi risolto con un riposo assoluto a letto (e mi dicevo: non mi capiteranno due sfighe insieme, invece…).<br />
Il primo aborto è stato devastante, il secondo l’ho sopportato meglio, era diversa la situazione, ero cambiata io…<br />
Anche io ho pensato che mi sarebbe piaciuto avere due bimbi vicini per età, ma proprio di recente mi sono dovuta ricredere di fronte a coppie di fratellini con grande differenza di età eppure molto uniti. Ho pensato che i progetti che ho fatto nella mia vita potrebbero non realizzarsi, perché alla fine un figlio, purtroppo non è un diritto ma un privilegio. Ho rielaborato i miei lutti e sono sopravvissuta.<br />
Credo che la gravidanza sia un investimento importante, a lungo termine, senza garanzia di risultato. Un mix logorante. Eppure ho capito che ogni volta che esco dall’ospedale lascio là una parte di me, una perdita che si aggiunge ad un&#8217;altra ma alla fine, comunque sopravvivo.<br />
L’unico dubbio che mi rimane è quanto sopporterà il mio nanetto? Gestire una gravidanza fatta di vomiti incessanti e pressione inesistente con un altro figlio vicino è già impegnativo. In entrambi le gravidanze non avevo ancora spiegato nulla al mio cucciolo. La pancia non si vedeva ancora, e poi lui si sarebbe aspettato di vedere uscire subito un fratellino, di certo non avrebbe capito un’attesa di nove mesi. Ma quando sono tornata a casa dall’ospedale dopo l’ultimo aborto il mio bimbo ha visto che non stavo più a letto e che potevo prenderlo in braccio e mi ha detto: ”mamma come sono contento che tu stai bene!”. La sua gioia racchiudeva la mia sofferenza. La mia gioia di aspettare un figlio rappresentava la sua tristezza nel vedere la mamma sempre a letto, che non poteva prenderlo in braccio… lì mi sono chiesta: “quanto ancora potrà sopportare il mio nanetto?” (dopo tre gravidanza con vomito compulsivo non è che mi faccia illusioni…)<br />
Poi però, inaspettatamente, mi dice “vedi mamma, io la vorrei proprio una sorellina, ma guarda mamma spingo, spingo ma nella mia pancia non viene proprio.” E poi ancora “vorrei essere un papà, mamma, per regalare ai miei bambini il mio seggiolone ed il mio vasino…” e allora penso che forse si vale la pena di rimettersi in gioco, forse, come dice la mia mamma del cuore, i bambini hanno si bisogno di protezione, ma hanno anche risorse che nemmeno ci immaginiamo.</p>
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	<item>
		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-15973</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 18:34:35 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Silvia per le tue parole, hanno colpito nel segno perfettamente! i buoni propositi li ho fatti, visto che siamo anche a inizio anno...ora non mi resta che mantenerli!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Silvia per le tue parole, hanno colpito nel segno perfettamente! i buoni propositi li ho fatti, visto che siamo anche a inizio anno&#8230;ora non mi resta che mantenerli!</p>
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		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-15931</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 21:18:42 +0000</pubDate>
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		<description>Serena, in fondo ogni lutto consiste sempre nello smarrimento personale, prima che nella mancanza di qualcun altro. Quattro mesi sono davvero pochi per farci stare il dolore due volte. La forza di ripartire, da qualche parte la troverai: i progetti di vita si adeguano alla vita e sarà bellissimo crescere due figli, anche con maggiore differenza di età tra loro. 
Quelli che citi non sono fattori esterni o estranei a cui attribuire la responsabilità... ma un modo per attribuirla a te stessa: ora non serve. Cerca quello di cui senti di aver bisogno: allentare lo stress, magari evitando occupazioni che ritieni poso importanti ma che richiedono energie? Un po&#039; più di movimento per riprenderti i tuoi spazi? Un&#039;alimentazione più sana per riconciliare tutta la famiglia con le buone cose? Ecco... le stesse cose a cui pensavi tu, ma volte in un modo che ti alleggerisca da una &quot;colpa&quot; che non puoi avere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Serena, in fondo ogni lutto consiste sempre nello smarrimento personale, prima che nella mancanza di qualcun altro. Quattro mesi sono davvero pochi per farci stare il dolore due volte. La forza di ripartire, da qualche parte la troverai: i progetti di vita si adeguano alla vita e sarà bellissimo crescere due figli, anche con maggiore differenza di età tra loro.<br />
Quelli che citi non sono fattori esterni o estranei a cui attribuire la responsabilità&#8230; ma un modo per attribuirla a te stessa: ora non serve. Cerca quello di cui senti di aver bisogno: allentare lo stress, magari evitando occupazioni che ritieni poso importanti ma che richiedono energie? Un po&#8217; più di movimento per riprenderti i tuoi spazi? Un&#8217;alimentazione più sana per riconciliare tutta la famiglia con le buone cose? Ecco&#8230; le stesse cose a cui pensavi tu, ma volte in un modo che ti alleggerisca da una &#8220;colpa&#8221; che non puoi avere.</p>
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	<item>
		<title>By: Serena</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-15907</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 14:55:03 +0000</pubDate>
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		<description>A giugno leggevo post e commenti sull’argomento nascite e non nascite e non potevo fare a meno di pensare a quanto fossi fortunata: una gravidanza desiderata e arrivata dopo solo due mesi di tentativi, andata avanti senza gravi intoppi fino alla quarantunesima settimana e terminata con un parto, tutto sommato, normale. Ora, dopo due aborti spontanei negli ultimi quattro mesi, mi chiedo dove sia andata a finire tutta quella fortuna. E mi trovo anch’io a dover elaborare un lutto, che, nel mio caso, non riguarda la perdita di quei due potenziali bambini in senso stretto (entrambe le gravidanze si sono interrotte talmente precocemente che ancora non avevo del tutto concretizzato l’idea del bambino dentro di me), ma lo sgretolarsi di un progetto di vita a cui tenevo moltissimo, cioè quello di avere dei figli di età sufficientemente vicine da poter condividere la crescita. Pur avendo ripreso la normale routine, mi ritrovo continuamente a mettere in discussione l’impostazione che ho dato alla mia vita nell’ultimo anno, alla ricerca di fattori a cui poter attribuire la responsabilità di quello che è successo (troppo stress? Troppo poca attività fisica? Alimentazione scorretta?) e mi sento combattuta tra il desiderio di riprovare ancora ( perché, nonostante tutto, se una gravidanza normale l’ho avuta, perché non potrei averne un’altra?) e la paura di un altro fallimento, che non so se avrei la forza di affrontare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A giugno leggevo post e commenti sull’argomento nascite e non nascite e non potevo fare a meno di pensare a quanto fossi fortunata: una gravidanza desiderata e arrivata dopo solo due mesi di tentativi, andata avanti senza gravi intoppi fino alla quarantunesima settimana e terminata con un parto, tutto sommato, normale. Ora, dopo due aborti spontanei negli ultimi quattro mesi, mi chiedo dove sia andata a finire tutta quella fortuna. E mi trovo anch’io a dover elaborare un lutto, che, nel mio caso, non riguarda la perdita di quei due potenziali bambini in senso stretto (entrambe le gravidanze si sono interrotte talmente precocemente che ancora non avevo del tutto concretizzato l’idea del bambino dentro di me), ma lo sgretolarsi di un progetto di vita a cui tenevo moltissimo, cioè quello di avere dei figli di età sufficientemente vicine da poter condividere la crescita. Pur avendo ripreso la normale routine, mi ritrovo continuamente a mettere in discussione l’impostazione che ho dato alla mia vita nell’ultimo anno, alla ricerca di fattori a cui poter attribuire la responsabilità di quello che è successo (troppo stress? Troppo poca attività fisica? Alimentazione scorretta?) e mi sento combattuta tra il desiderio di riprovare ancora ( perché, nonostante tutto, se una gravidanza normale l’ho avuta, perché non potrei averne un’altra?) e la paura di un altro fallimento, che non so se avrei la forza di affrontare.</p>
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	<item>
		<title>By: Pescetto - Valentina</title>
		<link>http://genitoricrescono.com/aborto-lutto/comment-page-1/#comment-10721</link>
		<dc:creator>Pescetto - Valentina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 18:29:33 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;E così veniamo a sapere di essere incinte prima di quanto potrebbe farci bene.&quot;
Grazie per aver tradotto con parole che ancora non sono riuscita a trovare queste sensazioni. A me è successo poco più di un mese fa e stento a sviscerare le emozioni che provo, ancora non riesco a dar loro un nome.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E così veniamo a sapere di essere incinte prima di quanto potrebbe farci bene.&#8221;<br />
Grazie per aver tradotto con parole che ancora non sono riuscita a trovare queste sensazioni. A me è successo poco più di un mese fa e stento a sviscerare le emozioni che provo, ancora non riesco a dar loro un nome.</p>
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