6 trucchi antistanchezza per gente frenetica

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Dopo i “no” che aiutano a prevenire la stanchezza, per non ritrovarsi proprio nel vortice, ecco alcuni suggerimenti positivi che permettono di recuperarle le energie.

  1. Cerca tra le piccole cose quello che ti dà soddisfazione o ti fa sentire meglio. Per me è stato comprarmi un rossetto opaco rossissimo che da solo mi faceva sembrare truccata, e tenerlo nel cassetto accanto alle chiavi. Ogni volta che stavo per uscire e prendevo le chiavi, mi ricordavo di mettermelo e anche se avevo i capelli disastrati e gli occhi pesti, quel rossetto da solo si tirava tutte le attenzioni e io mi sentivo coccolata da un piccolo gesto gratuito tutto per me. Va bene lo spruzzetto del tuo profumo preferito, alzarsi 15 minuti prima per bersi il caffè in silenzio o riuscire a dirsi due cose col partner prima che si sveglino i bambini e inizi la corsa del mattino. Fare insieme la doccia e insaponarsi la schiena: quando i bambini erano piccoli lo facevamo sempre, e così non solo si risparmiava tempo, ma un momento di potenziale fatica diventava gioco e coccola.
  2. Demanda qualcosa: lo so, delle volte solo per instaurare un’abitudine ci vuole più fatica che farlo da sé, ma sul lungo termine è meglio. Per esempio: dai a qualche figlio che torna da solo da scuola i soldi per comprare il pane o altro e abitualo che quello è da oggi il suo compito per casa. Tu hai una cosa in meno a cui pensare e il figlio si responsabilizza e impara a prendersi impegni che si riflettono sul quotidiano di tutti. Apparecchiare e sparecchiare la tavola, svuotare la lavastoviglie, passare l’aspirapolvere in soggiorno al sabato. Dare ai figli un cesto della biancheria sporca in bagno o in corridoio e insegnargli a spogliarsi direttamente lì e metterci tutto quello che va lavato. Sono piccoli gesti automatici che delle volte uno pensa che si faccia prima a farlo da soli, in realtà dopo averglielo ricordato alcune volte, i ragazzi, anche dagli 8 anni, imparano e lo fanno. E sono tutte cose di meno per noi, non tanto da fare, ma da programmare.
  3. E tornando alla programmazione: a noi ci ha salvati la lavagna settimanale vicino al tavolo da pranzo e le routine che vi ho descritto qui. Vedete se c’è qualcosa che potrebbe funzionare per voi.
  4. Uno dice: ma possibile che contro la stanchezza tocca fare tutto questo sforzo? È vero, ma quando abbiamo giorni brevi e vite pienissime persino il divertimento tocca organizzarselo. Aiuta avere gli amici, magari qualche appuntamento fisso, uscire senza figli, farsi reciprocamente da babysitter per uscire una sera in santa pace col partner. Per questo noi a partire dai 3 anni abbiamo instaurato l’abitudine degli sleep-over dei bambini dagli amici. Loro si abituano alla compagnia, noi genitori a turno abbiamo una serata o una nottata libera e chi ospita scopre spesso che i bambini tra di loro e in compagnia fanno meno storie per mangiare, lavarsi i denti e andare a dormire, e di conseguenza anche stando a casa magari riesce a stendersi un attimo.
  5. Sport e movimento: sembra una banalità ma darsi una routine in questo è una mano santa. Un mese fa sono rientrata una sera dal lavoro esausta e mentre mi spalmavo sul divano Figlio 1 ha chiesto: “Ma non vai a fare ginnastica?” “Sono distrutta, non ce la faccio, dovrei uscire fra 5 minuti e neanche sono pronta.” “Ma se vai ti senti meglio, no?” “Oddio, avresti ragione.” “Per forza che ho ragione, era quello che dicevi sempre a me.” Insomma per non smentire lo sforzo pedagogico (e non dover fare le scale) ho afferrato dal cesto dei panni una tuta quasi pulita, le scarpe, deciso che non avevo tempo di cercare una maglietta e avrei fatto con la T-shirt elegantina del lavoro che almeno era di cotone, mi sono precipitata in palestra, fatta prendere in giro dai compagni per la maglietta e sono rientrata rigenerata e saltellante.
  6. E quando proprio non hai tempo o energie per fare checchessia, abbraccia un momento qualcuno che ami. Io certe volte la sera vado a sdraiarmi accanto a un figlio che dorme, mi basta abbracciarlo e respirargli accanto per sentirmi meglio. O mi lamento su facebook e chiedo un pat pat virtuale agli amici. Certe volte basta anche solo sentirsi capiti, sentire che questa stanchezza sta servendo a qualcosa, che non siamo da soli a portare sulle spalle il peso del mondo, per sentirsi meglio.

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